Dall’ultimo report pubblicato sulla ludopatia in Italia, emerge una situazione da non sottovalutare. Attualmente sono 1,5 milioni i giocatori affetti da questa malattia, ma la notizia positiva è che molte persone tra queste ne sono uscite. Un segnale di speranza per chi soffre della dipendenza da gioco d’azzardo: con il percorso adeguato si può sconfiggere questa patologia invisibile.
In Italia, in supporto ai ludopatici, oltre alle strutture pubbliche e private specializzate per curare la patologia da gioco d’azzardo, vi sono organizzazioni, associazioni e cooperative che svolgono attività di assistenza, dall’aiuto psicologico a un iter terapeutico personalizzato per aiutare le persone colpite a sconfiggere la dipendenza.
Ludopatia in Italia: i dati sono in aumento
I dati sulla patologia da gioco d’azzardo, sono in crescita nel nostro Paese e in merito a ciò, spesso non si considerano le conseguenze che questa patologia provoca all’interno del nucleo familiare.
A tale proposito, l’associazione GiocoResponsabile.info ha applicato per la prima volta ai dati italiani il moltiplicatore familiare certificato dall’OMS: per ogni persona con disturbo da gioco d’azzardo, in media altri 3-5 familiari diretti ne subiscono le conseguenze. Per l’analisi completa e la metodologia, è possibile consultare il report completo fornito dall’associazione precedentemente menzionata. Di fronte a numeri di questa portata, la diffusione dell’informazione è già una forma di prevenzione.
L’obiettivo è quello di promuovere una cultura di gioco consapevole e responsabile. È di importanza fondamentale fornire gli strumenti di conoscenza necessari per prendere decisioni consapevoli e per tutelare allo stesso tempo i soggetti più vulnerabili, come i minori e coloro che affrontano problemi di dipendenza.
Le strutture pubbliche e private per combattere la ludopatia
Vi sono sul territorio nazionale, diverse realtà che supportano e sostengono chi è colpito da ludopatia. Il Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha creato Usciredalgioco, una piattaforma dedicata alla dipendenza dal gioco d’azzardo dove reperire informazioni e strumenti utili ad affrontare la patologia.
Le cooperative e i centri di ascolto per la ludopatia
Vi sono poi le cooperative come “Il cammino” di Ponsacco guidata da Emiliano Contini, che si impegna attivamente contro la ludopatia dal 2006, e i centri di ascolto Caritas istituiti nelle diocesi, che rappresentano una risposta concreta ai bisogni di chi è caduto nella rete della dipendenza da gioco, offrendo un’alternativa a quanti, per pudore o desiderio di privacy, evitano di rivolgersi ai servizi pubblici.