In un periodo in cui il mercato discografico è in netta crescita grazie alla fruizione digitale, gli eventi di musica dal vivo rimangono un’esperienza irrinunciabile per gli italiani. Archiviate le restrizioni dovute alla pandemia, con l’incedere della bella stagione l’attenzione si sposta sugli attesi concerti estivi. Perché la live music ha il potere intramontabile di radunare nei piccoli club come nelle grandi arene persone diverse per età e provenienza? Uno studio mette in luce i valori socio-culturali che i concerti apportano alla realtà cittadina, analizzando le politiche culturali e gli interventi di pianificazione urbana adottati da alcuni Paesi.

Musica live: gli ingredienti per un’esperienza unica

Da sempre la musica è compagna di vita e veicolo di emozioni. I dati FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana) testimoniano la rilevanza del mercato musicale italiano. Con un fatturato di 440 milioni, il nostro Paese si posiziona al terzo posto a livello europeo. A guidare la crescita del settore sono gli abbonati delle piattaforme streaming con ricavi pari a € 287 milioni.

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Nell’era in cui abbiamo infiniti brani a portata di click, è interessante domandarsi dove risieda il valore aggiunto della musica live. Secondo gli esperti, ascoltare i brani preferiti dal vivo piace perché rappresenta una vera e propria esperienza multisensoriale, uno show a tutto tondo. Ma la chiave del successo di questi eventi è innanzitutto racchiusa nella possibilità di vedere da vicino gli artisti che si ammirano e sentirsi realmente connessi con loro.

Inoltre, gioca un ruolo determinante l’interazione fra spettatori che, a stretto contatto per qualche ora, hanno l’opportunità di condividere un linguaggio universale. E’ stato osservato che la live music porta con sé numerosi altri vantaggi, tra cui migliorare il tono dell’umore, rinforzare il sistema immunitario e stimolare la creatività.

Che la musica dal vivo sia più travolgente rispetto a quella registrata lo conferma Michelle Phillips, Professoressa di Psicologia della Musica presso il Royal Nothern College of Music di Manchester. Da diversi studi sull’attività cerebrale, condotti sia su uditori di canzoni registrate che eseguite dal vivo, ha osservato nella seconda categoria una maggiore attivazione delle onde cerebrali associate all’elaborazione sensoriale e all’attenzione, confermando che quando ascoltiamo brani live siamo davvero più coinvolti.

Concerti dal vivo: come influenzano la realtà urbana

La storia culturale di molte città è segnata da festival e concerti. Basti citare la musica techno di Berlino, inserita quest’anno nella prestigiosa lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, che ha plasmato l’identità di una delle città artisticamente più importanti d’Europa. Pertanto, ricercatori e politici cercano di comprendere come ottimizzare questi eventi nel contesto urbano al fine di raggiungere obiettivi economici e sociali.

Uno studio su Cities ha analizzato le strategie culturali messe in atto da sette Paesi al mondo. Ad esempio, molte città olandesi hanno eletto dei “sindaci notturni”, per garantire che gli interessi delle attività legate alla vita notturna siano adeguatamente riconosciuti presso i municipi. Dalla ricerca emergono come principali meriti socio-culturali apportati dalla live music alle realtà urbane:

  • la creazione di comunità attraverso spazi di aggregazione e sviluppo di reti sociali;
  • l’inserimento di attività di impegno pubblico, quali raccolte fondi o dibattiti politici;
  • l’incremento negli spettatori del senso di identità e di appartenenza ai luoghi;
  • l’offerta agli artisti locali della possibilità di acquisire esperienza e accrescere il proprio talento. 

Incoraggiare l’impatto positivo della musica live nell’ambiente cittadino, laddove si deve tener conto di spese economiche e lamentele di disturbo della quiete pubblica, non è semplice. Viene quindi suggerito di attuare politiche volte alla creazione di infrastrutture permanenti per abbattere i costi e di distretti culturali aventi una specifica tollerabilità dei suoni.

Il valore dell’esperienza live va oltre il semplice intrattenimento personale. Risulta infatti vitale per le città in quanto contribuisce a rivitalizzare il territorio, a valorizzarne il patrimonio culturale e a favorire lo sviluppo economico attraverso la creazione di numerosi posti di lavoro.

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Giulia Polito

Mi piace considerarmi una persona multipotenziale: sto seguendo una carriera in ambito scientifico, ma ho anche una passione per la scrittura e credo fermamente nel potere della divulgazione. Scrivo di tutto ciò che mi incuriosisce e mi appassiona, soprattutto legato a società, cognitive skills e questioni di genere. Collaboro con BuoneNotizie.it e partecipo al laboratorio di giornalismo per diventare pubblicista.

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