Fare sport è come prendere una medicina: quante volte abbiamo sentito questa frase ma, a breve, sarà davvero così. Un nuovo Disegno di legge propone di rendere lo sport prescrivibile dal medico di base, come una ricetta medica. Non solo: ne gioverà anche il portafogli, perché potrà diventare detraibile. L’Italia si prepara a dare nuove opportunità per migliorare il benessere fisico e mentale di tutti, grazie allo sport.
Sport: una ricetta medica per tutti
Il nuovo Ddl 287, presentato al Senato da Daniela Sbrollini – vicepresidente della Commissione Affari sociali e sanità e presidente dell’intergruppo Parlamentare Obesità, diabete e malattie croniche non trasmissibili – propone di rendere lo sport “uno strumento di prevenzione e terapia all’interno del Sistema sanitario nazionale“. Lo sport diventa quindi un farmaco accessibile a tutti e, soprattutto, detraibile. Gli italiani che non praticano sport, pesano sul Sistema sanitario con un costo che va oltre 1,3 miliardi di euro. Malattie cardiovascolari, obesità e ictus, sono solo una parte delle conseguenze dell’inattività fisica e, inevitabilmente, del sovraccarico per il Sistema sanitario.
Per Buonenotizie.it abbiamo intervistato la dottoressa Valentina Pescatore, medico sportivo del Triveneto. «Il Disegno di legge che promuove lo sport come ricetta medica detraibile sarà davvero una svolta per la popolazione – spiega la dottoressa Pescatore – Darà un importante incentivo alle persone a praticare attività fisica e sarà anche l’occasione per aiutare coloro che hanno meno possibilità economiche a stare meglio. Fino ad ora era possibile ottenere delle detrazioni fiscali, ma solo in casi specifici, mentre i presupposti di questa proposta aprono le porte dello sport a tutti».
Lo sport che fa bene al 730
Il Ddl 287 prevede che lo sport sia prescrivibile da medici di base, pediatri e specialisti. L’elemento innovativo di questo Disegno di legge è che lo sport, come ricetta medica, riguarderà tutta la popolazione. In questo modo, dai bambini agli anziani, il percorso terapeutico potrà essere detraibile dal 730 (il modulo di dichiarazione dei redditi per i lavoratori dipendenti e pensionati). Ne gioverà la salute delle persone, il portafogli ma anche la spesa sanitaria nazionale. Basti pensare che, ad oggi, il costo della sedentarietà per il Sistema sanitario nazionale è dell’1,7%. Secondo i dati OMS in Europa, oltre il 45% della popolazione non pratica attività fisica e l’Italia è uno dei Paesi maggiormente coinvolti.
«Parlare di sport e salute è fondamentale – continua la dottoressa Pescatore – ma dare l’occasione di considerare lo sport come una cura e non solo come una passione, avvicinerà più persone a praticarlo. Molti dei miei pazienti non praticano sport per pigrizia o perché non sanno da che parte cominciare: non tutti sono atleti. Sono sicura che rendere lo sport una ricetta medica cambierà il modo di affrontare l’attività fisica. Si potranno ridurre molte patologie come il diabete o l’obesità e si potrà fare prevenzione sulle malattie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer o il Parkinson».