Il mondo dell’auto sta vivendo una vera e propria rivoluzione. Il mercato dei motori su quattro ruote si prepara a offrire auto elettriche o ibride per un futuro sostenibile?

Auto ibride e auto elettriche: le differenze

Le auto rappresentano un importante svolta per tutti coloro che le utilizzano. L’impagabile senso di libertà e movimento che trasmettono, infatti, rendono autonomi coloro che ne fanno uso. Essendo simbolo di stile e carattere, poi, incarnano ciò che siamo e che possiamo essere in termini di impatto visivo. A tal proposito, però, appare decisivo considerare, in fase di progettazione, l’impatto ambientale che queste hanno in relazione ai consumi di carburante. La necessità di ridurre i livelli di inquinamento, dunque, ha portato a svariate forme di elettrificazione nel mondo delle quattro ruote.

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Per comprendere al meglio la differenza tra auto ibride ed elettriche, però, facciamo chiarezza. Le vetture del primo tipo sono equipaggiate da due distinti propulsori, un motore a combustione e un motore elettrico. La particolarità di questa tipologia di macchine, dunque, è data dal fatto che entrambi i motori lavorano in sinergia. Questa, inoltre, garantisce una netta riduzione delle emissioni nocive e un sostanzioso risparmio nei consumi di carburante. In aggiunta, l’auto ibrida non necessita di ricarica in quanto è alimentata da batterie al litio che si rigenerano durante la marcia. Il tutto, grazie ad un generatore che sfrutta l’energia prodotta dal motore stesso.

Le auto elettriche, invece, sono equipaggiate in modo esclusivo e determinante da un solo motore. Questo, è alimentato da un pacco di batterie che rendono non necessaria la presenza di un propulsore termico. Il bisogno di ricarica del pacco delle batterie, però, rappresenta la più grande necessità di questa nuova tipologia di automobili o veicoli. Collegarsi ad un’apposita colonnina o alla rete elettrica, dunque, è la caratteristica principale di una macchina nata per non inquinare. A tal proposito, le principali case automobilistiche stanno concentrando le proprie forze di sviluppo per aumentare la durata delle stesse e ridurre i tempi di ricarica.

L’impatto ambientale delle auto

Nonostante la maggior parte dell’impatto ambientale di un’auto, circa il 70%, sia dovuto al consumo di carburante e alle emissioni di inquinamento atmosferico o di gas serra, parte dello stesso è influenzato anche da altri fattori. La progettazione delle macchine consuma un’elevata quantità di energia, prima che il veicolo arrivi in concessionaria o circoli sulle strade. Inoltre, la produzione della componentistica di vario genere o materiale rende lo sviluppo delle stesse per lo più dispendioso dal punto di vista ambientale.

In aggiunta a ciò, il termine d’utilizzo di un’auto non rappresenta la data entro il quale finisce il suo grande impatto ambientale. Le materie plastiche, gli acidi tossici, gli oli motore e molti altri prodotti o componenti che formano quella che è una macchina, possono continuare a gravare sull’ambiente. Fortunatamente, però, gli accumuli di rottami nelle discariche si stanno drasticamente riducendo negli ultimi anni, grazie a forti investimenti nel settore dell’economia circolare. Tre quarti delle parti che compongono le auto elettriche, dopotutto, possono essere riciclate. Anche il piombo presente nelle batterie, infatti, può essere estratto e nuovamente immesso in produzione.

La transizione elettrica e la guida autonoma

La transizione verso veicoli elettrici avanza e continua senza sosta. Sostenuta dall’importante offerta di modelli di auto presenti sul mercato, e da una maggiore disponibilità di infrastrutture per la ricarica delle batterie, rappresenta la novità del settore. Il costante miglioramento della vita e dell’efficienza delle batterie stesse, dopotutto, ne è la prova inconfutabile.

Contemporaneamente, però, il sistema della guida autonoma sta diventando una realtà possibile e poco utopistica. I progressi nel campo tecnologico e delle intelligenze artificiali, infatti, permetteranno di ridurre al minimo il rischio di incidenti dovuti all’errore umano, e aumenteranno la sicurezza stradale, da sempre considerata come una delle maggiori emergenze nazionali a causa degli elevati tassi di mortalità annui.

Insomma, il settore dei motori su quattro ruote sta attraversando una fase di trasformazione senza precedenti. La crescente consapevolezza dell’impatto ambientale di questo tipo di vetture e la forte necessità di una maggiore sicurezza stradale, stanno promuovendo l’utilizzo di auto elettriche o macchine a guida autonoma. Prevedendo importanti progressi che rivoluzioneranno l’esperienza di guida e gesti concreti volti a ridurre le emissioni di inquinamento, dunque, il futuro appare chiaro: l’elettrico. Continuare a migliorare lo sviluppo e l’evoluzione di questi veicoli potrebbe essere la chiave per un domani al passo coi tempi e meno impattante sull’ecosistema ambientale. Dopotutto, la velocità non giova a nulla se si corre nella direzione sbagliata.

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Antonio Di Bello

Studente universitario con esperienze lavorative in ambito comunicativo e giornalistico. Amo raccontare tutto ciò che circonda il mondo del calcio, della pallavolo e della Formula Uno. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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