Il mondo cambia e con esso anche il modo di comunicare. Molto spesso capita di voler vedere un film ma finire per passare la serata a scrollare i social. O peggio, questo succede proprio mentre lo stiamo guardando. Le distrazioni sono ormai innumerevoli. È possibile restare ancora totalmente catturati dalla visione di un film nell’era del cinema digitale?

Lo schermo e le sue distrazioni

Quante volte ci è capitato nel bel mezzo di un film di renderci conto di stare guardando più lo schermo del telefono che quello della tv? Passando tutto il tempo a scollare i social e alzando lo sguardo solo nei momenti più importanti. Questo è il motivo per cui spesso si preferisce restare a casa a “guardare” qualcosa in tv piuttosto che andare nelle sale cinematografiche. Lì si impone una certa attenzione alla pellicola. Coinvolgimento che negli anni è andato perso del tutto.

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Una volta il cinema era considerato una forma d’arte, qualcosa da ammirare e in cui immergersi completamente. Oggi, con l’avvento del digitale, la comunicazione è cambiata rispetto agli anni passati. E con essa è cambiato il modo di fare e di fruire il cinema. D’altronde esso è lo specchio di una società che è in continua evoluzione. Le produzioni cinematografiche, ad esempio, hanno dovuto fornire le proprie licenze a diverse piattaforme streaming per adattarsi alle richieste delle nuove generazioni e far arrivare a loro film e serie tv del passato. Anche i mezzi con cui guardiamo questi prodotti sono nettamente diversi. Lo schermo si è rimpicciolito sempre di più con smartphone e tablet. Con essi cambia anche la nostra capacità di immersione.

Adesso, grazie al cinema digitale, abbiamo la possibilità di scegliere cosa guardare, dove guardarlo e quante volte vogliamo. Ritornando spesso indietro, interrompendo e riprendendo quando è più comodo. Questo ci porta indubbiamente ad essere più passivi. La connessione costante col mondo esterno, inoltre, non permette di restare concentrati. Non possiamo più farne a meno, se abbiamo il telefono a portata di mano lo guardiamo e da li non smettiamo più di utilizzarlo, perdendoci la maggior parte del film e ingrandendo il buco nero della distrazione. Possiamo fare qualcosa per evitarlo?

Guardare con occhi nuovi: come affrontare le distrazioni nel cinema digitale

Foto di Aneta Pawlik

Recuperare l’immersività cinematografica

Difficile dare una risposta definitiva a questa domanda, anche perché ogni caso è soggettivo. Si potrebbe essere stanchi, distratti o semplicemente indifferenti alla visione. In linea generale, però, la dipendenza da smartphone è un problema reale nella nostra società. Quando ci si distrae  poi, tornare a quello che si stava facendo prima richiede un maggiore sforzo e questo non fa altro che stancare maggiormente. E la stanchezza non permette la concentrazione. Un cane che si morde la coda.

Spesso capita di confondere il divertimento con la distrazione, quando si guarda un film infatti non ci si riposa davvero, perché si pensa a molte atre cose fuorché a ciò che si guarda. Un buon metodo da utilizzare per restare concentrati durante la fruizione di un film è quello di spegnere il telefono o tenerlo lontano dalla nostra portata, in modo da scoraggiarne l’utilizzo. A tal proposito ci sono delle app che bloccano alcune funzioni del telefono, spesso utilizzare nei casi di dipendenza da smartphone. Come ad esempio Flipd (per iOS e Android) che permette di rendere inutilizzabile lo smartphone per un periodo di tempo da noi scelto. Anche AppBlock è molto utile, quest’ultima oltre i social media, permette di bloccare anche e-mail o chiamate, per un periodo di tempo stabilito.

Un altro aspetto importante da considerare è il coinvolgimento che si ha. Guardare un film o una serie tv a casa non sarà mai come trovarsi al cinema. Chiusi in una sala in cui gli unici rumori che si sentono sono quelli del film e l’unica cosa che si guarda sono quelle immagini. Nelle nostre case ci sarà sempre un clima diverso e qualche fonte esterna di distrazione. Per evitarlo si potrebbe cercare, per quanto possibile, di ricreare l’atmosfera cinematografica. Mettendosi in una stanza buia, utilizzando delle cuffie per isolare i rumori esterni e perché no, anche facendo una piccola pausa a metà film. Evitando di imporsi una visione lunga e forzata.

Andare al cinema ovviamente, sarebbe la soluzione migliore. Molte persone, però, scelgono di non farlo. Per noia, comodità, ma anche per i prezzi elevati dell’ultimo periodo. A tal proposito ricordiamo che ci sono tante offerte di cui poter usufruire. Molti cinema hanno un giorno settimanale in cui scontano il prezzo del biglietto. Altri hanno abbonamenti o fidelity card che ne favoriscono l’acquisto. Oppure, di tanto in tanto, ci sono iniziative a livello nazionale che permettono di andare a vedere film a prezzi davvero bassi. Ad esempio, dal 17 al 21 settembre, ritornerà Cinema in festa, che coinvolge molte sale italiane e mette in promo tutti i film a 3,50€.

Gli accorgimenti da poter fare sono molti, tutti da sperimentare, da soli o in gruppo. Si sa che il lavoro di squadra permette ai singoli di rimanere più motivati e raggiungere l’obiettivo. Inoltre, insieme si possono trovare soluzioni da provare, sfide e approcci al problema molto diversi tra loro e stimolanti. Recuperare l’esperienza immersiva cinematografica, quindi, è ancora possibile, proviamo a guardare con occhi diversi. Il cinema è ancora oggi una forma d’arte, in grado di rappresentare la nostra realtà in modo completo e critico. Un’espressione umana unica, che riesce a stabilire un contatto diretto con lo spettatore e trasportarlo in mondi diversi. Basta riuscire a trovare il giusto coinvolgimento.

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Eva Ricevuto

Laureata in Arti Tecnologiche e appassionata di cinema, femminismo e sostenibilità. Sono un'aspirante giornalista pubblicista e cinematografica. Collaboro con BuoneNotizie.it e partecipo al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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