Nella vita di una persona arriva sempre prima o poi un momento in cui ci si trova a fare i conti con l’acquisto o con la vendita di una casa. Come è naturale, si possono vivere momenti di ansia o di tensione per via dei disbrighi burocratici da assolvere, ma non c’è nulla da temere se si ricorre ai consigli di persone esperte e se si utilizzano i giusti strumenti giuridici. Uno di questi è il contratto preliminare di compravendita immobiliare.
Quest’ultimo (definito anche con il termine «compromesso») rappresenta un passaggio molto importante nell’accordo di vendita e acquisto di un immobile. Esso è un contratto specifico e autonomo, che precede cronologicamente il contratto definitivo e che obbliga le parti alla sua stipula. Ha diversi pregi, ma probabilmente uno dei maggiori è quello che permette di valutare, tramite opportuni controlli, la convenienza dell’affare nel tempo.
Cos’è e a cosa serve il contratto preliminare di compravendita
Il contratto preliminare di compravendita immobiliare è un vero e proprio accordo tra le parti che obbliga le stesse alla stipula del contratto definitivo. Il fine specifico del compromesso è quello di vincolare le parti alla conclusione del futuro contratto. La domanda che potrebbe sorgere spontanea è: perché dovrebbe suddividersi in due atti specifici ed autonomi ciò che potrebbe essere fatto attraverso un atto unico?
La risposta più esatta probabilmente è la seguente: per ragioni di opportunità e garanzia. È infatti opportuno che si stabiliscano sin da subito alcuni aspetti fondamentali come l’importo del bene, il versamento di una caparra o l’eventuale presenza di condizioni da inserire nell’atto, ai fini di una celere stipula dell’atto. Ma, come si diceva, mettere tali condizioni e clausole nero su bianco funge al contempo anche da solida garanzia per evitare che tra le parti possano sorgere incomprensioni, malintesi, ripensamenti e quant’altro.
Come funziona e a chi serve il compromesso
Come si è detto, il contratto preliminare di compravendita immobiliare è un vero e proprio contratto, e come tale esso deve presentare i requisiti che la legge prevede per ciascun atto contrattuale (art. 1256 c.c.). Ai fini della completezza e determinazione dell’oggetto, esso deve contenere gli elementi principali della vendita, quali l’identificazione delle parti coinvolte nell’operazione, la descrizione dell’immobile da acquistare (contenente la sua precisa identificazione catastale) il prezzo e le modalità di pagamento e, infine, il termine per la stipula del contratto definitivo.
Il contratto preliminare di compravendita immobiliare si attaglia alle necessità delle parti coinvolte nell’operazione. È pertanto possibile inserire clausole aggiuntive come la «clausola di verifica», che consente all’acquirente, entro un periodo temporale definito (solitamente 30 giorni), di constatare che l’immobile sia effettivamente conforme a quanto dichiarato nel preliminare. Un’altra clausola comunemente impiegata nel compromesso è quella «di vincolo», che impegna il venditore a non alienare il bene a terzi prima della stipula dell’atto notarile. Se la compravendita è vincolata all’ottenimento di un mutuo da parte di un istituto di credito, nel contratto preliminare si avrà cura di inserire una clausola specifica in cui sarà presente una condizione sospensiva, legata all’accettazione o meno del finanziamento da parte della Banca.
Utilità e vantaggi del compromesso
Le maggiori utilità del contratto preliminare di compravendita immobiliare (scarica qui il fac-simile) dipendono dall’accuratezza con cui viene redatto l’atto. È compito e dovere del professionista chiamato in causa indagare l’esatta volontà delle parti, informando le stesse delle utilità, dei vantaggi così come degli svantaggi che possono sorgere dall’inserimento o dal mancato inserimento di determinate clausole, per poi tradurre in termini giuridici ciò che si è stabilito, avendo infine cura di compilare diligentemente l’atto nelle forme previste dalla legge.
Se stai comprando un nuovo immobile scopri quali sono le verifiche preliminari da effettuare prima di acquistare casa. Fai attenzione anche alla classe energetica e se la tua nuova casa è ecosostenibile: infatti in Italia cresce l’interesse e aumentano del 10% gli edifici green.