Lo scrittore irlandese Colum McCann insieme a Rami Elhanan e Bassam Aramin, padri di due vittime del conflitto israelo-palestinese, parteciperanno a un incontro al Meeting di Rimini 2024. L’evento, che si terrà venerdì 23 agosto alle 15, sarà un’occasione per discutere del libro “Apeirogon” e promuovere il dialogo e la pace. Attraverso le loro storie cercheranno di mostrare come l’empatia possa essere uno strumento potente per favorire il dialogo.
Rami ha perso la figlia Smadar, 13 anni, in un attentato suicida a Gerusalemme nel 1997. Bassam, dopo essere stato imprigionato per sette anni in Israele, ha visto sua figlia Abir morire per un colpo di proiettile di gomma, sparato da un soldato israeliano mentre stava comprando caramelle. Pur provenendo da fazioni opposte, questi due uomini si sono uniti all’associazione Parents Circle, che promuove il dialogo e la pace tra le famiglie colpite da entrambi i lati del conflitto.
Esperienza e speranza: McCann e la sua visione per una pace sostenibile
Grazie alla sua esperienza personale in Irlanda, McCann ha potuto osservare da vicino le realtà della guerra comprendendo quanto sia più facile avviare un conflitto piuttosto che risolverlo. “Il tempo passato in Irlanda del Nord, tra Dublino e Derry, dove sono nato e cresciuto, è stato cruciale per me – spiega McCann -. Il processo di pace irlandese mi ha fornito una comprensione più profonda delle dinamiche in Medio Oriente” .
“Questi incontri, – continua McCann – hanno il potenziale per riformulare le strategie di pace esistenti e creare opportunità per una risoluzione duratura”. Un processo complesso ma che potrebbe portare a un cambiamento reale e duraturo non solo nel Medio Oriente ma anche per altri conflitti mondiali.
Quando il dialogo rompe le barriere dell’odio
McCann racconta che l’incontro con Rami e Bassam è stato particolarmente toccante, da quell’incontro è nata l’ispirazione per scrivere il libro “Apeirogon”. Il libro riflette l’idea di un mondo dove una storia si intreccia con un’altra, creando situazioni simili, più facilmente comprensibili e un dialogo costruttivo e significativo.
Il dialogo, essenziale per costruire un mondo basato sulla pace e sull’eguaglianza, permette di abbattere barriere e pregiudizi tra persone e comunità. Il dialogo promuove l’empatia, crea connessioni profonde e rende possibile la risoluzione pacifica dei conflitti, aprendo la strada a una società più giusta, inclusiva e solidale.
Quando ci si impegna a una comunicazione aperta e onesta, è possibile trovare soluzioni condivise e rafforzare le relazioni interpersonali. Il dialogo contribuisce alla crescita personale e collettiva permettendo agli individui di apprendere e crescere grazie agli scambi di idee e di prospettive. In un mondo sempre più connesso, il dialogo è essenziale per costruire una società più armoniosa e inclusiva.

