Il 2025 si è appena confermato come un anno straordinario per lo streaming in Italia. I dati mostrano un panorama in cui le piattaforme non sono più spazi di evasione, ma luoghi in cui si intrecciano intrattenimento, attualità e identità culturale. L’Italia si posiziona al 5° posto per la produzione di contenuti in streaming con il 19% di preferenza per i film e il 16% per le serie TV nostrane.

Il rapporto di JustWatch fotografa le preferenze del pubblico, offrendo uno spunto per capire come i contenuti riflettano le trasformazioni nella società. Ecco le tendenze streaming in Italia che hanno dominato l’intero anno appena concluso.

I titoli più popolari del 2025

Tra i film più popolari spicca Conclave, che ha registrato un notevole picco di popolarità a febbraio in concomitanza con gli Oscar, seguito da una seconda impennata ad aprile quando il Vaticano si è riunito per eleggere il nuovo papa. Un esempio di come l’attualità possa influenzare direttamente il consumo dei contenuti dello streaming italiano. A seguire si trovano Follemente e al terzo posto Anora, capaci di catalizzare l’attenzione degli spettatori grazie a storie forti e grande impatto emotivo.

A guidare la top 3 nello streaming in Italia è FolleMente, un viaggio introspettivo nelle fragilità moderne, seguito da Il ragazzo dai pantaloni rosa, un ritratto crudo sul tema del bullismo e sulla necessità di accettazione e Io sono la fine del mondo, che esplora con ironia e drammaticità le ansie delle nostra epoca. Sono tre opere molte diverse tra loro ma che hanno una forte risonanza presso il pubblico italiano.

Si conferma, inoltre, il forte interesse degli spettatori per il thriller, l’horror e il cinema di genere con titoli come 28 giorni dopo, Frankenstein, The Substancee Carry-On.

Il trionfo della serialità e dei grandi ritorni nello streaming italiano

Sul fronte della serie tv, M. Il figlio del Secolo, produzione italiana tratta dal libro di Scurati, si afferma come la serie tv italiana più gettonata dell’anno. Seguito dall’emergere di Adolescenceuna vera e propria rivelazione dell’anno capace di generare un ampio dibattito sui media e tra il pubblico grazie al suo sguardo crudo e attuale sulle fragilità delle nuove generazioni.

Allo stesso tempo, il pubblico ha continuato a premiare i grandi drammi e le storie dark e le produzioni di alto valore narrativo: serie come Mercoledì, Il Mostro, Monster: la storia di Ed Gein e Pluribus sono diventati veri e propri fenomeni di culto, confermando la passione degli spettatori per contenuti profondi ed emozionanti.

Nonostante le lunghe attese tra una stagione e l’altra, il 2025 è stato anche l’anno di grandi ritorni nello streaming in Italia. Produzioni come Squid Game, The Last of Us e The White Lotus sono solo alcune delle produzioni che continuano a dominare l’immaginario collettivo.

Non si tratta di semplici serie tv, ma di eventi culturali che riescono a risuonare nella quotidianità degli spettatori, creando un legame sempre più emotivo. Tra le serie tv più viste, non italiane, dobbiamo ricordare Stranger Thing (ne abbiamo parlato qui).

L’influenza dei festival e il cinema d’autore

Anche il Festival di Venezia ha lasciato il segno, confermandosi un’occasione fondamentale per nobilitare le produzioni seriali e cinematografiche. Progetti come A House of Dynamite e il nuovo Frankenstein vengono apprezzate non solo dal pubblico di nicchia, ma da una platea globale, dimostrando che la qualità autoriale possa sposarsi perfettamente con il grande consenso del pubblico.

Ecco la classifica delle nuove uscite più popolari in Italia:

I dati del 2025 confermano che lo spettatore italiano non è più un consumatore passivo. La scelta di cosa guardare è sempre più legata alla ricerca di significato e alla qualità della scrittura. Il pubblico sembra apprezzare la capacità di osare e di raccontare la complessità del presente.

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Gemma Mastrocicco

classe 1997, laureata in Informazione, editoria e giornalismo a RomaTre. Scrivo da sempre. Autrice del libro Amami senza mentire. Sostenitrice delle tematiche legate ai movimenti femministi, dell'uguaglianza di genere. Aspirante giornalista, scrivo per Buone notizie.it, grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista

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