I diritti degli animali sono un tema che si tratta spesso ultimamente: l’importanza della preservazione delle api e i dibattiti scaturiti dalla questione degli allevamenti intensivi sono oggi molto sentiti. Le campagne per la sensibilizzazione spesso passano dai social network o dai mass media. Anche la letteratura, però, gioca il suo ruolo, dal momento che si interessa da sempre della tematica con decine e decine di libri per animalisti ma anche saggi sugli animali a portata di un pubblico più vasto. Dai classici del tema a declinazioni specifiche come l’antispecismo, ecco una panoramica di libri sugli animali.

Libri per animalisti e non solo: la sensibilizzazione passa dalla lettura

Il classico per eccellenza tra i libri per gli animalisti è “Liberazione animale. Il manifesto di un movimento diffuso in tutto il mondo” di Peter Singer (1975), testo-simbolo del movimento animalista. Questo saggio di etica applicata è una denuncia ma non solo: l’autore illustra le condizioni a cui le industrie alimentari e cosmetiche sottopongono gli animali, e spiega la necessità di sperimentare nuove forme di produzione alimentare nell’interesse stesso degli esseri umani. Per queste ragioni, è una lettura adatta anche a chi vuole semplicemente esplorare più a fondo l’argomento.

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Per chi, invece, desidera approfondire con un testo più recente ma altrettanto diffuso c’è “Gabbie vuote. La sfida dei diritti animali” di Tom Regan. Nella descrizione del libro si legge: «Regan demolisce l’immagine negativa che i media danno dei difensori dei diritti animali, smaschera la retorica disonesta del “trattamento umano” sostenuta da chi sfrutta gli animali nei più svariati contesti e spiega come la legislazione attualmente vigente sia disegnata al fine di favorire la crudeltà istituzionalizzata.»

Jeffrey Masson (psicanalista e scrittore che ha pubblicato diversi libri sui diritti degli animali) lo ha definito “la miglior introduzione al problema dei diritti animali che sia mai stata scritta”.

Libri per capire la situazione degli allevamenti intensivi

Oltre ai già citati, esistono molti libri sugli allevamenti intensivi per capire la situazione e provare a cambiarla anche nel proprio piccolo.Se niente importa. Perché mangiamo gli animali di Jonathan Safran Foer e Farmageddon. Il vero prezzo della carne economica di Philip Lymbery e Isabel Oakeshott sono tra i più esaustivi e conosciuti libri per animalisti che trattano della tematica. Il primo è una riflessione, nonché una testimonianza frutto di una ricerca durata anni e un racconto atto alla sensibilizzazione; il secondo è una denuncia e un grido d’allarme contro il sistema che però offre anche qualche alternativa per provare a cambiare le cose.

Tra gli autori nostrani troviamo Giulia Innocenzi, che con Tritacarne. Perché ciò che mangiamo può salvare la nostra vita. E il nostro mondo ci offre una visione dell’industria italiana della carne e dei formaggi d’eccellenza. Questa grande inchiesta è una lettura adatta anche a chi non desidera dare giudizi morali ma vuole solo farsi un’idea della situazione nel nostro paese.

Cosa si intende per antispecismo

Nel dibattito sulla questione animale e nei libri per animalisti è sempre più frequente sentir parlare di antispecismo, che è un “pensiero, movimento, atteggiamento che, in opposizione allo specismo, si oppone alla convinzione, ritenuta pregiudiziale, secondo cui la specie umana sarebbe superiore alle altre specie animali […]”, Treccani. Questo filone di pensiero ha molti detrattori, che lo considerano un’estremizzazione dell’impegno animalista.

In ogni caso, il tema dei diritti animali è molto sentito. Anche in Italia. Qui, sono diverse le associazioni (come Liberazione Animale, Gruppo Ambiente Onlus, ARCA NOVESE ecc.) che si impegnano da sempre in tal senso. E, ancora una volta, neanche l’editoria italiana si sottrae all’appello – basti pensare, ad esempio, alla casa editrice Adelphi, che ha dedicato agli animali un’intera collana (Animalia).

Il Premio Campiello 2022 è stato vinto da Bernardo Zannoni per “I miei stupidi intenti”, romanzo edito da Sellerio che parla proprio di una faina di nome Archy. Dandogli una voce, l’autore lo umanizza e offre – tra molti altri spunti e tematiche – una visione interessante della questione animale: come dovremmo comportarci con gli esseri viventi se non sono umani? Zannoni non dà una risposta, ma riesce a far provare al lettore una grande empatia nei confronti del piccolo mammifero-protagonista.

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Sofia Greggio

Sofia Greggio. Correttrice di bozze, editor e ghostwriter, ho seguito corsi di editoria come lettura professionale, scouting e consulenza editoriale e un master in scrittura creativa. Oltre al mondo dei libri, sono appassionata di civiltà orientali e infatti studio Antropologia all'Alma Mater Studiorum Università di Bologna.

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