I videogiochi di calcio rappresentano uno dei generi più antichi dell’industria videoludica: facciamo, quindi, una panoramica attuale su uno dei settori più popolari dell’intrattenimento sportivo.

Calcio, alla ricerca della simulazione perfetta

Rispetto a tutte le realtà in cui la tecnologia è padrona e protagonista indiscussa, quella del calcio simulato è, probabilmente, una delle più esemplari. A partire dalla seconda metà degli anni ’90, infatti, la tridimensionalità in ambito videoludico ha lasciato presagire un’immersione pressoché totale nella realtà dello sport più popolare al mondo. A ragion veduta, non c’è da sorprendersi se molti videogiocatori acquistino ogni anno la nuova versione del loro gioco preferito. Il tutto, ovviamente, in modo tale da provare il brivido di scendere (virtualmente) in campo con la massima simulazione possibile.

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Basti vedere come uno dei titoli più venduti di sempre, ossia EA Sports FIFA, abbia generato milioni di introiti nel corso degli anni. Di conseguenza, la notizia del “divorzio” tra Electronic Arts (società statunitense attiva nel settore dei videogiochi e fondata nel 1982 da Trip Hawkins in California) e il brand FIFA, ha colto di sorpresa molti appassionati di calcio. Questa separazione netta e definitiva, insomma, ha imposto l’adozione di un nuovo titolo per la nota serie sportiva, ossia EA Sports FC 24. Inoltre, rimarcando in modo profondo un taglio netto col passato, è stata cambiata anche la star di copertina del gioco. Per l’edizione 2024, infatti, sarà Erling Haaland, attaccante norvegese in forza al Manchester City, il volto di punta del game calcistico.

EA Sports FC 24: Hypermotion e Dual Entitlement

Grazie alla tecnologia Hypermotion, ossia l’insieme di sistemi adottati dagli sviluppatori dell’azienda statunitense per rendere ancor più realistica l’esperienza di gioco, il leader dei videogiochi di calcio sembrerebbe sposare l’innovazione. Lo straordinario lavoro svolto in questi anni da Electronic Arts per evolvere e affinare questa tecnologia, proseguirà anche in EA Sports FC 24. A confermare quanto appena detto, dopotutto, basti guardare ai loghi presenti in calce alla copertina della Ultimate Edition. Ossia, l’edizione speciale del gioco dedicata ad una specifica sezione in game.

La nuova versione di Hypermotion, dunque, dovrebbe offrire ad appassionati e non un gameplay immersivo e animazioni sensibilmente più responsive. Inoltre, potrebbe presentare anche interazioni avanzate tra i calciatori, contrasti maggiormente fisici e una migliore reattività nella gestione del possesso palla. Il tutto ovviamente, come scritto anche su everyeye.it a proposito del nuovo EA Sports FC 24, col chiaro obiettivo di offrire un’esperienza di gioco senza precedenti.

Anche per quanto concerne il sistema Dual Entitlement di Electronic Arts, la copertina della versione per collezionisti di EA Sports FC 24 ne conferma la presenza all’interno del gioco. Gli acquirenti del simulatore di calcio su PlayStation 4 e Xbox One, infatti, potranno ottenere gratuitamente l’upgrade alla versione PlayStation 5 o Xbox Series X|S equivalente. Insomma, rispetto alla controparte diretta, ovvero eFootball (erede di PES), EA Sports FC 24 sembrerebbe ripartire da idee chiare e fan-base solide. Dopotutto, il titolo free-to-play di Konami, appare ancora oggi in fase di transizione verso una completa rivoluzione.

Il futuro dei videogiochi di calcio: crisi o successo?

Nonostante le grosse implementazioni nel settore del calcio simulato, va detto che stiamo probabilmente vivendo un periodo di crisi del settore. Per quanto riguardano le spinte innovative e le evoluzioni tecniche, infatti, le differenze fra un capitolo e l’altro sono diventate quasi impalpabili, rimarcando uno stallo di riflessione verso un qualcosa di più grande in futuro. Come detto, dopotutto, le due serie che hanno dominato il panorama mondiale del settore calcistico e videoludico, ossia EA Sports FIFA e eFootball stanno affrontando modifiche importanti.

Del resto, come già detto, FIFA perderà il nome storico e la licenza ufficiale che l’ha sempre contraddistinta. Il tutto, però, pur senza stravolgere la ricca offerta di contenuti che attualmente presenta. Anche se, ogni cambiamento è pur sempre una scommessa da vincere. Il progetto Konami invece, alle prese da tempo con cambiamenti più sostanziali, appare oggi come una creatura in continua evoluzione, quindi pressoché ingiudicabile. In entrambi i casi però, fra prezzo d’acquisto e contenuti aggiuntivi, il calcio simulato continua ad essere un vero e proprio schiacciasassi sul mercato. Un business, insomma, in grado di totalizzare vendite impressionanti.

Grazie alla straordinaria evoluzione tecnologica vissuta, dunque, il sodalizio fra sport reale e simulato è destinato a farsi sempre più forte. Ciò che resta da fare è semplice. Per chi non ha ancora preso a calci un pallone virtuale, infatti, basterà impugnare un joypad tra le proprie mani e immergersi in un’esperienza comunque ricca di divertimento. Il gioco potrà anche essere irreale, ma le emozioni restituite sono terribilmente vere e simili a quanto accade regolarmente nei migliori stadi del mondo. Dopotutto, il calcio è di chi lo ama.

 

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Antonio Di Bello

Studente universitario con esperienze lavorative in ambito comunicativo e giornalistico. Amo raccontare tutto ciò che circonda il mondo del calcio, della pallavolo e della Formula Uno. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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