L’ingresso nella Pubblica Amministrazione è una meta professionale ambita da tanti. Questo processo, un tempo, era regolato da meccanismi complicati. Oggi, grazie ad una maggiore presa di coscienza dei legislatori e al Decreto Legislativo n. 77 del 2021, sono state introdotte una serie di novità.

Il fabbisogno della Pubblica Amministrazione

Il fabbisogno del personale della Pubblica Amministrazione, recentemente pubblicato da Unioncamere e dal Ministero del Lavoro per gli anni 2024–2028, annovera dati positivi. Secondo quanto riportato nel documento, l’obiettivo di assunzione del prossimo quinquennio è di 846.000 nuovi posti, incluse le categorie protette: 744.000 nuove leve, ovvero il 91% del totale, che sostituirà i dipendenti che andranno in pensione.

La maggior parte delle assunzioni riguarderà i laureati e si concentrerà negli enti con funzioni centrali, ovvero i Ministeri e gli enti pubblici non economici.

Il concorso pubblico 2.0: quali sono i vantaggi

Un fabbisogno così alto di assunzioni nella Pubblica Amministrazione richiede un processo relativamente semplice e veloce, soprattutto in prospettiva di incarichi da conferire a tempo indeterminato. L’ingresso nella Pubblica Amministrazione è regolato da un concorso pubblico, bandito per titoli o per titoli ed esami. Fino a non molto tempo fa, il concorso pubblico era un procedimento lungo e, spesso, poco trasparente.

Il progresso tecnologico e la pandemia hanno accelerato la gestione del processo di selezione nella Pubblica Amministrazione: il DL  77/2021 ha consentito di snellire il processo di reclutamento delle risorse promuovendo la creazione del sito inpa.gov.it, una vera e propria banca dati della Pubblica Amministrazione in fatto di assunzioni; inoltre, alcuni enti locali hanno promosso la creazione di banche dati di esperti, da coinvolgere con contratti di collaborazione o contratti a progetto, per sopperire a necessità specifiche e contingenti.

Come funziona il portale di reclutamento

Il portale inpa.gov.it è la nuova vetrina della Pubblica Amministrazione. Contiene i collegamenti a offerte di lavoro per incarichi a tempo determinato e pagine, attraverso cui inviare domanda di partecipazione ai concorsi. È possibile completare la domanda, direttamente dal portale, inserendo le informazioni relative alla propria carriera. La ricerca di posizioni aperte nella Pubblica Amministrazione, con contratti a tempo determinato, può essere gestita localizzando le offerte sulla mappa virtuale.

Chi può entrare nella Pubblica Amministrazione

Per partecipare ad un concorso pubblico, occorre rispettare alcuni requisiti base:

  • avere almeno 18 anni;
  • godere dei diritti civili e politici;
  • essere idonei a svolgere la professione per cui ci si candida;
  • essere in possesso dei titoli richiesti.

Non c’è un’età limite per prendere parte ai concorsi della Pubblica Amministrazione. È invece indispensabile disporre di una casella di posta elettronica certificata (PEC), per poter ricevere rapidamente e gratuitamente aggiornamenti e notifiche in merito al procedimento cui si partecipa. Generalmente, è richiesto il pagamento di una piccola tassa, la cui ricevuta deve essere allegata alla domanda in formato elettronico.

Il bando del concorso pubblico indica anche le materie da studiare. Diversi portali offrono test concorsuali, con fruizione gratuita, per allenarsi alle prove. Lo scoglio più ostico da superare è la prova pre-selettiva: è organizzata sotto forma di test a risposta multipla. Non resta che provare!

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Donatella Bruni

Mi occupo di economia, lavoro e società, con uno sguardo alle dinamiche del lavoro, ai consumi e ai cambiamenti del mondo che ci circonda (fisico e digitale). Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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