Dal macro al micro in un batter d’ali e così, la produzione di energia generata dal vento diventa una soluzione possibile anche per la propria casa. Mini eolico e fotovoltaico diventano un mix perfetto per le abitazioni. La situazione che oggi si palesa è quanto mai favorevole a causa del caro bollette che minaccia i consumatori e alla voglia irrefrenabile dei cittadini di diventare autosufficienti sotto il profilo energetico. Vediamo quali sono i benefici e gli svantaggi, ma soprattutto quali accorgimenti è necessario prendere prima di acquistare un impianto mini eolico da abbinare al fotovoltaico per le nostre abitazioni.

Che cos’è l’impianto mini eolico domestico e come funziona

Il mini eolico è un impianto eolico minore installabile in spazi ridotti, applicabile su scala domestica e ideale per generare energia pulita per le singole abitazioni. Si tratta di una nuova soluzione tecnologica che aiuta i cittadini avanguardisti a diventare autosufficienti sotto il piano energetico. Questi mini impianti si possono installare in giardino, sul tetto, sul terrazzo o sul balcone. Sono suddivisi in taglie e vanno dalla XS alla L, arrivando a produrre un quantitativo di energia pari a 200kW: si calcola che per una famiglia di 4 persone che utilizzano quotidianamente elettrodomestici comuni come lavatrice, lavastoviglie, frigorifero, televisore e poco altro, sono sufficienti 8kW al giorno.

L’impianto mini eolico sfrutta l’energia cinetica trasformandola in energia elettrica grazie alle pale eoliche. A seconda del generatore eolico domestico scelto, si distingue tra impianto con pale eoliche verticale od orizzontale. Il primo ha il motore principale collocato in modo trasversale rispetto al vento. Quest’ultimo facilita un funzionamento costante a prescindere dalla direzione delle masse d’aria. Il secondo, quello posto orizzontalmente, produce una grande quantità di energia elettrica a condizione però che l’intensità del vento sia ottimale.

Impianto mini eolico: se e quando si può installare

Come in tutte le cose è però necessario frenare l’entusiasmo iniziale generato dal cuore green e dalla voglia di stracciare le bollette. Bisogna fermarsi ed analizzare alcune criteri fondamentali. Occorre scegliere il luogo adatto dove installare l’impianto mini eolico e sincerarsi che le condizioni metereologiche siano favorevoli, altrimenti i risultati potrebbero essere davvero deprimenti.

Pochi infatti sanno che ci sono differenti tipologie di vento e non tutti permettono agli impianti di convertire l’energia cinetica in elettricità. Purtroppo in questo caso le percezioni soggettive non sono indicative. Il vento porta con sé molta energia solo quando si verifica un flusso laminare e cioè un flusso regolare per direzione e velocità. Alessandro Ronca, fondatore e direttore scientifico del Parco dell’Energia Rinnovabile spiega che:

“prima di pensare di installare un generatore mini eolico, potrebbe essere una buona idea acquistare una piccola stazione metereologica anche con funzione anemometrica e di direzione, che con un anno di misurazioni può fornire importanti indicazioni su quanto efficacemente e realisticamente l’aerogeneratore potrebbe produrre energia nella vostra proprietà”.

Nulla di complicato né di eccessivamente oneroso, soprattutto se si pensa che ci si organizza per avere un risparmio energetico “a vita” salvaguardando il nostro pianeta. Alessandro Ronca aggiunge poi “il generatore mini eolico necessita, per funzionare, di essere montato su un palo che in linea generale dovrebbe sovrastare di circa 5 metri qualsiasi ostacolo nel raggio di 100 metri”.

Mini eolico e fotovoltaico: un buon mix energetico

Mentre il fotovoltaico permette di fare una valutazione più semplice e prevedibile, misurare l’energia eolica è piuttosto difficile e molto meno intuitivo rispetto all’energia solare. Non è un caso che la produzione eolica italiana, che rappresenta circa il 10 per cento della produzione elettrica nazionale, sia localizzata per circa il 90 per cento nel Sud e nelle Isole. Questo si è verificato perché in quei luoghi c’è maggiore disponibilità di siti ventosi.

Risulta evidente che, almeno nel Bel paese, la scelta del fotovoltaico permette di effettuare valutazioni molto più semplici e prevedibili. Ad oggi un sistema non esclude l’altro anzi, fotovoltaico ed eolico possono convivere e superare le rispettive carenze. Con il vento si può rimediare all’intermittenza del sole anche durante la notte. Con questo mix energetico si può inoltre soprassedere ad una intensità del vento non ottimale e utilizzare l’impianto eolico nel momento in cui l’impianto fotovoltaico non dovesse performare al meglio”.Il consumo di energia elettrica ha un impatto fondamentale sul nostro ambiente. Non si tratta solamente di risparmiare, ma di prendere un impegno con il nostro pianeta.

 

Florinda Ambrogio

Florinda Ambrogio

Laureata in Scienze e Tecniche Psicologiche credo fortemente nell'equilibrio mente-corpo per poter vivere la vita in modo sano e consapevole. Sostengo l'informazione corretta che possa accompagnare il lettore a soluzioni plausibili e per questo collaboro con buonenotizie.it per un giornalismo costruttivo.

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