I solo travelers sono una comunità in aumento. Grazie alla tecnologia, a mezzi di trasporto più accessibili e una comunità invisibile di supporto è sempre più facile scegliere di viaggiare da soli. Una breve guida per affrontare quei viaggi che a volte non possiamo che fare solo in compagnia di noi stessi.

Al primo posto sicurezza e organizzazione

Ciò che spinge molti a scegliere di viaggiare da soli è spesso una ricerca dell’autenticità: un modo per vivere senza filtri e più intensamente un luogo o una cultura. Quindi, il primo passo è sicuramente studiare nel dettaglio l’area geografica o urbana in cui pensiamo di dirigerci. Valutare in primis clima, posizione geografica, infrastrutture e trasporti disponibili. Allo stesso tempo è importante informarsi sulla cultura locale: che lingua si parla? È un luogo prevalentemente laico o religioso? Quali sono i costumi e tradizioni locali? La situazione politico-economica è stabile? Recarsi in aree del mondo molto diverse e lontane (fisicamente e metaforicamente) dall’Italia può essere un’esperienza estremamente arricchente, ma è dovere di ogni viaggiatore/turista portare rispetto per la popolazione locale e quindi arrivare sul posto in qualche modo “preparato”.

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È consigliabile controllare sempre prima di un viaggio all’estero, per esempio, la piattaforma online “Viaggiare Sicuri”: è un servizio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (la Farnesina). E’ importante informarsi anche sulla potenziale presenza sul luogo di eventuali ambasciate e consolati italiani. L’ambasciata e il consolato sono infatti rappresentanze diplomatiche dello stato italiano all’estero, a cui è possibile rivolgersi in caso di necessità.

Perché viaggiare da soli?

Riporta Dove – l’inserto a tema viaggi de Il Corriere della Sera – che 1 pesona su 4 ha scelto di viaggiare da sola almeno una volta nell’ultimo anno. Le demografiche in aumento? Sono i Millennial e le donne: Newsweek infatti riferisce in un inchiesta che in dieci anni le viaggiatrici in solitaria hanno visto un aumento inaspettato, attestato intorno al 70%. Ma perché scegliere un viaggio in solitaria?

Scegliere di viaggiare da soli può essere un’ottima opportunità per mettersi alla prova o ritrovare se stessi, cercando di mettere a tacere le opinioni o influenze altrui. Zaino, passaporto e un breve ripasso d’inglese gli unici strumenti richiesti. Può essere una decisione che si arriva a prendere in momenti speciali della nostra vita. Oppure semplicemente perché non si riesce proprio a coordinarsi con il proprio gruppo di amici, famiglia, partner e non si vuole in ogni caso perdere l’occasione di un viaggio. Lo spettro delle motivazioni è sicuramente ampio, come d’altronde le modalità con cui si può affrontare questo tipo di “avventura”. Letteralmente da soli, a tu per tu con un posto o cultura nuovi, oppure affidandosi a un viaggio in compagnia di altri sconosciuti organizzato da tour operator – come Viaggi Avventure Nel Mondo o WeRoad.

Occasione per testare e valicare i propri limiti, partire da soli alla scoperta del mondo è un’esperienza da provare almeno una volta nella vita. Al giorno d’oggi grazie a voli low cost, trasporti più accessibili e l’infrastruttura della rete internet globale, il mondo è più vicino e alla portata di tutti.

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Virginia Allegra Donnini

Con un background di studi ed esperienze lavorative a cavallo tra economia, marketing e moda scrivo di tendenze, pop culture, lifestyle. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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