In Italia i giovani scelgono di non spendere durante il Black Friday: questa potrebbe sembrare una cattiva notizia, ma non lo è. L’attenzione all’ambiente crea un consumo consapevole e questo sta rendendo i giovani sempre più responsabili nella lotta agli sprechi e al superfluo. Le scelte di acquisto stanno cambiando grazie alle campagne di sensibilizzazione sul clima e le proposte di influencer e attivisti nel salvare il pianeta. Per BuoneNotizie.it Luca Bonomi, economista, ci spiega il perché.

Il Black Friday di qualità

Il rispetto verso l’ambiente e l’attenzione ai consumi stanno cambiando il modo di acquistare durante il Black Friday. In Italia sono sempre di più le persone che si avvalgono di tutto l’anno per fare acquisti e vedono nel Black Friday un giorno in cui acquistare in maniera ponderata e non compulsiva. L’economia non ci rimette, ma cambia lo spirito d’acquisto. Luca Bonomi, dottorando in Economia e gestione d’impresa a Torino, ha analizzato il trend. «Gli italiani, in particolare gli under 35, cercano di investire sulla qualità dei prodotti spiega Bonomi – questo non significa che non facciano acquisti, ma cambia l’attenzione alla tipologia di prodotti. Per comprendere il fenomeno Black Friday in Italia, ho analizzato un campione di uomini e donne di età comprese fra i 18 e i 70 anni. In questa ricerca è emerso che:

  • il 38% del campione intende comprare solo articoli di cui necessita;
  • il 30% cercherà di evitare gli acquisti d’impulso;
  • il 27% sceglierà solamente prodotti sostenibili;
  • solo il 5% spenderà per trovare “l’occasione” da Black Friady.

In questo campione il 70% sono under 35 che punteranno all’acquisto di prodotti di cui necessitano. Il Black Friday diventa così un modo responsabile di vivere lo shopping, in particolare da parte dei giovani».

Da quando è avvenuto questo cambiamento in Italia e perché?

Il Black Friday in Italia è statisticamente cresciuto come fenomeno dedicato allo shopping fino al 2022, per poi calare leggermente nel 2023. La preoccupazione verso la situazione geopolitica e l’insicurezza economica influiranno anche sulle scelte di questo 2024.

«Fra il 2021 e il 2022, lo shopping da Black Friday in Italia e in Europa, era diventato davvero elevato – continua Bonomi – Complice la Pandemia e la voglia di tornare ad una forma di normalità, gli acquisti del “Venerdì Nero”, in particolare online, sono cresciuti. Nel 2023 gli acquisti sono stati elevati ma meno convincenti. Il 2024 si prevede più sobrio. La preoccupazione per le sorti del clima, porta gli acquirenti a cambiamenti significativi nelle abitudini di consumo. Gli italiani comprano online, ma si recano anche nei negozi per fare acquisti, in particolare nel sud Italia. La preoccupazione per la situazione politica globale, la responsabilizzazione sul clima e l’insicurezza economica rendono, soprattutto i giovani, più cauti negli acquisti “comandati”, come il Black Friday».

I giovani sono i più responsabili in Italia

Lo ha dimostrato la recente COP29 sul clima, tenutasi in Azerbaijan. I giovani protestano silenziosamente invadendo le strade di Baku: sono responsabili e preoccuparti per il futuro del pianeta. Questo si riflette anche sugli acquisti per il Black Friday. Molti giovani intervistati nel campione di studi di Luca Bonomi, sceglierà prodotti sostenibili, rinunciando alla tecnologia: generalmente un must negli acquisti da Black Friday in Italia.

«Durante la mia ricerca mi sono appassionato alle parole dei giovani – conclude Bonomi in molti non sentono la necessità di avere un nuovo prodotto elettronico e sono consapevoli che il consumismo stia influendo sulla salute del pianeta. Complice anche la direttiva europea che si applica alla riparazione dei prodotti elettronici: che rende più sostenibile l’acquisto e protegge maggiormente i consumatori. Molti di essi scelgono così prodotti alimentari o artigianali, cercando di valorizzare il Made in Italy: un fenomeno che si rifletterà anche sui regali di Natale. Quindi un Black Friday più sobrio, ma consapevole, in particolare grazie ai giovani».

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Edoardo Casolo

Edoardo Casolo

Sono appassionato di geopolitica, cinema e cultura, di viaggi e di industria video-ludica. Vicentino ma vivo a Venezia, città che ho amato dal primo momento in cui l'ho vista. Con il laboratorio di giornalismo realizzerò il mio sogno di diventare pubblicista.

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