Il potere dei social network nell’era degli influencer non ha eguali. Ne sa qualcosa Fedez che dopo il ricovero a causa di due ulcere e le trasfusioni salvavita, si è appellato al buon cuore del popolo di Instagram per avvicinare la gente alla donazione di sangue. L’AVIS (Associazione Volontari Italiani Sangue) ha riscontrato un effettivo aumento degli interessati e dei volontari giovanissimi. Quanto può una piattaforma social scuotere l’interesse della gente sulle tematiche più sensibili? La risposta è più di quanto immaginiamo, i numeri ne sono testimoni.

Tra i social network Instagram è il veicolo più potente

Sono molto felice, si è generato un effetto a catena che non mi aspettavo” ha affermato Fedez dopo l’appello lanciato su Instagram. Lo stesso influencer, conscio della popolarità che ha sul social, non si è reso conto della risonanza del suo messaggio che dopo gli otto giorni di ricovero lo hanno convinto ad affrontare la tematica delle donazioni di sangue. L’Avis Lombardia ha comunicato che i volontari sono aumentati vertiginosamente dopo le parole del cantante. Sulla pagina Instagram dell’AVIS le visite sono aumentate di oltre il 130% una settimana dopo le dimissioni di Fedez. In un solo giorno l’associazione ha riportato più di 40.300 visualizzazioni e oltre 3000 nuovi follower. Questi numeri si sono infatti concretizzati nell’aumento dei volontari per la donazione di sangue compresi tra i 18 e i 35 anni.

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I numeri dell’AVIS

Nell’ultimo anno, sottolinea l’AVIS, i donatori più giovani sono diminuiti del 2% e sono sempre meno i neomaggiorenni intenzionati a diventare volontari. Spesso la causa è la disinformazione che l’associazione dei donatori di sangue vorrebbe combattere attraverso campagne di sensibilizzazione più dinamiche e accessibili. Perché allora non approfittare della partnership con una delle figure più influenti nel mondo dei social network come Fedez. “Siamo certi che la sinergia saprà generare ulteriore interesse e puntare ancora di più l’attenzione delle nuove generazioni su un tema strategico per la stabilità del nostro sistema sanitario e la cura quotidiana di migliaia di pazienti” spiega il Presidente di AVIS Nazionale.

L’associazione ha ringraziato il cantante per l’enorme supporto invitandolo a collaborare con azioni più mirate al recupero dei giovani disinteressati. Attraverso i social network, primo veicolo di informazione, e il seguito dell’artista, molti più ragazzi risponderanno all’appello evidenziando l’avvicinamento dei più piccoli al mondo del volontariato e delle donazioni. Il caso Fedez è fondamentale per lanciare un segnale al mondo degli influencer sull’importanza dei messaggi da veicolare; perché per quanto il pubblico possa rispondere all’appello di solidarietà, allo stesso modo reagirà di fronte alla valanga di fake news propinate quotidianamente.

Il potere degli influencer sui social network

Un messaggio lanciato sui social network ha una risonanza nazionale. I dati dell’Osservatorio InSIdE confermano l’impatto degli influencer che raggiungono il pubblico di tutte le età. In Italia il 60% della popolazione segue più di due influencer consapevole di affidarsi a persone non necessariamente competenti e autentiche. Oltre la metà della popolazione più giovane si affida ai consigli delle celebrità di internet, i più grandi invece si interessano ai contenuti proposti dal brand che viene sponsorizzato dal personaggio stesso. L’interesse si finalizza all’acquisto di prodotti nel 60% dei casi circa.

Questi numeri spaventano se pensiamo a quanto il pubblico riponga fiducia in ragionamenti fuori dal campo di competenza di chi li tratta. Spesso gli utenti, parliamo della generazione Z, seguono un influencer a prescindere dagli argomenti trattati. Il mezzo del social network ha un impatto sul messaggio veicolato che porta a modificare le nostre abitudini e il modo di pensare; spesso in maniera errata.

Tutelare gli utenti vittime dell’influenza dei social network

Per la prima volta in Francia è stata approvata la legge sugli influencer che regola la loro attività sui social network. Questa è indispensabile dare una sorta di tutela gli utenti vittime dell’influenza negativa. Il pubblico deve poter contare sulla disponibilità di contenuti autentici e non pericolosi. In Italia esistono delle linee guida dettate dall’Iap (Istituto di autodisciplina pubblicitario) ma niente di più. L’influencer che vende idee, prodotti, abitudini e pensieri dovrebbe rendere nota la natura delle proprie competenze ed è per questo che grazie alla legge i personaggi social francesi hanno subito delle dure restrizioni. L’obiettivo della norma è di agire anche sul personaggio pubblico rendendolo consapevole della sensibilità del proprio lavoro, dell’importanza dell’impatto che può avere su persone che come unico mezzo di informazione utilizzano il social network.

Da una parte l’informazione genuina è utilissima per gli utenti, dall’altra può diventare pericolosa e molte figure non sembrano porsi il problema di fronte alla prospettiva di ingenti profitti. Il caso Fedez ci insegna quanto è impattante la parola di un influencer. Non andrebbe mai sottovalutata la portata di un’arma come quella del social network, andrebbe invece ristretto il suo campo d’azione per non perdere di vista lo scopo principale delle piattaforme sociali d’informazione.

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Flavia Santilli

Studio presso l'Università degli Studi de L'Aquila. Ho collaborato con diverse testate. Sportiva agonista e istruttrice di nuoto. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista. E tu cosa stai aspettando?

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