Alcuni studi del 2022 dell’Associazione Italiana Registri Tumori, supportati dall’Intergruppo Melanoma Italiano (IMI), dimostrano che il rischio di cancro tra le persone nate dalla metà degli anni ’70 in poi è diminuito. Nonostante ciò, è importante tenere alta la guardia per quanto riguarda i tumori della pelle, soprattutto nel periodo estivo, quando l’esposizione al sole aumenta. Per questo è importante capire in che modo possiamo proteggere efficacemente la nostra pelle e cosa fare per prevenire problematiche future.
L’importanza della protezione solare
Il melanoma, una forma aggressiva di cancro della pelle, si classifica al terzo posto tra i tumori più frequenti sotto i 50 anni. Se diagnosticato precocemente però, la sopravvivenza è alta: 85% negli uomini e 89% nelle donne come indicato nel rapporto Aiom/Airtum 2023.
La protezione solare è fondamentale per salvaguardare la pelle dai raggi UV e prevenire i tumori della pelle. Se usata correttamente può ridurre il rischio di melanoma del 50%. I raggi solari possono danneggiare la pelle tutto l’anno e anche nelle giornate nuvolose, quando fino all’80% dei raggi UV può attraversare le nuvole. Per questo motivo, la crema solare dovrebbe essere applicata tutti i giorni e diventare parte della routine quotidiana di cura della pelle.

Misure preventive contro i tumori della pelle
Oltre all’utilizzo delle protezioni solari, è necessario abbinare altre misure preventive. Ad esempio, monitorare regolarmente la propria pelle è una pratica fondamentale per rilevare precocemente eventuali segni di tumori della pelle. Questo processo di auto-esame dovrebbe essere eseguito mensilmente e può fare una grande differenza nella diagnosi e nel trattamento tempestivo di condizioni potenzialmente pericolose.
Per riconoscere i primi segnali di allarme del melanoma, è sempre valida ed efficace la famosa sigla ABCDE, che aiuta nell’analisi visiva dei nei:
- Asimmetria: quando un neo presenta una metà diversa dall’altra
- Bordi irregolari: i nei con bordi frastagliati o irregolari sono più a rischio
- Colore: se cambia o sbiadisce
- Dimensione: se maggiore di sei mm possono essere preoccupanti
- Evoluzione: qualsiasi cambiamento nei nei deve essere monitorato con attenzione
Consultare un dermatologo per esami periodici può esserci d’aiuto in questo.
Diversi studi scientifici, inoltre, evidenziano un aumento di tumori cutanei correlati all’utilizzo di lettini abbronzanti, in particolare per chi ne fa uso prima dei 25 anni. Per questo è importante educare i giovani su questo rischio e utilizzare questi apparecchi con attenzione e senza abusarne.
La prevenzione e la diagnosi precoce consentono di guarire il 54% di tutti i casi di cancro. Anche il presidente della LILT (Lega Italiana per la lotta contro i tumori), Francesco Schittulli, ha sottolineato l’importanza della prevenzione primaria e sostiene che “per tenere lontano il cancro, il sole va sempre preso con moderazione e la giusta protezione. Un comportamento che va di pari passo con una sana alimentazione, l’astensione dal fumo e una regolare attività fisica.”
Educazione e consapevolezza per una corretta prevenzione
Prevenire i tumori della pelle richiede un approccio multifattoriale. Oltre ai metodi già discussi, è fondamentale educare la popolazione sull’importanza di adottare delle precauzioni. Questo può avvenire tramite una comunicazione efficace delle informazioni che devono essere chiare e accessibili a tutti.
La tecnologia può aiutarci notevolmente. Esistono applicazioni per smartphone che possono ricordare di applicare la protezione solare e aiutare a monitorare i cambiamenti della pelle. Altre permettono di scattare foto dei nei e confrontarli nel tempo per rilevare eventuali modifiche. Inoltre, consultare materiali informativi da fonti affidabili e restare aggiornati sulle ultime linee guida per la protezione solare e il monitoraggio della pelle può migliorare la capacità di individuare eventuali problemi cutanei e ridurre il rischio di problematiche future.

