Sotto il sole cocente estivo, la prevenzione dei tumori non va in vacanza: in Italia aumentano le diagnosi di tumore della pelle. Dalle campagne di screening gratuite come “Save Your Skin 2025” che hanno coinvolto città da Nord a Sud, fino a iniziative pionieristiche come i distributori di crema solare gratuita a Pisa e le suggestive “Spiagge Rosa” di AIRC a Grado, l’Italia si mobilita.

Tumore della pelle in Italia: un aumento che chiama all’azione

In Italia, i casi di tumore della pelle sono in costante aumento. Nel 2020 sono stati diagnosticati circa 14.900 nuovi casi e le previsioni per il 2025 indicano un incremento a oltre 17.000 casi, con un tasso di crescita annuo del 5%. La notizia positiva è che l’80% dei tumori della pelle, se diagnosticati tempestivamente, può essere risolto con una semplice asportazione chirurgica.

La prevenzione primaria e la diagnosi precoce restano alleati imprescindibili nella lotta contro il tumore della pelle. La campagna nazionale “Save Your Skin 2025” ha promosso infatti, per tutto il mese di maggio, controlli gratuiti dei nei in molte città italiane, con prenotazioni aperte e videoconsulti dermatologici a disposizione.

La regola ABCDE (Asimmetria, Bordi irregolari, Colore variabile, Diametro superiore a 0,5 cm, Evoluzione nel tempo) è uno strumento semplice ma efficace per l’autovalutazione. Riconoscere i nei sospetti è fondamentale. Cambiamenti di colore, forma o dimensioni di un neo devono spingere a un controllo dermatologico tempestivo.

Prevenzione tumore della pelle: mappatura dei nei

Mappatura nei (Foto di Cottonbro studio da PEXELS).

Crema solare gratis e sensibilizzazione: le campagne estive

In un’ottica di prevenzione concreta, Pisa si distingue per un’iniziativa di grande impatto sociale. L’installazione di tre distributori gratuiti di crema solare ad alta protezione SPF50 in punti strategici della città, tra cui il Giardino Scotto, Piazza della Stazione e Piazza Vittorio Emanuele II. Il progetto “Pisa Sicura Sotto il Sole” è promosso dal Comune in collaborazione con l’Associazione contro il melanoma. I dispenser, alimentati a energia solare e dotati di sensori touchless, offrono protezione immediata e raccolgono dati utili per la ricerca.

La campagna “Spiaggia Rosa” voluta da Fondazione AIRC rappresenta un’altra importante attività estiva di sensibilizzazione e prevenzione contro i tumori della pelle, in particolare il melanoma. Per il secondo anno consecutivo, a Grado, una porzione della spiaggia viene colorata da cento ombrelloni rosa, simbolo di cura della pelle sotto il sole.

L’iniziativa incoraggia l’uso di creme protettive, l’adozione di abitudini salutari e la prevenzione primaria. Ogni ombrellone è dotato di un QR code che indirizza a contenuti educativi sul sito AIRC, dove si trovano approfondimenti su come proteggersi dal sole, mantenere una dieta equilibrata e svolgere attività fisica. Parte degli incassi derivanti dalla Spiaggia Rosa viene destinata alla ricerca oncologica.

Notizie dal mondo: i passi avanti tra prevenzione e terapia

L’attenzione verso il tumore della pelle viaggia veloce in tutto il mondo. La “SunSmart Campaign”, attiva in paesi come Australia, Irlanda e Danimarca, si concentra su un’educazione capillare alla protezione solare. L’obiettivo è sensibilizzare scuole, comunità e lavoratori verso comportamenti protettivi come l’uso di cappelli a tesa larga, abbigliamento protettivo, creme solari ad alta protezione.

In Danimarca, la campagna include anche azioni mirate a ridurre l’uso delle lampade abbronzanti, particolarmente diffuse tra i giovani. In parallelo, si fa strada SunSmart Global UV è un’app sviluppata dall’OMS che fornisce previsioni locali sui livelli di radiazione ultravioletta e consigli per un’esposizione solare sicura.

Gli Stati Uniti guardano già alle attività di screening post-vacanze sulle spiagge. Cliniche mobili e dermatologi offrono controlli gratuiti ai bagnanti, fornendo consulenze rapide e consigli per mantenere la pelle sana anche dopo l’esposizione estiva. Inoltre, la Food and Drug Administration ha approvato una terapia cellulare basata sui linfociti infiltranti il tumore (TIL), chiamata lifeleucel, destinata a pazienti con melanoma non resecabile o metastatico.

La terapia sfrutta le cellule immunitarie naturali del paziente, espanse in laboratorio e reinfuse per attaccare il tumore in modo mirato. Circa il 30% dei pazienti trattati ha già fornito risposte positive. Sono in corso studi clinici per valutarne l’efficacia in prima linea e in combinazione con altri immunoterapici, aprendo nuove prospettive nella cura del tumore della pelle.

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Giulia Polito

Multipotenziale e curiosa, seguo carriera in ambito scientifico, ma ho anche una passione per la scrittura e credo nel valore della divulgazione. Scrivo di tutto ciò che mi incuriosisce, soprattutto legato a società, innovazione, salute e benessere. Collaboro con BuoneNotizie.it e partecipo al laboratorio di giornalismo per diventare pubblicista.

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