La stand-up comedy sta conoscendo una nuova era e la figura della donna ne trae grande risalto. La stand-up comedy nasce come un’arte influenzata da generi differenti di spettacolo, di movimenti artistici, spinta dagli usi e costumi del tempo. Ultimamente sta ottenendo un ulteriore successo, come dimostrano diversi prodotti su Netflix, e la figura della donna sta riuscendo ad incrementare il suo spazio sul palco.

La visione al passato della stand-up comedy

La stand-up comedy dal suo debutto si è contraddistinta come un settore prettamente maschile. La natura provocante e provocatoria insita in molteplici linee di comicità e il gestire il palcoscenico portando il microfono, immagine che ricorda il potere maschile, hanno certamente influito.

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La figura della donna fino a qualche decennio fa era relegata a ruoli minori, in generale nel mondo del lavoro. In particolare, le donne erano ritenute meno inclini al versante umoristico, cosa che in passato ha impedito alle donne di avventurarsi nel mondo della stand-up comedy.

Stand-up comedy al femminile

Lo humor femminile nella stand-up comedy di oggi, in termini sociali e di inclusività, dimostra come ogni singolo componente della società in cui viviamo sia in grado di stravolgere e ribaltare antiche credenze, stereotipi, pregiudizi ed ignoranza in qualcosa di più grande, più profondo, più onesto. In qualcosa di più.

La perseveranza e la fiducia nelle proprie capacità e convinzioni portano avanti il cambiamento. Verso un viaggio innovativo e sorprendentemente incredibile in grado di ampliare gli orizzonti. Dalle piccole azioni quotidiane all’avvalersi dei grandi mezzi di comunicazione e spettacolo, come ad esempio della stand-up comedy.

Hannah Gadsby, Giorgia Fumo e molte altre

Donne provenienti da tutto il mondo ormai si sono spinte verso l’arte che rappresenta la stand-up comedy. Per poter condividere, ritrarre ed esprimere anche altre realtà. Realtà differenti che permettono di scoprire ed interagire con culture, situazioni e problematiche “altre” dalla nostra quotidiana prospettiva.

Un ammirevole esempio di inclusività e perspicacia è l’australiana stand-up comedian Hannah Gadsby. Originale. Determinata. Brillante. Incoraggia e stimola la riflessione con elegante ed acuta sagacia, con la sua intuizione pungente e penetrante. Hannah Gadsby esprime con intenso ardore l’incitazione al dialogo, promuovendo una sensibile attenzione alla dignità e alla libertà di espressione, in particolare della figura della donna. E portando fini spunti per ragionare con pensiero indipendente. Porta in scena i suoi dialoghi con il pubblico convinta della necessità di creare “connessioni” e di condividere le nostre narrazioni per comprenderci, nel profondo, e unirci, come dimostra ampiamente nel suo spettacolo “Nanette” .

“La vostra storia è la mia storia, e la mia storia è la vostra storia”.

“Stop wasting my time”.

Netflix sta promuovendo la stand-up-comedy, distribuendo prodotti come “Look At You” di Taylor Tomlinson o “Sap” di Mae Martin.

Anche in Italia alcune donne dotate di incredibile umorismo hanno coraggiosamente preso il microfono per condividere la loro realtà tramite la stand-up comedy. Come Giorgia Fumo, che prende spunto dalla quotidianità più “comune”, per mettere in luce le condizioni e le aspettative che ancora gravano sulle donne e trasformarle in una critica costruttiva.

E come Sonia Gottardi, alternativa ed eccentrica, che si adopera per combattere il sessismo grazie alla sua sarcastica impertinenza. O ancora Yoko Yamada, caratterizzata da una sorprendente autoironia.

Stand-up comedy e donne nel cinema

Anche il cinema esprime i progressi sempre di più. E “The Marvelous Mrs Maisel”, interpretata da Rachel Brosnahan, la serie televisiva del 2017 di 5 stagioni presente su Prime Video, lo evidenzia egregiamente. La serie ha ottenuto diversi riconoscimenti, tra cui Golden Globe ed Emmy Award.

Miriam ‘Midge‘ Maisel è la protagonista: una donna che vive durante la fine degli anni ’50 in America, casalinga divorziata e con due figli, che grazie alla stand-up comedy dà nuova linfa alla sua vita riscoprendosi e con delicata irriverenza permette di osservare sotto una luce del tutto nuova le donne in un’epoca ancora legata ad antiquati concetti.

Libertà, creatività, collaborazione -specialmente femminile- e rivoluzione sono al centro della serie tv. Il prodotto è ricco di ironia nuova, un’accattivante e fresca visione che racconta con entusiasmo un viaggio verso l’inclusività.

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Chiara Andriani

Chiara Andriani. Mi sono diplomata al Liceo Linguistico, avendo sempre avuto un interesse e un orecchio attento per le lingue. Fin dall'infanzia ho mostrato un particolare coinvolgimento ed entusiasmo verso l'universo letterario e cinematografico e una passione per la musica. L'attrattiva verso la scrittura mi ha spinto a cercare un modo per renderla parte integrante della mia vita di tutti i giorni, portandomi alla scoperta anche del giornalismo e di BuoneNotizie.it. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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