La tecnologia in campo medico fa miracoli. Per la precisione, la nanotecnologia. Un team di esperti dell’Istituto Federale Svizzero di Tecnologia e del Centro Ospedaliero Universitario del Vaud a Losanna ha prodotto una ricerca, pubblicata da Nature Medicine e ancora in fase di sperimentazione, che sta già dando risposte interessanti. Grazie ad alcuni volontari, che si sono voluti sottoporre all’ esperimento, gli scienziati Grégoire Courtine e Jocyline Bloch sono riusciti a permettere ai pazienti di poter tornare a muovere gli arti dopo la lesione del midollo spinale.

Lo studio messo in pratica: la sperimentazione

Nel 2018, la ricerca era ancora in una fase primordiale. Ora, si può subito notare che la sperimentazione, derivata da questa ricerca, si rivolge esclusivamente a pazienti che hanno subito una lesione al midollo spinale perdendo la capacità di poter camminare, nuotare, pedalare, insomma, di poter muovere liberamente tutto il corpo. Gli scienziati hanno impiantato degli elettrodi distribuiti sul midollo e, in generale, lungo tutta la colonna vertebrale. La funzione principe di queste placche è sostituirsi a quella parte di sistema nervoso danneggiato e poter dare l’impulso ai muscoli nell’intento di dare mobilità alla parte del corpo interessata.

Questa avveniristica tecnologia prevede anche l’utilizzo di un tablet sul quale i pazienti possono selezionare il tipo di movimento che vogliono fare, più una sorta di bypass inserito nell’addome il quale raccoglie le informazioni inviate proprio dal tablet e una serie di elettrodi morbidi impiantati direttamente all’interno della colonna vertebrale, nel midollo spinale. Tramite il tablet, la persona è in grado di inviare il segnale del movimento che vuole effettuare con il proprio corpo all’elettrodo; da lì, il segnale viene distribuito lungo tutto il corpo permettendo quindi il movimento.

La morale di Michel Roccati: non arrendersi mai

Michel Roccati è il primo italiano ad essersi sottoposto, insieme ad altre due persone a questa sperimentazione. Non si è mai arreso all’idea di non poter camminare più. Dopo l’incidente avvenuto in moto, e la terribile diagnosi dei medici, Michel ha voluto studiare a fondo il funzionamento del sistema nervoso. Durante un convegno sul tema, ha conosciuto l’équipe di medici che stavano lavorando a questo progetto. Proprio grazie a questa tecnologia innovativa, ora Michel può anche salire e scendere le scale, può nuotare, può pedalare, ma soprattutto può camminare. A la Stampa ha dichiarato: “A Losanna dopo l’intervento siamo andati al pub a festeggiare. Dopo due ore in piedi erano tutti stanchi. Tutti tranne me”.

La testimonianza del medico Silvestro Micera

Silvestro Micera è il professore di bio-robotica della Sant’Anna di Pisa ed è l’unico italiano che ha fatto parte di questa stupefacente ricerca scientifica. A Fortune Italia ha dichiarato: “Io mi sono occupato in particolare della parte ingegneristica: la neuroimaging cioè dell’analisi e della mappatura del midollo spinale e della modellistica per predire la risposta muscolare a seguito della stimolazione spinale. La stimolazione elettrica del midollo spinale è un’innovativa opzione promettente per il ripristino della funzione motoria nelle persone che hanno subito una lesione e una conseguente paralisi. L’obiettivo ora è da un lato avere più pazienti, anche acuti e in fase iniziale, quindi coinvolgere più centri clinici per vedere tutte le potenzialità di questo approccio”.

Infine, è stata sviluppata anche una startup, la Onward Medical, pensata per commercializzare al più presto questa tecnologia che, anche se oggi si trova ancora in una fase di sperimentazione, ha dato già delle risposte molto confortanti, permettendo ai tanti pazienti che si trovano nella stessa condizione di Michel Roccati, di poter sperare un giorno tornare a camminare.

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Matteo Spinelli

Matteo Spinelli

Nato a Roma, il destino mi ha fatto trasferire a Milano. Città che mi ha accolto 4 anni fa e che ho apprezzato fin da subito. Il mio lavoro mi ha avvicinato al mondo giornalistico e ora collaboro con Buone Notizie in quanto aspirante pubblicista.

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