Secondo l’ultimo Rapporto Censis-Bayer sui nuovi comportamenti sessuali degli italiani del 2019 sono molti gli italiani tra i 18 e i 40 anni che corrono il rischio di avere rapporti sessuali non protetti, nonostante siano consapevoli dei metodi di contraccezione. Il comitato prezzi e rimborsi dell’AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, ha proposto in aprile di rendere la pillola anticoncezionale e la Prep, profilassi pre-esposizione all’HIV, farmaci di classe A quindi a carico dello Stato e non del cittadino, per tutti e senza limiti di età. Il Consiglio di Amministrazione dell’AIFA avrebbe dovuto vagliare e confermare la proposta.

Prep per la prevenzione dell’HIV tra i farmaci di classe A

A fine maggio il CDA di AIFA ha dato il via libera alla rimborsabilità per quanto riguarda la Prep, come strumento aggiuntivo per ridurre il rischio di contagio da HIV in adulti e adolescenti che hanno comportamenti sessuali a rischio elevato. L’atto è stato inserito in Gazzetta Ufficiale il 19 maggio 2023 ed è entrato in vigore dal giorno dopo.

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Questa è una grande svolta per il Sistema Nazionale Sanitario, poiché pochi conoscono questo metodo di prevenzione – attualmente solo 6333 persone lo usano in Italia – a causa delle poche campagne di sensibilizzazione presenti sul territorio. Ad ora, la Prep è già rimborsabile dal SNN in Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Belgio, Danimarca, Finlandia e Regno Unito.

Ulteriori accertamenti per quanto riguarda la pillola anticoncezionale

Per quanto riguarda la pillola anticoncezionale, il CDA di AIFA ha però rilevato che non sussistono gli elementi essenziali per deliberare. Non ci sono precise indicazioni su fasce di età a cui concedere la pillola anticoncezionale gratuita, sulle modalità di distribuzione e sui costi per lo Stato. Il Consiglio ha rimandato la decisione con la promessa di impegnarsi ad attuare un tavolo di concentrazione con i ministeri vigilanti e la Conferenza delle Regioni.

Secondo l’Atlante Europeo della contraccezione del 2021 stilato da AIDOS, Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo, l’Italia è al 26° posto su 45 paesi presi in analisi e con varie limitazioni la contraccezione in generale è già gratuita in Francia, Olanda, Svezia, Portogallo e Slovenia.

Fino al 2016 la pillola anticoncezionale era di classe A anche in Italia, ma dal 2016 è passata alla C, causando gravi problemi d’accesso alla contraccezione non solo tra i giovani, ma anche in adulti in situazione di disagio economico: la pillola contraccettiva arriva a costare 20 euro, i profilattici anche 15 euro, la spirale fino a 250 euro.

Nonostante questo, alcune regioni italiane hanno già scelto di mettere a disposizione gratuitamente i contraccettivi: per prima la Puglia, seguono Emilia Romagna, Piemonte, Toscana, Lombardia e Marche.

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Alice Pietrella

Sono una webmaster freelance specializzata nella realizzazione siti web con codice CSS ( webopera.it )e un'aspirante giornalista iscritta al percorso dell'associazione italiana di giornalismo costruttivo. Scrivo di Italia e società nei settori del Made in Italy e dello spettacolo. Visita il mio sito web: alicepietrella.it

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