In epoca di Covid, varie misure che promuovono il turismo vengono messe in atto da molti territori, Italia compresa.

Come è noto, queste sono settimane polemiche su chi dovrebbe avere l’accesso prioritario alle vaccinazioni, impiegati del Terzo Settore inclusi.Si apprende da diverse fonti che l’affollamento nei siti naturalistici è in forte decrescita per via delle restrizioni. Fra questi siti, ovviamente, vi sono anche le riserve naturali, in cui numerosi forestali sono già stati vaccinati. Tuttavia, sorge un dubbio: nel periodo invernale e primaverile, la vaccinazione di un forestale sarebbe prioritaria?

A questo interrogativo, dovrebbero rispondere le Regioni che promuovono il turismo all’insegna della sicurezza pubblica. Quest’ultimo tema, in una prospettiva costruttiva, sarebbe di fondamentale importanza, specialmente se parliamo di misure che promuovono turismo e rispetto delle biodiversità. Sarebbe doveroso chiamare in causa le Hawaii, territorio attento su questi temi.

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Il piano strategico hawaiano

Potremmo confrontarci con le Hawaii? Grazie al web, questo confronto sarebbe possibile. Sappiamo che il piano strategico hawaiano presenta 4 pilastri portanti. Fra questi, vi sono: il rispetto delle risorse naturali, la tutela della cultura nativa hawaiana, il senso di comunità. Per far sì che questi principi si realizzino, bisognerebbe investire nel marketing. Nell’epoca della digitalizzazione, gli strumenti della comunicazione promuovono il turismo in modo efficace, coinvolgendo esperti non solo del Terzo Settore.

Cosa possiamo imparare dalle Hawaii?

La strategia proposta dalle Hawaii potrebbe ispirare il nostro Governo? Come è noto, uno dei piani d’azione primari del Governo Draghi è l’investimento sul digitale e sui giovani. Queste forze promuovono il turismo e la crescita del Paese, realizzando anche un incremento di posti di lavoro pubblici e privati. Ciò lo dimostra anche una realtà italiana, Venezia, città che contrasta gli assembramenti con misure tecnologiche all’avanguardia. Il turismo è infatti una delle risorse fondamentali per la crescita della città veneta, ma la minaccia del Covid è sempre dietro l’angolo.

Per far fronte ai pericoli, vi sarebbe una plausibile soluzione: una torre di controllo che monitora gli spostamenti nell’intera città. Queste misure, in una città che vive di turismo anche in tempi di Covid, potrebbero far sperare in meglio.

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