Dal 1° ottobre 2024 Claudia Sheinbaum Pardo è diventata la prima Presidente donna del Messico, dopo aver vinto una tornata elettorale caratterizzata, per la prima volta nella storia del Paese, dallo scontro fra due candidate di sesso femminile. Le sfide che ha deciso di affrontare non sono facili: in Messico, infatti, il problema maggiore è la presenza dai cartelli dei narcotrafficanti, che cercano di ampliare sempre più il proprio potere. Inoltre, altre questioni prioritarie sono la complessa situazione economica del Paese e la necessità d’instradarlo alla produzione di energie rinnovabili, visto il suo alto tasso di inquinamento. Su quest’ultimo punto la neopresidente potrà trarre vantaggio dalla sua specifica formazione, essendo una scienziata specializzata in ingegneria energetica.
Un curriculum politico che è un grande punto di forza
La carriera politica di Claudia Sheinbaum ha gravitato, fin dal 2000, attorno a quella dell’ex Presidente messicano Andrés Manuel López Obrador: questi, infatti, nel periodo in cui era sindaco di Città del Messico, la nominò Assessora all’ambiente. Di orientamento progressista, nel 2017 divenne sindaca di Città del Messico e, in tale ruolo, dimostrò di aver a cuore due obiettivi principali: migliorare la situazione ambientale di una metropoli fra le più inquinate al mondo e combattere la violenza dei gruppi criminali.
Questo curriculum politico è stato determinante nel far sì che i messicani, tramite il voto dello scorso giugno, scegliessero la Sheinbaum come loro prima Presidente donna. In tal senso, anche i numeri da lei raggiunti sono stati eloquenti, dal momento che si è affermata con quasi 30 punti percentuali in più rispetto a Xóchitl Gálvez, sua principale avversaria, rappresentante di una coalizione tra il centro e il centrodestra.
Sicurezza ed economia: due parole chiave per la Presidente del Messico
Proveniente dal partito Morena (Movimiento Regeneración Nacional), come il suo mentore e predecessore, Claudia Sheinbaum è stata fin da subito chiara sui passi da compiere in materia di sicurezza. Uno dei massimi problemi dell’attuale società del Messico è infatti lo strapotere esercitato dai cartelli della droga, che spesso condiziona anche la politica. A fronte di questo, la neopresidente ha in programma un rafforzamento della guardia nazionale e degli apparati di intelligence.
Inoltre, come sottolinea il Center for Strategic & International Studies, l’altra grande sfida che attende la Sheinbaum riguarda la situazione economica del Messico. Di certo, durante la presidenza di López Obrador, sono stati fatti dei passi importanti, ad esempio riducendo il numero dei cittadini poveri. Tuttavia, l’economia del Paese ancora non cresce a ritmi ottimali e richiede ulteriori stimoli.
Il Messico verso la sostenibilità e contro la violenza di genere
Un ulteriore punto di forza della neopresidente del Messico è rappresentato dalla sua formazione scientifica: infatti, come ingegnera e ricercatrice, ha scritto oltre 100 articoli, più alcuni libri, sui temi dell’energia, dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile. Di qui la grande attenzione che la donna dedica ai temi dell’ecologia e della produzione di energie rinnovabili.
Infine, un altro argomento che ha guidato la campagna elettorale della Sheinbaum è la lotta alla violenza di genere, in un Paese in cui il tasso di femminicidi è abbastanza alto. La Presidente ha annunciato di voler affrontare il problema concentrandosi, in primis, sulla prevenzione e sull’incoraggiamento alla denuncia. Dopodiché si è posta l’obiettivo di classificare il reato di femminicidio a livello nazionale. Il cammino da percorrere è senz’altro pieno di ostacoli, ma la prima Presidente donna messicana vuol dimostrare che la politica è in grado di fare molto.