Booktok è un hashtag di tendenza proposto da TikTok a tema libri e letteratura, che ad oggi conta quasi 35 milioni di post. Nato sul social media cinese durante la pandemia di Covid-19, nel tempo si è evoluto in una delle macro community di maggior rilevanza presenti sull’app e ora è un’ancora di salvezza per l’editoria.

Gli utenti e i creatori di contenuti pubblicano qui le loro recensioni e i consigli di lettura, stimolando dibattiti e passaparola su nuove uscite editoriali o la riscoperta di opere del passato. I cosiddetti booktoker sono ragazzi e ragazze tra i 16 e i 25 anni. Come è nato il fenomeno che sta facendo riscoprire la passione per la letteratura e i libri?

Fenomeno Booktok, i libri protagonisti

Bestseller che passano (e ripassano) alla storia e autori che diventano influencer. Adesso sono i libri di TikTok che sfornano successi editoriali. Grazie alla community di appassionati di libri riunitasi intorno all’hashtag #Booktok sulla piattaforma, l’editoria rinasce. Complice anche la partecipazione al Salone del Libro.

Nel 2021 una studentessa di Chicago, Ayman Chaudhary, è stata la prima a pubblicare un breve video sulle proprie impressioni riguardo “The Song of Achilles”. Libro edito nel 2011 e scritto da Madeline Miller, ben dieci anni prima. Il video è stato virale e, conseguentemente, si è osservato un incremento nel volume delle vendite, che iniziarono a toccare l’inaspettata cifra di 10.000 copie alla settimana, molto più rispetto alla norma. Così il romanzo dell’autrice indipendente si è ritrovato, dopo anni di indifferenza, sotto i riflettori. Una storia che mette in risalto come i booktoker abbiano un’influenza notevole, soprattutto sui più giovani. Tanto da essere stato aggiunto da Treccani come neologismo del 2023.

L’impatto di TikTok sulle vendite editoriali

I libri di Booktok stanno influenzando il mercato e il mondo dell’editoria a tutto tondo. In particolare, stimolano la domanda nel segmento Gen Z e Generazione Alpha: i più attivi sulla piattaforma. Tanto che oggi le librerie presentano sezioni apposite dedicate ai Booktok. Anche il Salone del Libro di Torino ha dedicato un’area al fenomeno, di cui TikTok è stato partner. Oltre all’impatto positivo sulle vendite, gli editori hanno iniziato a contattare in prima persona i content creators per proporre collaborazioni, eventi e sponsorizzazioni. I booktoker sono i “critici letterari” di riferimento della Generazione Zeta, uno strumento prezioso per le case editrici.

Tra i vari generi proposti, quelli più amati sono il fantasy e il romance, in particolare le storie d’amore “a fuoco lento” (denominate slow burn) o il classico dei teen drama “dall’odio all’amore” (enemies to lovers). Il segmento della narrativa young adult (rivolto a un pubblico tardo-adolescenziale) risulta essere il più seguito: come testimonia il recente successo dell’italianissima saga nata dalla penna di Erin Doom “Il fabbricante di lacrime”, adesso anche una serie targata Netflix. Il fenomeno Booktok rappresenta quindi una spinta innovativa nel settore dell’editoria. Supportando, per esempio, autori indipendenti in un meccanismo di marketing molto organico all’interno di un social network improntato alla “viralità” come TikTok che dimostra, ancora una volta, la forza del suo impatto sul sistema culturale italiano e non solo.

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Virginia Donnini

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