I dati di Legambiente rivelano che il 32% delle acque italiane è al di sopra dei limiti di legge stabiliti per i livelli di inquinanti. Questo allarme lanciato da Legambiente ha richiesto l’intervento di un commissario per la depurazione, evidenziando l’urgente necessità di affrontare questa sfida. L’inquinamento delle acque ha conseguente gravissime per l’ecosistema marino e la salute umana. Esistono progetti attivi al lavoro per ridurre il livello di inquinamento di mari e fiumi.

Inquinamento delle acque: la situazione in Italia

L’inquinamento delle acque in Italia – secondo l’indagine di Legambiente – ha superato i limiti di legge: il 30% è stato giudicato “fortemente inquinato” mentre il 6% ha ricevuto un giudizio di “inquinato”. Numeri che si traducono in un punto oltre i limiti di legge ogni 78 km di costa. Il problema dell’inquinamento marino è così grave che Legambiente ha sollecitato l’attuazione di misure drastiche come l’introduzione di un commissario per la depurazione. Ciò dimostra quanto sia urgente affrontare la questione in modo sistematico.

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«La maladepurazione – commenta Stefano Ciafani, presidente di Legambiente – resta un’emergenza cronica del nostro Paese e, oltre a minacciare mare, laghi e biodiversità, costerà centinaia di milioni di euro nei prossimi anni, a causa del pagamento di multe che l’Europa non ci condonerà. Per questo è fondamentale che il Governo Meloni lavori ad un piano nazionale per la depurazione nominando al più presto il nuovo commissario per la depurazione che oggi manca ancora all’appello». L’attuazione di regolamentazioni più rigorose e l’adozione di pratiche agricole sostenibili sono fondamentali per affrontare questa sfida.

Costruiamo il Futuro Sostenibile delle Acque Italiane

Per affrontare l’inquinamento delle acque è necessaria un’azione su più fronti. È fondamentale adottare politiche oculate e misure tangibili per mitigare l’inquinamento, preservando le risorse idriche del Paese. Questo può essere realizzato attraverso:

  1. Investimenti nelle Infrastrutture di Depurazione: Potenziare le infrastrutture di depurazione è un passo fondamentale per il trattamento adeguato delle acque reflue, preservando la loro purezza
  2. Promozione di Pratiche Agricole Responsabili: Regolamentare l’uso di fertilizzanti e promuovere metodi agricoli sostenibili contribuisce a ridurre il rilascio di nitrati nelle acque e a favorire un’agricoltura più armoniosa con l’ambiente così da ridurre l’inquinamento delle acque.
  3. Controllo Attivo delle Attività Industriali: Sorvegliare e regolamentare in maniera rigorosa le attività industriali è essenziale per evitare il rilascio di inquinanti nei corsi d’acqua.
  4. Educazione e Consapevolezza: Sensibilizzare il pubblico sull’importanza delle risorse idriche e sull’adozione di pratiche quotidiane a basso impatto ambientale è un passo fondamentale per limitare l’inquinamento delle acque.

In conclusione, l’inquinamento delle acque rappresenta una sfida cruciale per l’Italia, ma anche un’opportunità di evolvere verso un modello di sviluppo più sostenibile. Attraverso sforzi collettivi, basati sulla consapevolezza e sull’azione, possiamo intraprendere un cammino verso la rigenerazione delle acque italiane e la costruzione di un futuro più sano e prospero.

River Cleaning, il progetto per salvare il Mediterraneo

River Cleaning Plastic&Oil”, finanziato da Horizon Europe, il più grande programma di ricerca, di innovazione e investimento transnazionale al mondo, è un progetto che si occupa della bonifica delle acque interne. L’inquinamento delle acque secondo i dati raccolti dal progetto è causato principalmente dalla plastica che con il tempo ha creato delle vere e proprie “isole marine”.

River Cleaning è un progetto italiano attivo nella blue economy. È stato pensato per ridurre l’inquinamento degli oceani causato dai rifiuti plastici che, per l’80%, arriva nei mari attraverso i fiumi del mondo. È un sistema di boe galleggianti che non danneggia la fauna. Si autoalimenta, richiede poca manutenzione, è operativo 365 giorni l’anno, 24 ore su 24 e intercetta il 90% dei rifiuti presenti nei corsi d’acqua. La nuova versione V4.22 può anche generare energia elettrica, sfruttando la corrente del fiume e la rotazione delle boe.

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Vittorio Palmieri

Napoletano. Emigrato nell'entroterra irpino-sannita, in controtendenza con l'emorragia dei paesi interni verso la vita metropolitana. Ignoto poeta "prestato alla burocrazia". Nell’entroterra segue percorsi sociali con enti del terzo settore. Ha collaborato ad un progetto di agricoltura sociale con le Associazioni Irpine “Ecopotea Aps” e “Al Centro dei Ragazzi Odv”. Nell’ultimo anno fonda Introterra Aps, nata con lo scopo di rivalutare e riscoprire l'entroterra campano, e con la quale rileva un progetto giornalistico editoriale decennale "bMagazine.it" e fonda l'etichetta "Introterra Edizioni"Aspirante giornalista pubblicista, scrivo per Buonenotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista

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