Arriva una boccata d’ossigeno per i giovani lavoratori. Nel 2025 le politiche giovanili si concentrano su strumenti concreti come il bonus affitti e il south working. Tra incentivi per l’occupazione stabile e sostegni per affrontare i costi degli affitti, cresce l’attenzione verso soluzioni che favoriscono autonomia e radicamento sul territorio. Quali sono le recenti opportunità per i giovani under 35?
Occupazione e affitti: nuove frontiere per le politiche giovanili
In Italia, i giovani lavoratori sono protagonisti di una corsa a ostacoli nel mondo del lavoro. Secondo gli ultimi dati Istat maggio 2025, il tasso di disoccupazione tra i 15 e i 24 anni si attesta al 21,6%. Tra i 25 e i 34 anni l’occupazione raggiunge il 67,8%. Oltre la difficoltà nel trovare un lavoro stabile, molti devono affrontare spese d’affitto sempre più proibitive.
Per sostenere i lavoratori under 35 alle prese con canoni di locazione, il Comune di Milano ha stanziato un contributo fino a un massimo di 2.400 euro e si protrarrà per tutto il 2025. L’incentivo è destinato a chi lavora in città da almeno settembre 2023, ha un ISEE fino a 26mila euro e un contratto d’affitto attivo da almeno sei mesi.
A livello nazionale, gli under 31 possono contare su una detrazione fiscale del 20% sull’importo del canone di affitto, purché abbiano un reddito annuo inferiore a 15.493 euro e risiedano fuori dalla casa dei genitori. Queste politiche giovanili si aggiungono a bandi regionali già adottati da regioni come Emilia-Romagna, Toscana, Lazio e Campania.
South working e nuovi bandi: il lavoro che rilancia il Sud
Oltre al bonus lombardo, c’è un fenomeno che sta cambiando la geografia del lavoro in Italia coinvolgendo le regioni del sud: il south working. Sempre più persone scelgono di lavorare da remoto nelle regioni meridionali. Tra i motivi, un costo della vita più basso, una qualità della vita migliore e la possibilità di contribuire allo sviluppo del territorio.
Il south working coinvolge oggi circa 100.000 lavoratori nelle piccole e medie imprese del sud, con un trend in crescita negli ultimi due anni. Il lavoro agile da Sud rappresenta una risposta concreta alla fuga di cervelli. In aumento anche hub di lavoro al sud che offrano ai giovani la possibilità di lavorare per aziende del Centro-Nord restando nelle proprie regioni d’origine.
Resto al Sud 2.0 è la nuova versione del più noto bando Resto al sud, dedicato ai giovani under 35 che intendono avviare un’attività nel Mezzogiorno. Rispetto alla versione precedente, offre contributi a fondo perduto fino al 75% delle spese ammissibili e voucher fino a 50.000 euro per progetti innovativi. Un’opportunità importante per i giovani NEET, attraverso un percorso di formazione per aumentare le possibilità di successo delle imprese.
Tuttavia, mentre la misura classica è operativa e accessibile tramite Invitalia, Resto al Sud 2.0 è ancora in attesa del decreto attuativo che ne renderà possibile la presentazione delle domande. Il Governo, intanto, lavora a una legge delega sulle politiche giovanili per armonizzare e rendere più efficaci gli strumenti a favore dei giovani lavoratori.

Tre giovani lavorano da remoto (Foto di Helena Lopes da PEXELS).
Giovani lavoratori: incentivi e bonus per gli under 35
Sul fronte occupazionale, il 2025 ha portato un pacchetto di incentivi senza precedenti. Il Bonus giovani under 35, attivo fino al 31 dicembre 2025, è un incentivo rivolto ai datori di lavoro privati che assumono o trasformano a tempo indeterminato lavoratori con meno di 35 anni mai occupati stabilmente con contratto a tempo indeterminato.
La domanda va presentata online tramite il Portale delle Agevolazioni INPS. Il bonus prevede l’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali per un massimo di 24 mesi, fino a 500 euro mensili, che salgono a 650 euro per le aziende nelle Zone Economiche Speciali del Mezzogiorno.
Inoltre, le politiche giovanili per il lavoro continuano a promuovere il Servizio Civile Universale. Nel 2025 sono oltre 62.000 i posti disponibili in progetti di volontariato retribuito, con un coinvolgimento crescente di enti pubblici e privati. Non da meno sono le iniziative a supporto del welfare. con iniziative come la Carta Giovani Nazionale, offrendo a residenti tra 18 e 35 anni sconti su trasporti, cultura, formazione e tempo libero.

