In tutto il mondo, il Made in Italy è riconosciuto come indiscusso simbolo di stile, qualità ed eccellenza. Un marchio che affonda le radici nella lunga tradizione artigianale del nostro Paese, coniugata con un’instancabile capacità di innovare. Ma cos’è che lo rende così speciale e universalmente apprezzato?
Sicuramente alla base impera la qualità delle materie prime, la creativa concretezza con la quale vengono lavorate e lo stile con il quale tutto ciò viene proposto. Ma Romano Benini, giornalista, autore televisivo e docente universitario, nel suo saggio Lo stile italiano: storia, economia e cultura de Made in Italy, offre una chiave di lettura interessante sul marchio italiano, intendendolo non solo come una “etichetta d’origine”, ma soprattutto come un insieme di valori culturali e sociali espressione della storia e dell’identità italiana; una cultura etica ed estetica tutta nostra, riconosciuta ovunque.
Il valore del Made in Italy
Secondo il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, si tratta di un settore fondamentale per l’economia italiana, contribuendo in modo determinante al Prodotto Interno Lordo e all’occupazione. I dati governativi lo certificano, nel 2023 l’export dei prodotti italiani ha superato i 500 miliardi di euro, registrando una crescita continua nonostante le crisi economiche e geopolitiche degli ultimi anni. Inoltre, secondo Unioncamere, circa un terzo delle esportazioni italiane è legato direttamente a tali distintive caratteristiche del Made in Italy.
Stiamo parlando soprattutto di moda, agroalimentare, automotive, design e arte. La qualità dei prodotti Made in Italy non è dunque solo una percezione, bensì un dato di fatto, riconosciuto dai consumatori di tutto il mondo, che continuano a scegliere il nostro Paese per autenticità ed eccellenza delle sue produzioni.
Le istituzioni e la contraffazione
Il sostegno istituzionale alla tutela e alla valorizzazione del Made in Italy si è espresso negli anni in molti modi. Il governo italiano, consapevole del ruolo strategico di questo settore, negli anni ha infatti messo in campo diverse misure. È il caso del Decreto Legge n. 135 del 2009, che con l’art. 16 ha potenziato gli strumenti di contrasto alla contraffazione e agevolato le attività di promozione, garantendo che solo i prodotti effettivamente realizzati nel nostro Paese potessero vantare il marchio.
Un altro passo in avanti è stata la Legge Made in Italy, del dicembre del 2023, che ha rafforzato ulteriormente gli strumenti contro il fenomeno della contraffazione, tutelando il brand. Un intervento legislativo che oggi appare quantomeno opportuno, dato che la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane hanno già effettuato circa 9.000 operazioni di sequestro in pochi mesi dall’entrata in vigore, sequestrando ingenti quantità di merci contraffatte. Una tale attività, sia normativa sia di forze di polizia, testimonia come il marchio tricolore sia particolarmente appetibile a livello commerciale, così tanto da dirottare interi comparti industriali verso la contraffazione.
L’importanza del Made in Italy per l’intero comparto produttivo è stata sancita anche dalla nuova denominazione del Ministero dello Sviluppo Economico, che dal 2022 porta il nome di Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con la promessa di favorire l’internazionalizzazione e l’innovazione di questo comparto, elementi chiave per mantenere il marchio italiano competitivo su scala globale.
Una collaborazione necessaria per il futuro
Il Made in Italy dunque, non è una mera questione di marketing, prodotti e mercati. Il Made in Italy è il modo di sentire ed esprimere la bellezza, l’artigianalità del lavoro e la creatività umana che travalica i confini geografici. La testimonianza di come la cultura e la maestria possano elevarsi a strumenti di dialogo, capaci di connettere generazioni diverse. Per dare continuità a tutto ciò, occorrerà un impegno costante da parte di tutti i soggetti coinvolti: istituzioni, imprese, artigiani e consumatori. Solo collaborando in modo sinergico sarà possibile gestire le sfide future, garantendo che il Made in Italy rimanga un fulgido simbolo di eccellenza nel mondo.