"Adoro le persone che sanno scegliere con cura le parole da non dire!"

- Alda Merini -

Per una come me che vive di comunicazione, è semplice usare parole di conforto e altre capaci di colpire nel profondo ma solo perché sono, innanzitutto, una grande osservatrice.

Qualcuno mi ha definita come una persona capace di umiliare, qualcun altro, invece ha notato la mia attitudine a mettere in risalto pregi, difetti e capacità di ciascuno, al solo fine, però, di migliorare il prossimo. Ma attenzione, va detto, che conta nei rapporti umani, quanto ciascuno è insicuro: l'insicurezza è uno stato d'animo che provoca sofferenza. Qualunque parola può essere pericolosa in certi casi.

Quello che più ci rende saldi e tranquilli è avere delle certezze materiali ed emotive. Già, ma bisogna fare anche i conti con le tante cicatrici che ciascuno ha. Non ricordo delle tantissime persone che conosco da tanto neppure una priva di cicatrici. Il problema non è averle, è semmai rimarginarle.

Le persone piene di ferite aperte hanno difficoltà ad ascoltare le altrui parole e parlare con loro è simile al calpestare un terreno minato.

La distinzione poi tra uomo e donna porta anche ad accorgersi di sofferenze di diversa natura. Gli uomini soffrono molto per il fatto di invecchiare, ad esempio. Il fatto, poi, di non riuscire ad avere figli è vissuto come un dramma (per coloro che hanno questo problema), perché un padre mancato si sente uomo a metà che porta con sé una ferita che non si chiude mai. Poi lo scemare dell'attività sessuale e il suo progressivo scomparire è motivo di durissima sofferenza per gli uomini. Che parole si possono mai dire a simili uomini pieni di sofferenza?

Le donne invece sono in eterno . . .

Registrati gratis per continuare a leggere questo articolo...

Registrati gratis ora!

L’informazione può essere pericolosa

Per questo al giornalismo della paura, preferiamo quello delle soluzioni.