Le Linee guida italiane per una sana alimentazione sono un documento, a cura del CREA,  il più importante Ente italiano di ricerca agroalimentare, che ha lo scopo di illustrare quali sono i principi da seguire per una corretta nutrizione. Le Linee guida sono strutturate secondo il modello della dieta mediterranea, articolandosi in 12 direttive che hanno lo scopo di informare la popolazione ma anche i professionisti e gli addetti ai lavori, su quali siano i comportamenti virtuosi per scongiurare le malattie derivanti da carenze o eccessi alimentari e per rendere il rapporto con il cibo appagante, salutare e sostenibile.

La prima parte del documento si focalizza sul fabbisogno calorico e sulla necessità di ridurre la componente di massa grassa nell’organismo al fine di mantenere il fisico in salute. Per ottenere questo importanti alimenti vengono in aiuto, sono la frutta e la verdura, alleati preziosi per il controllo del peso e le loro caratteristiche organolettiche.

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I LARN: quante calorie dovrebbero essere consumate

In Italia sono attivi due grandi strumenti per l’orientamento delle politiche alimentari del Paese: le Linee Guida per la sana alimentazione e i LARN, i Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia. Questi ultimi sono raccomandazioni nutrizionali, in termini di nutrienti e chilocalorie, necessari per sostentare i bisogni energetici giornalieri degli individui.

Vengono stabiliti sulla base di ricerche scientifiche riguardanti le necessità nutrizionali dell’organismo e indicano l’assunzione giornaliera raccomandata dei macronutrienti come vitamine, minerali, proteine e carboidrati.

Si articolano per differenti fasce di popolazione in base a variabili come l’età, il sesso o condizioni particolari come la gravidanza. I LARN sono valori quantitativi, forniscono cioè numeri specifici, come grammi e calorie, per tradurre in termini pratici le assunzioni raccomandate.

I LARN e le Linee guida per la sana alimentazione

Le Linee guida per una dieta salutare forniscono invece consigli generali su quali alimenti dovrebbero essere consumati regolarmente e in quali proporzioni al fine di perseguire una salute ottimale.

Sono raccomandazioni pratiche che uniscono alle dosi e alle tipologie degli alimenti anche una connotazione culturale, ambientale e di stile di vita, unendo i precetti scientifici a quelle che sono le pratiche culinarie tipiche di una popolazione.

Mentre i LARN forniscono dettagli specifici sull’assunzione di nutrienti, le linee guida della sana alimentazione offrono una visione più generale e olistica delle buone abitudini alimentari. Sono strumenti complementari ed entrambi contribuiscono alla definizione di una sana alimentazione.

Il bilanciamento dei nutrienti è il segreto della sana alimentazione

Le 13 direttive di cui si compongono le Linee guida possono essere suddivise in quattro macro-blocchi a seconda degli argomenti. Il primo è quello che riguarda il bilanciamento dei nutrienti in una dieta orientata alla sana alimentazione.

L’importanza della nutrizione è attribuibile alla correlazione dimostrata tra eccesso di peso e malattie, al sovrappeso e all’obesità infatti corrisponde una percentuale maggiore di contrarre alcune patologie come le malattie cardiologiche (ictus e infarti), il diabete, l’ipertensione e anche alcuni tipi di cancro.

Risulta quindi fondamentale per avere maggiori probabilità di condurre una vita sana tenere sotto controllo il peso e in particolare la massa grassa. Le Linee Guida sfatano in questo primo blocco tematico l’esistenza di diete miracolose per dimagrire: il peso corporeo è una diretta conseguenza del bilancio energetico tra l’energia in entrata, rappresentata dal cibo introdotto, e l’energia consumata.

Il fabbisogno calorico dell’individuo è composto da una parte fissa e una variabile

Il livello di consumo calorico dipende sia dalle attività di routine del corpo per mantenere in funzione organi interni e tessuti, che da quelle inerenti all’attività fisica che un individuo svolge, attinente non solo all’attività sportiva vera e propria ma a tutte le azioni poste in essere durante la giornata.

Le calorie consumate nel primo caso, quindi che il corpo consuma per il solo fatto di esistere, rientrano sotto il nome di metabolismo basale, sostanzialmente simile in individui cin stesse dimensioni corporee, età e sesso.

Per ottenere il quantitativo totale di calorie complessivamente consumate in una giornata, si deve aggiungere il dispendio energetico necessario per tutti i movimenti del corpo. Questa quantità varia sensibilmente a seconda dello stile di vita della persona, del lavoro, della pratica sportiva.

Perchè per dimagrire non esistono scorciatoie o rimedi miracolosi

Se introduciamo più energia di quanta ne consumiamo l’eccesso energetico viene accumulato del corpo sottoforma di grasso, con un conseguente aumento di peso. Volendo diminuire il peso corporeo la leva più efficace è quella dell’aumento della quota di dispendio energetico variabile legato all’attività fisica.

Adottando uno stile di vita più dinamico il beneficio sarà duplice: aumenteremo le calorie consumate e aumenteremo la percentuale di massa magra che a sua volta farà alzare il metabolismo basale. Per questo le Linee guida mettono in guardia da diete drastiche e mode alimentari stravaganti e dannose: per il controllo del peso non c’è bisogno di adottare stili di vita poco sani, occorre solo dare importanza all’equilibrio tra entrate e uscite energetiche.

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Chiara Bastianelli

Laurea in Economia e Direzione Aziendale.Project manager in una società di consulenza strategica per le imprese.Appassionata di aziende, finanza e letteratura.

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