La letteratura italiana, più di qualunque altra letteratura europea vanta, in ogni secolo della sua storia, numerose opere firmate da donne o uomini non allineati ai modelli dominanti. Eppure, il canone scolastico raccoglie pochissime di quelle testimonianze, ancora oggi relegate ai margini o completamente dimenticate.

“Controcanone. La letteratura delle donne dalle origini ad oggi”, è un nuovo manuale scolastico che ambisce a recuperare molti di quei nomi che meritano attenzione e studio, sia per le loro biografie, sia per l’attualità dei temi affrontati nelle loro opere. Può un nuovo manuale avere un impatto positivo sulle future generazioni di studenti?

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Un nuovo capitolo nella letteratura italiana

Le scuole superiori italiane hanno finalmente la possibilità di adottare un manuale di letteratura che sfida e amplia i confini del canone tradizionale. Controcanone di Johnny Bertolio, è un’opera che intende dare spazio a scrittrici italiane poco rappresentate, integrando figure femminili e altre voci dimenticate nel panorama scolastico tradizionale.

Come suggerisce il titolo, il nuovo manuale di letteratura italiana, si pone l’obiettivo di completare e arricchire il “canone” letterario, tradizionalmente popolato quasi esclusivamente da autori uomini. L’autore, docente presso l’Università di Toronto, è riuscito a strutturare il manuale con l’obiettivo di dare voce a una letteratura al femminile, per troppo tempo relegata ai margini. Bertolio ci porta alla scoperta di autrici come Moderata Fonte e Caterina da Siena, fino a Sibilla Aleramo, Alda Merini e Liliana Segre, mostrando come anche loro abbiano contribuito alla storia della nostra letteratura.

“Recuperando quelle storie si potrà percepire non solo la sofferenza e lo stigma – dice Bertolio alla presentazione del libro – ma anche la capacità di reazione, la spinta propositiva, lo stupore che vince il cinismo di tutte e tutti coloro che il canone ha marginalizzato”.

Rileggere il passato per cambiare il presente

L’introduzione di Controcanone spiega chiaramente la motivazione dietro al testo: le autrici meritano uno spazio nell’insegnamento scolastico e nella cultura letteraria. La scelta di includere autrici dimenticate non è solo un tentativo di riscoperta, ma una risposta all’esclusione sistematica delle donne dal racconto letterario scolastico, che per lungo tempo ha deciso quali voci elevare e quali silenziare. Questo manuale offre agli studenti uno sguardo diverso, focalizzandosi su tematiche come la deportazione, l’esilio, la violenza di genere e le migrazioni.

Se si ripensa ai grandi capolavori italiani, si noterà che la figura femminile è spesso presente, ma sempre narrata da uomini, come Beatrice nell’opera di Dante. Il manuale offre invece una prospettiva nuova: quella delle donne raccontate da sé stesse. Per esempio, la poetessa veneziana Moderata Fonte, in un’epoca in cui le donne avevano come uniche opzioni il matrimonio o il convento, celebra la libertà di non avere un uomo accanto. Queste voci rappresentano una narrazione che esplora temi come l’autodeterminazione da un punto di vista personale e diverso, sottolineando come le autrici abbiano sempre trovato un modo per esprimersi, pur nelle limitazioni storiche.

“Un controcanone che mira non tanto a sostituirsi al canone, quanto a incoraggiare lo studio della letteratura e della storia dalla prospettiva dell’inclusività, dell’accoglienza e della diversità – continua l’autore – non una norma uniformante, non una serie di capolavori geniali e intoccabili, bensì una sinfonia di parole tutte degne di essere ascoltate e, se necessario, ridiscusse”.

Il libro si propone di aggiornare lo studio della letteratura italiana anche collegandosi agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU. Ciascun capitolo tocca infatti un tema di sostenibilità sociale e culturale, mostrando agli studenti come la letteratura possa riflettere e sostenere il cambiamento. Oltre ad educare sul valore della diversità, spinge le nuove generazioni a guardare oltre i confini stabiliti.

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Eva Ricevuto

Dottoressa in NTA, giornalista pubblicista e critica cinematografica. Sono una voce emergente nel giornalismo culturale con una profonda passione per il cinema, l'arte e lo spettacolo, il femminismo e le tematiche di genere. Amo sperimentare, intrecciare progetti diversi e dare voce a storie che meritano di essere raccontate.

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