La 38ª edizione della prestigiosa Coppa America della Vela, il trofeo sportivo internazionale più antico, si svolgerà a Napoli nella primavera e nell’estate del 2027. L’annuncio, fatto congiuntamente dal governo italiano e da Emirates Team New Zealand (l’equipaggio che deve difendere il titolo), ufficializza che per la prima volta la Louis Vuitton Cup e la finale della Coppa America si terranno in Italia.
La scelta di Napoli è il risultato di un processo di selezione competitivo. La baia di Napoli offrirà un campo di regata ideale con condizioni perfette per le imbarcazioni. L’Italia e Napoli hanno già ospitato con successo eventi collaterali della Coppa America nel 2012 e 2013, sviluppando così la capacità per organizzare manifestazioni di portata globale e consolidando così la reputazione di Napoli come capitale della vela internazionale.
Come funziona la Coppa America
L’America’s Cup è formata da due competizioni diverse ma collegate tra loro: prima c’è la Louis Vuitton Cup in cui chi vince diventa il challenger (lo sfidante) che poi affronterà nella finale i detentori del titolo precedente (il defender).
La Louis Vuitton Cup si svolge a gironi (detti Round Robin), in cui l’ultimo classificato viene eliminato dalla competizione e le quattro imbarcazioni restanti vanno alle semifinali, le quali decretano le due finaliste per l’assegnazione della Louis Vuitton Cup. La vincitrice della Vuitton Cup di conseguenza, potrà sfidare la squadra detentrice dell’America’s Cup.
La scorsa edizione del 2024 a Barcellona: il Team New Zealand ha vinto nettamente 7-2 e nei confronti degli inglesi di INEOS Britannia, che hanno superato per 7-4 Luna Rossa nella finale della Louis Vuitton Cup.
Le novità e le riconferme della Coppa America di Napoli
Il nuovo regolamento presenta alcune novità importati: a bordo ci saranno soltanto sei velisti (contro gli otto dell’ultima edizione) sono esclusi i cosi detti ciclisti, ovvero colore che pedalano per dare l’energia necessaria per sollevare le imbarcazioni dall’acqua. Ma la vera notizia è che a bordo degli AC75 gli equipaggi saranno misti, con almeno una donna e un giovane under 25.
La Coppa America dei giovani e quella delle ragazze sono riconfermate ricordiamo che l’anno scorso entrambe furono vinte dagli equipaggi di Luna Rossa.
La possibilità di un riscontro economico e turistico su Napoli
Il presidente Meloni ha sottolineato così la scelta di Napoli: “La scelta del capoluogo partenopeo contribuirà a rafforzare il rinnovato protagonismo del Sud, che in questi anni ha saputo riscoprire il suo dinamismo e il suo orgoglio, registrando una crescita del Pil e dell’occupazione superiore alla media nazionale”. L’organizzazione della Coppa America a Napoli consentirà di accelerare il piano di riqualificazione e rigenerazione avviato dal governo nell’area di Bagnoli come: un moderno polo turistico, balneare e commerciale.
Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi afferma che: “Napoli è pronta ad accogliere la più importante competizione velica del mondo in un momento storico, i 2.500 anni dalla fondazione della città, in preparazione di Napoli Capitale Europea dello Sport nel 2026”. L’evento rappresenta un’opportunità straordinaria per l’Italia e per Napoli. Oltre al prestigio sportivo, l’America’s Cup è un potente motore economico e turistico, come ha dimostrato l’edizione precedente a Barcellona.
I luoghi dell’America’s Cup a Napoli
Le gare si svolgeranno nello specchio d’acqua tra Castel dell’Ovo e Posillipo mentre Bagnoli ospiterà le basi delle squadre sfidanti. In un’area strategica sulla quale il governo ha voluto investire per poi restituirla ai cittadini alla fine delle gare.
La riqualificazione di Bagnoli rappresenterà un catalizzatore per il turismo, l’economia del mare, l’imprenditoria locale. In occasione della Coppa America l’area sarà trasformata in base logistica dove sorgeranno gli hangar per le barche e le zone di Pit-stop. Dal prossimo anno gli equipaggi con le relative famiglie cominceranno a stabilirsi in città. Per il 2026 è prevista l’apertura di quattro hotel di lusso nelle zone adiacenti al mare.
Si prevede un afflusso significativo di visitatori e un impulso notevole per l’economia locale, con benefici che si estenderanno ben oltre la durata della regata. La squadra italiana di Luna Rossa ha la possibilità di competere nelle proprie acque, ciò potrà essere un’iniezione di entusiasmo, motivazione e chissà se potrà diventare un’edizione ancora più memorabile.