Gestito da Cesvi il primo fondo per il supporto economico e alla ripartenza della filiera musica e spettacolo.

A causa dell’emergenza sanitaria da coronavirus, il settore dello spettacolo è ormai in ginocchio da mesi. Le misure restrittive imposte hanno, e continuano ad avere, un impatto incisivo su tutta la filiera produttiva del mondo dello spettacolo. Quelli che subiscono il maggior danno, e rischiano la chiusura definitiva, sono i lavoratori autonomi, i lavoratori con contratto a intermittenza e le piccole imprese che fanno parte del mondo dello spettacolo. Numerosi teatri, live club, set e produzioni indipendenti e spazi dedicati allo spettacolo hanno chiuso da maggio a oggi. Realtà che permettevano agli artisti di crescere e generavano opportunità di emersione, di formazione e avviamento professionale.

Come è nata Scena Unita e quali attività va a sostenere

L’emergenza sanitaria ha generato una crisi economica che oggi rende molto difficile la sopravvivenza di chi lavora nel mondo dello spettacolo. Per questo nasce “Scena Unita”, il primo fondo dedicato ai lavoratori della musica e dello spettacolo. Gestito da Cesvi – organizzazione umanitaria italiana laica e indipendente, fondata a Bergamo nel 1985 – in collaborazione con La Musica Che Gira e Music Innovation Hub, artisti di fama internazionale ed enti privati si sono uniti per dare un reale e immediato contributo all’intera filiera.

L’iniziativa del fondo è quindi aiutare economicamente i lavoratori del mondo della musica e dello spettacolo, duramente colpiti e impossibilitati ancora una volta a lavorare. Ma non solo, l’iniziativa di Scena Unita è anche sostenere le attività che determinino una ripartenza dell’intero settore. Oltre 120 artisti del panorama musicale e televisivo mettono a disposizione la loro visibilità, notorietà ed influenza a supporto di questa causa, consapevoli che senza l’intera filiera del monto dello spettacolo la loro arte non avrebbe preso forma.

Come funziona il bando

Le domande potranno essere trasmesse fino alle ore 12.00 del 14 gennaio 2021, tramite il link apposito. Le prime erogazioni avverranno in aiuto dei richiedenti considerati più vulnerabili, tenendo anche in considerazione del calo di fatturato subito. Ogni lavoratore che rientrerà nei criteri di assegnazione stabiliti da Scena Unita avrà diritto a un importo a fondo perduto di 1.000 euro. Il primo bando per l’emergenza avrà a disposizione 1.200.000 euro. La restante parte delle donazioni già raccolte, sarà dedicata all’erogazione di futuri contributi, sempre a fondo perduto, per la formazione e il supporto di progetti speciali, includendo altre categorie di lavoratori non previste in questo bando.

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