Voglia di viaggiare, anche senza compagni di viaggio: come fare? Partire con i viaggi di gruppo organizzati: una proposta che piace e continua ad accogliere viaggiatori entusiasti.

In una società dove le persone finiscono per sentirsi sole anche se iper-connesse, alcune aziende propongono un modello di business ormai rodato nel tempo, volto a correre in aiuto a coloro che vorrebbero partire ma non completamente in solitaria.

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Partire all’avventura soli, ma insieme

Al giorno d’oggi, viaggiare è facile. Con Internet e i viaggi aerei accessibili, le possibilità si sono ampliate enormemente, aprendo a tutti le porte di aree del mondo, fino a poco tempo fa difficilmente raggiungibili. Nel tempo sono emersi nuovi modi di viaggiare: dai nomadi digitali, che sfruttano il loro lavoro da remoto per spostarsi, ai solo travelers, che scelgono di partire per i viaggi completamente da soli. Non sempre si è però disposti a viaggiare in solitaria: vengono in aiuto i viaggi di gruppo organizzati. In Italia ci sono tantissimi tour operator che propongono alternative variegate per ogni età e passione. 

Una formula – presentata per la prima volta negli anni Settanta – che sta continuando a confermarsi vincente, perché in grado di offrire un’esperienza di viaggio immersiva ma anche sicura: grazie al supporto del gruppo, un’assicurazione, una guida e un programma predefinito, con tratte e percorsi rodati. Un modello adatto a tutti: trekkers, amanti del mare, della storia o semplicemente alla ricerca di nuovi amici con cui viaggiare. I viaggi sono adatti a tutte le età e assecondano anche le nuove preferenze dei Millennials e Gen Z: viaggiare all’insegna dell’avventura a portata di click, in socialità ma senza la rigidità delle formule tradizionali più organizzate.

Un modello di business vincente

Un’opportunità interessante e arricchente per sperimentare luoghi e culture diverse, ma anche per conoscere e legare con altre persone. Il business model dei viaggi di gruppo è esordito negli anni Settanta, con i fondatori di Avventure nel Mondo, Vittorio Kulczycki e Paolo Nugari– veri e propri pionieri del settore che organizzavano spedizioni di gruppo, in mete ancora lontane dal turismo di massa, come Nepal e Tibet. Il progetto si è rivelato un successo e nel tempo sono nate altre compagnie, tutte accumunate dall’idea di creare viaggi di gruppo – alla portata di un turismo con budget eterogeneo e con differenze di età. Alcune, come We Road, si sono diramate anche in altri Paesi europei.

Nel tempo l’offerta si è poi molto diversificata, andando a creare esperienze di viaggio sempre più personalizzabili. Al centro del successo di questa tipologia di offerta c’è la promessa di vivere viaggi “esperienziali” – di stampo volutamente informale – ma in totale sicurezza, improntati sulla condivisione dell’esperienza in sé e sul costruire una piccola community sul luogo della destinazione. I viaggi possono essere scelti per durata, prezzo, tipologia e area geografica: un modo per avere davvero il mondo a portata di click.

Non vi resta che cercare il luogo perfetto per voi e partire per conoscere nuovi mondi e incontrare amici con cui condividere l’essenza del viaggio.

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Virginia Allegra Donnini

Con un background di studi ed esperienze lavorative a cavallo tra economia, marketing e moda scrivo di tendenze, pop culture, lifestyle. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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