Immergersi nella natura incontaminata, gustare sapori genuini e riscoprire la bellezza dei borghi e dell’artigianato locale. Ecco l’essenza del turismo esperienziale, viaggi che vanno oltre le solite mete turistiche, abbracciando esperienze uniche e significative e rivalutando luoghi, aree rurali e culture locali.

Cos’è e perché nasce il turismo esperienziale

I tempi cambiano e l’offerta turistica si evolve in base alle richieste dei viaggiatori. In passato domanda e offerta hanno plasmato e modificato i territori in base a esigenze e necessità dettate dal bisogno di non perdere clienti. Le attrazioni turistico-commerciali si sono sostituite alle attrazioni naturali, causando spesso danni al territorio e alle comunità. Catene alberghiere, strutture ricettive, villaggi turistici e ristoranti, infatti, attraverso il turismo di massa, hanno preso il posto delle piccole realtà legate ai territori, alle tradizioni, agli ecosistemi e alle risorse naturali dei luoghi.

Riscopri anche tu il piacere di informarti!

Il tuo supporto aiuta a proteggere la nostra indipendenza consentendoci di continuare a fare un giornalismo di qualità aperto a tutti.

Sostienici

Oggi la rotta sta cambiando, il turista ha un occhio più consapevole e nella ricerca della vacanza tiene conto di diversi aspetti legati non solo alle solite mete turistiche, ma anche e soprattutto a quelle forme di turismo esperienziale, informato e rispettoso dei luoghi. Secondo Freedome, innovativa startup milanese del settore, il turismo esperienziale si riconferma la tendenza del 2024. Dato confermato anche da Roberta Garibaldi, docente universitaria e vicepresidente della Commissione Turismo dell’OCSE, autrice e relatrice di diversi rapporti di settore.

Il turismo esperienziale, tra l’altro, non è solo un modo di viaggiare: è una nuova forma di vivere il mondo e la vita, incentrato su esperienze uniche legate alla sostenibilità e al rispetto per l’ambiente. Il turista 5.0 (così viene definito chi si approccia a questa nuova forma di esperienza) va oltre il classico viaggio turistico e si immerge in maniera attiva nella cultura e nella natura del luogo visitato. Un’esperienza che arricchisce, emoziona e lascia un segno indelebile, nel cuore e nella mente del viaggiatore.

Gli elementi chiave del turismo esperienziale

Il turismo esperienziale, per essere definito tale, deve assicurare alcune caratteristiche:

  • esperienze personalizzate puntando su attività che coinvolgono direttamente il turista, come imparare un mestiere artigianale locale, cucinare piatti tipici o vivere la natura in maniera immersiva,
  • focus sul territorio valorizzando i borghi e i luoghi meno conosciuti, i prodotti a km zero e le tradizioni artigianali,
  • sostenibilità ambientale attraverso scelte consapevoli, come l’utilizzo di energie rinnovabili e la riduzione dell’impatto sull’ambiente
  • collaborazione tra gli attori coinvolti nel settore turistico creando un’offerta autentica, rispettosa dell’ambiente e della cultura locale.

Le nuove forme di turismo legate all’esperienza

Spazio, tempo e motivazione sono da sempre, secondo l’Organizzazione Mondiale del Turismo, gli elementi caratterizzanti questo fenomeno turistico. Oggi, a questi, ne possiamo accostare un altro, comune a tutti i nuovi trend: l’esperienza. Il turismo esperienziale si presenta come un paradigma innovativo che stravolge la vecchia concezione di vacanza ponendo al centro esperienze uniche, il rispetto per l’ambiente e la valorizzazione delle comunità locali.

Diverse sono le tipologie di offerta che sviluppano esperienze uniche e indimenticabili mettendo al centro il turista, inteso non più come semplice spettatore ma come protagonista del viaggio. Tra le principali, in Italia ricordiamo il turismo enogastronomico che utilizza il cibo e il vino come momenti per scoprire la cultura e la storia delle aree geografiche d’origine, come l’enoturismo, che attraverso la visita nei vigneti e nelle cantine locali esplora tradizioni e costumi, e l’oleoturismo, in cui la scoperta e la degustazione delle produzioni olivicole locali si abbina alla visita dei luoghi e dei territori di produzione; il turismo dei borghi, che permette di scoprire angoli segreti della nostra Penisola con un carattere originale e un’atmosfera indimenticabile e che, attraverso la rivalutazione, ne garantisce lo sviluppo e la resilienza; il turismo dei cammini che soddisfa la crescente domanda di attività all’aria aperta e permette di conoscere la vera essenza dei territori in totale armonia con la natura; il turismo di prossimità, che predilige mete facilmente raggiungibili, a due passi da casa, percepite come più sicure; il cicloturismo, per gli appassionati della bicicletta. Ultimo ma non ultimo l’agriturismo, dove l’Italia è prima in Europa per numero di strutture in aree rurali.

Il turismo esperienziale rappresenta un’evoluzione necessaria per un settore in continua trasformazione. Non solo un nuovo modo di viaggiare, ma un’occasione per valorizzare i territori, creare nuove opportunità lavorative e promuovere uno sviluppo sostenibile. Un’avventura resa possibile solo dalla sinergia di tutti gli attori del settore: enti locali, operatori turistici, comunità e viaggiatori. Insieme, creano un ecosistema di ospitalità autentica e sostenibile, nel rispetto dell’ambiente e delle culture locali.

Condividi su:
Avatar photo

Marco Russo

Laureato in Scienze, Culture e Politiche della Gastronomia seguo e studio il mondo dell'agroalimentare e dell'enogastronomia. Aspirante giornalista pubblicista tratto inoltre temi legati all'attualità, all'arte e allo sport. Seguo il corso di giornalismo dell'Associazione Italiana Giornalismo Costruttivo.

Riscopri anche tu il piacere di informarti!

Il tuo supporto aiuta a proteggere la nostra indipendenza consentendoci di continuare a fare un giornalismo di qualità aperto a tutti.

Sostienici