Le emissioni di CO2 prodotte in Europa nel primo trimestre del 2022 risultano in aumento rispetto a quanto registrato nei due anni precedenti. Una conseguenza prevedibile e dovuta alla ripartenza di molti settori economici che tra il 2020 e il 2021 avevano rallentato la produttività a causa della pandemia.
A certificarlo sono i dati diffusi da Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea, che riporta come siano 1.029 i milioni le tonnellate di CO2 rilasciati complessivamente nella Ue, rispettivamente il 7% e il 6% in più rispetto a quanto avvenuto nel 2020 e nel 2021. Numeri che, però, sono ancora al di sotto del periodo pre-Covid: nel 2019, infatti, si era raggiunta quota 1.035 milioni di tonnellate.
Tra i settori a maggior impatto troviamo al primo posto i consumi delle famiglie con il 24% delle emissioni e, a seguire, i trasporti con il 10%, ma proprio in queste categorie ci sono molti modi per ridurre le emissioni di CO2 nel quotidiano, piccole accortezze che possono aiutarci a dare il nostro contributo per il bene del nostro pianeta.

Come ridurre le emissioni di CO2 in casa

Abitare in una residenza di classe energetica alta, come la A, ha sicuramente un importante vantaggio sull’uso del riscaldamento domestico, ma se le case sono vecchie e non efficienti, il primo passo per ridurre le emissioni di CO2 è quello di investire negli infissi e in un isolamento termico. Per diminuire il consumo di energia elettrica, invece, è importante prestare attenzione agli elettrodomestici che consumano di più come lavatrici, condizionatori, microonde, forno, scaldabagno e frigorifero.
Il frigorifero è in assoluto l’elettrodomestico che durante l’anno consuma più elettricità perché è sempre funzione. Qualche consiglio come può aiutare a limitare l’energia come evitare di aprirlo e chiuderlo continuamente per controllare cosa c’è dentro. In questo modo il compressore sarà costretto a occuparsi di raffreddare nuovamente l’ambiente sprecando energia. Lo stesso meccanismo si attiva, per esempio, se si inseriscono nel frigorifero pietanze e bevande calde al contrario, invece, scongelare cibi all’interno del frigorifero è assolutamente consigliato così si mantengono le temperature basse.
Per quanto riguarda invece l’illuminazione domestica, una buona accortezza consiste nel sostituire le vecchie lampadine con quelle a LED, più efficienti e in grado di diminuire drasticamente i consumi di energia elettrica garantendo una durata media più elevata.

Ridurre l’impatto dei trasporti

Anche i trasporti, secondo i dati Eurostat, hanno un grande impatto sull’ambiente e sono uno di quei settori in cui possiamo facilmente ridurre le emissioni di CO2.

Evitare di prendere l’auto per i propri spostamenti quotidiani, privilegiando la bici 0 i mezzi pubblici, può essere il primo passo per ridurre le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera. Nel caso non si potesse fare a meno dell’automobile, una valida alternativa per raggiungere le proprie mete è il carpooling, una pratica che consiste condivisione dei posti auto tra persone che compiono lo stesso tragitto.

Anche la riduzione dei viaggi compiuti in aereo può avere un impatto notevole. Quando possibile, è opportuno utilizzare il treno, che si rivela un mezzo amico dell’ambiente. Per esempio, viaggiando da Milano a Zurigo con il treno, si consumano 102 kg di CO2 in meno rispetto al volo. Anche da Milano a Roma il treno è la soluzione più sostenibile con 89 kg di anidride carbonica risparmiata rispetto all’aereo.

Per quanto riguardo il trasporto delle merci, infine, consumare prodotti a Km0 aiuta a ridurre il trasporto delle merci su gomma, favorisce i piccoli produttori italiani ed è una scelta più salutare per il nostro organismo.

 

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Giovanni Binda

Giovanni Binda

Giovanni Binda, aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista. E tu cosa stai aspettando?

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