Il riscaldamento domestico a gas rischia di mettere a dura prova le finanze degli italiani. Dotarsi di un sistema di riscaldamento domestico alternativo rappresenta la soluzione migliore sia per le finanze domestiche che per una maggiore sostenibilità ambientale. Tra i sistemi di riscaldamento già in uso, alternativi al gas, si stanno facendo spazio anche nuovi sistemi innovativi e circolari che rivoluzioneranno totalmente le nostre case.

Quanto ci costerà riscaldarci a gas nel 2023?

Il Codacons ha registrando un aumento dei costi del gas del 70% rispetto al 2021, arrivando a quasi 3.000€ di spesa complessiva a famiglia. Se per i costi dell’energia elettrica si è riusciti ad intervenire, grazie alle sollecitazione della Commissione Europea, i vari stati membri hanno messo in atto misure per contrastare il caro energia. Non sono rosee le prospettive del gas il cui costo si stima di 1,48€ al metro cubo, che si traduce in un incremento su base annua di 360 euro a famiglia, prendendo in considerazione un consumo medio di 1.400 metri cubi all’anno.

Le alternative sostenibili al riscaldamento domestico a gas e qualche piccolo accorgimento per risparmiare in bolletta

Esisto diversi sistemi in commercio che possono rappresentare buone alternative al classico riscaldamento domestico a gas. Tra le più sostenibili anche per le finanze domestiche:

  1. Termocamino, il termocamino è l’evoluzione del più pittoresco caminetto aperto. Rappresenta una valida alternativa al riscaldamento a gas per chi ha la possibilità di installarne uno in casa. Il combustibile, il legno, è di facile reperibilità anche a costo contenuti. Una soluzione ideale per chi dispone di una casa indipendente e in un contesto meno urbanizzato.
  2. Stufa a pellet canalizzata, una valida alternativa, rispetto ai tradizionali metodi di riscaldamento, coniugando la bellezza e il calore della fiamma con l’efficienza tecnologica. Il sistema canalizzato permette, attraverso una serie di tubazioni, di far diffondere in maniera omogenea il calore in ogni stanza della casa.
  3. Pompa di calore, non sfrutta la combustione bensì l’energia elettrica. Il funzionamento è simile a quello dei frigoriferi, preleva l’aria esterna convertendola in calore. Il suo funzionamento abbinato a dei pannelli fotovoltaici può rappresentare una buona alternativa per il riscaldamento domestico.

Per quanti non hanno la possibilità di sostituire il proprio impianto o, semplicemente, di ammodernarlo si possono adottare alcuni piccoli accorgimenti che permettono di ridurre gli sprechi domestici, alcuni esempi per consumare meno con il riscaldamento domestico:

  1. Comprendere l’esigenze della propria casa. Non serve installare una caldaia di una potenza maggiore rispetto alle necessità domestiche;
  2. Valvole Termostatiche, l’installazione di queste valvole permettere di regolare la potenza dei caloriferi riducendo il consumo;
  3. Sostituisce gli infissi, montare infissi a risparmio energetico permetterà di ridurre la dispersione di calore;

Acque reflue per il riscaldamento domestico: l’alternativa sostenibile viene dalla Francia

Riscaldare con le acque reflue di bagni, docce e lavastoviglie? La città di Parigi, con il suo incomparabile sistema fognario, lo sta sperimentando con l’ambizione di trasformare i caloriferi di edifici pubblici, e molto altro in futuro. Da qualche mese Parigi sta investendo per rivoluzionare l’intero sistema delle acque reflue e dei termosifoni domestici. Potrebbe essere una valida alternativa al riscaldamento domestico a gas, permettendo di rivoluzionare il sistema di riscaldamento valorizzando quello che altrimenti sarebbe solo un scarto.

L’ambizioso progetto costerà due milioni di euro per l’installazione di un doppio scambiatore di calore lungo 60 metri, uno su ciascun lato del collettore d’acqua, per fornire il 60% del riscaldamento. E’ al contatto con gli scambiatori che l’acqua “rilascia le sue calorie, che vengono trasportate alle due pompe di calore installate negli edifici”, spiega Damien Balland, responsabile dell’innovazione e delle prestazioni energetiche della Città di Parigi. Si tratta di una tecnologia “reversibile”, spiega l’ingegnere, poiché la temperatura dell’acqua di scarico varia tra i 13°C in inverno e i 20°C in estate, cioè rispettivamente più e meno della temperatura esterna. Secondo il comune può rappresentare una valida alternativa al riscaldamento domestico rispetto ai tradizionali sistemi a gas o ad altro combustibile.

Vittorio Palmieri

Vittorio Palmieri

Napoletano. Emigrato nell'entroterra irpino-sannita, in controtendenza con l'emorragia dei paesi interni verso la vita metropolitana. Ignoto poeta "prestato alla burocrazia". Nell’entroterra segue percorsi sociali con enti del terzo settore. Ha collaborato ad un progetto di agricoltura sociale con le Associazioni Irpine “Ecopotea Aps” e “Al Centro dei Ragazzi Odv”. Nell’ultimo anno fonda Introterra Aps, nata con lo scopo di rivalutare e riscoprire l'entroterra campano, e con la quale rileva un progetto giornalistico editoriale decennale "bMagazine.it" e fonda l'etichetta "Introterra Edizioni" Aspirante giornalista pubblicista, scrivo per Buonenotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista

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