Da un’indagine Coldiretti, nei primi mesi del 2024, oltre sei italiani su dieci hanno scelto di fare almeno un acquisto in un farmers’ market, un mercato contadino. Ciò riflette un cambiamento nelle preferenze dei consumatori, sempre più alla ricerca di prodotti tracciabili. Questa tendenza a preferire prodotti locali di qualità, riconoscendo il valore della filiera corta e della produzione sostenibile, rappresenta una svolta culturale verso una maggiore consapevolezza sul cibo che consumiamo, il suo impatto sulla salute e sull’ambiente.

Ma cosa spinge i consumatori verso queste rinnovate abitudini di spesa sostenibile?

Riscopri anche tu il piacere di informarti!

Il tuo supporto aiuta a proteggere la nostra indipendenza consentendoci di continuare a fare un giornalismo di qualità aperto a tutti.

Sostienici

Mercati contadini per una maggiore “sicurezza alimentare”

L’indagine realizzata ha analizzato il grado di fiducia dei consumatori nei prodotti acquistati. Il 73% degli intervistati ritiene che comperare direttamente dall’agricoltore sia la via più sicura tra tutte le forme di distribuzione. Già nel 2022 il consumo di prodotti a Km0 era risultato in aumento. Nel recente studio Coldiretti, al secondo posto si piazzano i mercati contadini, che garantiscono la sicurezza del cibo per il 69% degli intervistati e precedono i negozi di vicinato (56%), supermercati e ipermercati (48%). Fanalino di coda il web, con appena il 19% degli intervistati che comprerebbe cibo online.

Questi dati rivelano una sfiducia marcata verso le piattaforme digitali per l’acquisto di cibo, dovuta probabilmente a una percezione di minore controllo sulla qualità e sull’origine dei prodotti. La preferenza accordata ai piccoli produttori, ai farmers’ market e ai negozi di vicinato, evidenzia un desiderio di maggiore trasparenza e di un rapporto più diretto e personale con i produttori.

Il motivo principale che spinge gli italiani a frequentare i farmers’market è quindi la maggiore garanzia di salubrità, trasparenza e qualità nutrizionale dei prodotti. Acquistare direttamente dal produttore riduce il rischio di frodi alimentari.

Oggi, affinché un prodotto sia etichettato come made in Italy, è sufficiente che venga rilavorato o riconfezionato in Italia. Per rispondere a questa crescente richiesta di trasparenza, Coldiretti, da sempre impegnata nel contrasto all’Italian sounding e nella lotta alla contraffazione, ha lanciato la mobilitazione “No Fake in Italy”, con l’obiettivo di raccogliere firme per una legge europea di iniziativa popolare che estenda l’obbligo di indicazione dell’origine su tutti i prodotti alimentari in commercio nell’UE.

Benefici economici e sociali di una spesa sostenibile da piccoli produttori

Secondo la banca dati Campagna Amica Coldiretti, negli ultimi dieci anni, i mercati contadini sono passati da meno di 600 a quasi 1.200, con oltre 12.000 produttori coinvolti e una notevole espansione anche durante la pandemia in ogni parte d’Italia.

I farmers’ market sono in crescita in tutto il mondo perché offrono numerosi benefici economici, sociali e ambientali, contribuendo a creare un modello agricolo sostenibile e competitivo.

Questa evoluzione non solo migliora la redditività delle piccole aziende agricole, ma rafforza il legame tra produttori e consumatori, promuovendo un approccio al consumo alimentare più consapevole e responsabile.

La crescente popolarità dei mercati contadini in Italia dimostra che la ricerca di trasparenza, qualità e sostenibilità è diventata una priorità per molti consumatori, indicando una direzione chiara verso un futuro alimentare più sano e sostenibile.

I mercati contadini contribuiscono a rivitalizzare le economie locali, fornendo un canale di vendita diretto per i prodotti agricoli e creando un circuito economico virtuoso che sostiene l’occupazione e la redditività nelle zone meno urbanizzate. Per i produttori, i farmers’market rappresentano una piattaforma per consolidare la robustezza delle proprie aziende agricole, riducendo la dipendenza da intermediari e permettendo di ottenere un prezzo più equo per i loro prodotti. Questo rafforza la sostenibilità economica delle aziende, incentiva pratiche agricole più rispettose dell’ambiente e migliora le condizioni di vita nelle comunità rurali.

Condividi su:
Avatar photo

Mariarita Persichetti

Laureata in Management con una tesi in marketing territoriale. Viaggio, scrivo, fotografo e degusto formaggi. Su Buonenotizie.it parlo di progetti sostenibili e innovativi nel turismo, cultura gastronomica e mondo. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

Riscopri anche tu il piacere di informarti!

Il tuo supporto aiuta a proteggere la nostra indipendenza consentendoci di continuare a fare un giornalismo di qualità aperto a tutti.

Sostienici