Ricerche recenti confermano il primo studio: alcuni gruppi sanguigni proteggono dal Covid.
Si è detto moltissimo sulla pandemia e sul virus Covid-19, ma va sottolineato che esiste in natura, un “algoritmo” che fa ammalare meno. Gli individui con gruppo sanguigno 0 (soprattutto se Rh+), hanno una resistenza maggiore al virus e sono quelli che manifestano sintomi meno importanti. Questa risposta al virus è strettamente legata al numero di anticorpi presenti nel sangue. Diverse ricerche scientifiche sostengono la teoria dei gruppi sanguigni. Lo sostiene la rivisita scientifica Transplantation riferendosi, in particolare modo, a uno studio dell’Università di Torino (qui il documento della rivista canadese).

Da sempre, uno dei dati genetici che ci contraddistingue è il gruppo sanguigno. A quanto pare, questa caratteristica di correlazione tra il gruppo sanguigno e la possibilità di contrarre la malattia da Covid-19 è messa in risalto fin dalla prima emergenza sanitaria da Covid-19. La relazione fra le due cose è dettata dall'azione degli antigeni che regolano il sistema immunitario. Questa è la linea concettuale evidenziata dalla ricerca dell’ateneo torinese.
Il gruppo sanguigno zero
Gli individui con gruppo sanguigno “0” (soprattutto se  Rh+) hanno meno probabilità di sviluppare l'infezione da Covid-19. Da sottolineare il "meno probabilità" poiché si ha una maggior risposta di difesa. Nulla, ovviamente, autorizza a non rispettare tutte le regole di distanziamento sociale e utilizzo della mascherina. La maggiore risposta “difensiva” degli individui con gruppo sanguigno “0” è fisiologica e si trova nella presenza, in questi soggetti, di una maggior quantità di anticorpi nel sangue.

La maggior quantità di anticorpi nel sangue impedisce al virus di ancorarsi alla cellula e infettare l . . .

Registrati gratis per continuare a leggere questo articolo...

Registrati gratis ora!

L’informazione può essere pericolosa

Per questo al giornalismo della paura, preferiamo quello delle soluzioni.