A che punto siamo in Italia riguardo all’abbandono di animali domestici? E quali sono gli strumenti utili per contrastarlo? Un bilancio alla soglia delle vacanze: il momento più critico. 

Randagismo: arriva l’app “Zampylife”. Nata di recente da un’idea di Edoardo Stoppa, inviato di Striscia la Notizia, Zampylife, è un’app gratuita che offre informazioni e servizi per tutti gli animali domestici. Come si legge nel sito di presentazione, l’obiettivo principale è quello di combattere il randagismo e creare una community per formare un’anagrafe animale attiva sul territorio, che ne migliorerà la vita dei nostri amici a quattro zampe.

Randagismo: arriva l’app Zampylife. Sì, ma come funziona?

Per usufruire dei servizi presenti sull’app di Zampylife, è necessario scaricarla sul proprio smartphone o iPhone, esattamente come una qualsiasi app e seguire le istruzioni per la registrazione, anche attraverso le varie faq presenti sul sito. Diversi i servizi presenti come un “promemoria” che segna date speciali o diete che il proprio amico a quattro zampe deve seguire. A proposito di amicizia, la sezione “amicizia”, localizza il compagno di giochi più vicino per il proprio animale domestico.  Le funzioni “Sos” e “Smarrimento” permettono di trovare velocemente il pronto soccorso più vicino e, nel caso appunto di smarrimento, grazie alla tecnologia AirTag,  si potrà ritrovare il proprio animale domestico. A breve, come dichiarato recentemente dallo stesso Stoppa, sarà disponibile anche la funzione “Adozioni”, che permetterà di adottare direttamente dall’app, scegliendo in base alle disponibilità prima della conoscenza diretta nelle relative strutture.

Abbandoni e adozioni: a che punto siamo in Italia?

Dall’ ultimo aggiornamento del Ministero della Salute emerge un maggiore controllo del randagismo e una diminuzione di cani randagi sul territorio, nonostante gli abbandoni siano ancora frequenti come si vede nella tabella. In particolare spiccano gli oltre seimila ingressi del 2020 nei canili sanitari per le regioni Campania, Emila Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte , Puglia e Toscana. Superano, nel numero di adozioni rispetto agli ingressi nei canili solo Sardegna e Liguria.

Randagismo e lockdown

In un comunicato stampa rilasciato lo scorso mese, Massimo Comparotto, presidente dell’ OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione animali) ha dichiarato che durante il lockdown, nonostante sia stato più difficile monitorare e salvare molti animali e siano venute meno manifestazioni e momenti di formazione, le azioni di volontari a favore di cani e gatti sono cresciute. Si è infatti registrata una maggiore disponibilità delle persone e l’arrivo di nuovi volontari conferma un bilancio positivo.

Stato e canili

Lo scorso maggio è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale  un decreto firmato dal Ministero dell’Interno con il Ministero dell’ Economia e delle Finanze,  che definisce l’assegnazione delle risorse del Fondo istituito con la legge di bilancio 2021 per enti locali in dissesto per la messa a norma di rifugi. Si tratta di 10 milioni di euro suddivisi tra il 2021 e il 2022  in favore di enti locali, proprietari di rifugi per cani, le cui strutture non sono idonee  alle normative edilizie, sanitarie e amministrative. I Comuni hanno avuto tempo fino allo scorso 23 giugno per rispondere all’avviso pubblico presente nel decreto e assicurarsi il finanziamento. Una somma esigua, come afferma il Presidente dell’OIPA, ma che rappresenta un primo passo verso la responsabilizzazione delle istituzioni su questo tema, superando la relegazione del problema a associazioni o singoli cittadini.

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