L’acqua, elemento vitale per la nostra sopravvivenza, svolge molteplici funzioni nel nostro corpo, come quella di regolare la temperatura corporea, eliminare le tossine e supportare le reazioni chimiche. Ma quanta acqua abbiamo realmente bisogno di consumare quotidianamente? Per una vita all’insegna del benessere è importante assicurarsi di consumare il giusto quantitativo d’acqua, indipendentemente dalla fonte scelta.

Quanta acqua dovremmo bere

Nell’adulto medio, si stima che ogni giorno venga persa una quantità d’acqua pari al 3-4% del peso corporeo che andrebbe prontamente reintegrata almeno in egual misura. Questa perdita non è uguale per tutti gli individui ed è maggiore nei neonati e bambini, con percentuali che nei primi mesi di vita possono raggiungere il 15% del loro peso. Di conseguenza, i bambini sono particolarmente vulnerabili alla disidratazione se non reintegrano in modo appropriato il liquido perduto.

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L‘acqua non fornisce energia e variazioni di peso legate a un eccessivo consumo o ritenzione di acqua, ad esempio quando si consuma un pasto incentrato in maggior misura sui carboidrati come la pizza, sono temporanee. Tentare di limitare il peso attraverso la restrizione dei liquidi è inefficace e potenzialmente pericoloso: acqua e salute sono strettamente collegate.

L’importanza dell’equilibrio idrico per i più piccoli

Le nostre necessità quotidiane di acqua includono non solo l’acqua pura, ma anche il liquido presente in bevande e alimenti. Oltre all’acqua pura, ci sono diverse fonti che contribuiscono al nostro fabbisogno idrico quotidiano. Queste includono bevande come tè, caffè, succhi e bevande gassate, oltre all’acqua contenuta negli alimenti che consumiamo. È utile notare che molte bevande, anche se idratanti, possono contenere zuccheri o altre sostanze non salutari. Di conseguenza, l’acqua resta la scelta migliore.

È essenziale, specialmente nei bambini in fase di crescita, garantire un equilibrio idrico, cioè soddisfare in modo adeguato il bisogno di acqua dell’organismo. Questo equilibrio è influenzato per i più piccoli da fattori come la maggiore proporzione di acqua nel corpo dei neonati e la loro ridotta capacità di eliminare soluti attraverso i reni.

Acqua e salute sono strettamente correlate anche per anziani e donne in gravidanza

Anche gli anziani presentano delle sfide idriche specifiche. A causa di cambiamenti fisiologici legati all’età, sono più esposti al rischio di disidratazione poiché la quantità di acqua nel corpo diminuisce con l’età e la capacità di percepire la sete può ridursi. Queste caratteristiche, combinate con potenziali condizioni mediche come la demenza senile, possono complicare ulteriormente l’assunzione adeguata di acqua negli anziani, verso i quali occorre prestare una attenzione particolare da parte dei familiari e dei caregiver.

Per le donne in gravidanza garantire un adeguato apporto d’acqua è cruciale per sostenere in modo adeguato la crescita del feto e degli organi interni che devono formarsi per accudirlo, in particolar modo il corretto apporto di acqua risulta essenziale al fine di mantenere un adeguato volume di liquido amniotico. Anche durante l’allattamento reintegrare il liquido perso risulta estremamente importante a causa della produzione di latte.

Acqua del rubinetto o acqua in bottiglia?

Sia l’acqua del rubinetto che quella in bottiglia sono sottoposte a rigidi controlli di sicurezza e presentano proprietà organolettiche idonee per il consumo umano. Dal punto di vista igienico e nutrizionale, non c’è una differenza sostanziale tra le due tipologie di acqua mentre l’impatto ambientale è notevolmente impattato dal consumo di acqua conservata in bottiglie di plastica.

Spesso, in riferimento al consumo di acqua proveniente dal rubinetto, si menziona la preoccupazione riguardo al cloro presente nelle tubature, utilizzato per prevenire contaminazioni batteriche. Sebbene il sapore possa risultare sgradevole per alcuni, il cloro gioca un ruolo essenziale nella disinfezione dell’acqua, riducendo il rischio di malattie e non comportando alcun rischio per la salute.

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Chiara Bastianelli

Laurea in Economia e Direzione Aziendale.Project manager in una società di consulenza strategica per le imprese.Appassionata di aziende, finanza e letteratura.

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