Con la nascita di Clubhouse stiamo prendendo coscienza di un cambiamento.

Ecco di cosa si tratta. Il modo di gestire i rapporti interpersonali sta cambiando velocemente a causa del vivere in questo periodo di pandemia. I social sono stati lo strumento più utilizzato e il web ha iniziato a maturare necessità nuove. Dal web è appena partita una nuova rivoluzione che vede come protagonista la voce. Simbolo di questa rivoluzione è il social network Clubhouse che riporta il mondo virtuale in un contesto umano, proprio per il fatto che deve essere usato con la voce.

Clubhouse: Il nuovo social non social apre l’era di internet “della voce”

Se Clubhouse sia una moda del momento o un cambiamento destinato a durare non lo si può ancora prevedere. Quello che è chiaro, proprio con questo nuovo ambiente virtuale nel quale si chiacchiera tra stanze tematiche e club, è il fatto che l’uso della voce è diventato centrale anche per la permanenza e l’uso delle piattaforme di interazione sociale. Ormai stiamo comprendendo che la prossima era del web ci vedrà comandare le macchine, connetterci e interagire negli ambienti virtuali proprio con la voce, con il comando vocale e l’audio.

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In che modi ci colleghiamo al web con la voce

Tutti i giorni usiamo la voce per svolgere attività ormai diventate consuetudine. Impostiamo sveglie con l’assistente vocale del cellulare o con l’aiuto di Ok Google, Alexa e simili. La voce è parte integrante della domotica, i comandi vocali velocizzano e migliorano le performance giornaliere. Agende vocali scandiscono il tempo e organizzano le nostre giornate.

Il futuro del web comandato a voce

L’immediatezza della voce e la possibilità di frequentare luoghi virtuali tematici, avranno un profondo risvolto sociale che potrebbe coinvolgere anche ambiti più complessi, come quello lavorativo e soprattutto commerciale. Il futuro del web è la voce, che fino a oggi ha fatto da corollario ma che diviene protagonista e detta le nuove regole dell’essere sul web.

Le insidie sono dietro l’angolo

La novità comporta che ci si facciano nuove domande. A esempio, sarebbe interessante capire come viene garantita la sicurezza per gli utenti di Clubhouse. La voce è clonabile, registrabile e sicuramente gli hacker potrebbero sfruttare a proprio vantaggio delle falle nella gestione della sicurezza dei contenuti vocali. Ecco, per fare un esempio, il video nel quale un giornalista di Bloomberg, grazie al software creato dalla Startup di Montreal Lyrebird, fa parlare sua madre con la clonazione della sua voce per diversi secondi prima che la madre stessa se ne accorga. Inquietante.

Device e connessione, il modello Houndify

L’azienda che anticipa la rivoluzione della voce nella comunicazione privata e aziendale è Houndify che si basa sull’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale vocale in multiple situazioni. Il progetto Houndify porta la voce al centro della comunicazione e la collega ad ogni tipo di hardware. Il suo utilizzo avrà un forte impatto commerciale per le aziende.

I brand potranno disporre della propria voce identificativa che renderà l’azienda maggiormente interattiva attraverso i nostri smartphone e tablet. Sarà la voce virtuale a guidare la mediazione fra azienda e cliente. Ogni progetto potrà essere sviluppato attraverso la voce. Ecco come Houndify sta sviluppando il suo progetto di incontro tra l’audio e l’Intelligenza Artificiale, per cambiare il modo con cui tutti ci connetteremo alla rete e alle macchine (il video è in inglese, ma le animazioni fanno comprendere molto bene cosa sta per succedere).

Il futuro sarà scandito dalla connessione vocale

Ci basterà parlare con i nostri device mobili per arrivare alle piattaforme social e non solo. Un’interazione immediata e non filtrata. Questo modo di fare comunicazione investirà tutti i campi? Già oggi ci si affida all’immediatezza dei messaggi vocali di Messenger, Whatsupp e simili. L’assistente del futuro sarà vocale. La rivoluzione della voce c’è e si sente e sta investendo la comunicazione. Sta iniziando l’era della voce su Internet.

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