Le malattie neurodegenerative sembrano destinate a colpire un numero sempre maggiore di persone. Secondo i dati del Global Action Plan 2017-2025 forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), entro il 2050 i soggetti affetti da patologie cerebrali potrebbero essere nel mondo 132 milioni, un dato triplicato rispetto ai 47 milioni del 2015.

Una buona notizia c’è: sebbene ancora non esista una terapia capace di sconfiggere completamente le malattie neurodegenerative, la prevenzione si configura come una strada efficace e percorribile. Su questo fronte, la Lancet Commission on Dementia Prevention ha stilato un insieme di indicazioni che ogni persona può seguire, al fine di proteggere la salute del proprio cervello.

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Malattie neurodegenerative, prendersi cura di sé per prevenirle

Gli interventi suggeriti dalla Lancet Commission abbracciano vari aspetti della vita della persona, dalla salute fisica al benessere psicologico. Tra le raccomandazioni, l’istruzione riveste un ruolo molto importante come viatico in grado di potenziare la riserva cognitiva, ovvero la capacità del cervello di costruire strategie cognitive volte a contrastare sia il declino mentale dovuto all’età, sia eventuali traumi neurologici subiti. Sì, quindi, all’apprendimento di nuove lingue, alla lettura e alle attività sportive.

Altro elemento importante è la dieta, in questo caso mediterranea: non solo costituisce un valido aiuto per contrastare l’insorgere della malattia, ma è un ottimo strumento anche per evitare l’obesità, altro fattore di rischio rispetto alle patologie cerebrali. La prevenzione, però, passa anche attraverso la dimensione sociale dell’individuo.

Demenza, il ricordo del sentimento non muore mai

Una ricerca dell’Università dello Utah afferma che costruire relazioni con gli altri rappresenti un deterrente contro lo sviluppo delle malattie neurodegenerative. Il valore delle relazioni significative, però, non finisce qui. Secondo il neuroscienziato Joseph Ledoux, anche quando un soggetto è colpito da una patologia cerebrale, il ricordo del sentimento provato verso una persona cara continua a permanere e, con questo, una parte importante della vita del malato.

Prevenire le malattie neurodegenerative è dunque una responsabilità non solo collettiva, ma anche e soprattutto individuale. Se vuoi approfondire come poter mantenere il tuo cervello in salute e scoprire come i sentimenti sopravvivano alla malattia, leggi l’articolo completo sul Web Magazine della Fondazione Patrizio Paoletti.

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Carlotta Sganzerla Mantovani

Mi sono laureata in filosofia per cercare di comprendere il fondamento dei fenomeni, la dimensione morale, portandomi ad analizzare questioni inerenti la società e le nuove tecnologie. Abbraccio questi temi prospettando soluzioni alla complessità della realtà. Da qui la mia scelta del giornalismo costruttivo. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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