Da sabato 16 settembre a venerdì 22 circa 3000 città da 50 Paesi in tutto il mondo celebreranno la Settimana europea della mobilità. L’iniziativa vuole incentivare la popolazione a camminare, andare in bicicletta e sui mezzi pubblici o usare altre soluzioni di mobilità sostenibile.

Le celebrazioni culmineranno nella Giornata mondiale senza auto, nella maggior parte dei casi venerdì 22 settembre, quando i centri urbani saranno riservati a pedoni e ciclisti. Il tema della città a “misura di pedone” è emerso con forza negli ultimi anni e sono sempre più le persone che si dichiarano a favore di un ripensamento della mobilità cittadina. A tal proposito, alcune grandi città come Parigi, Bruxelles e Bologna stanno attuando da tempo politiche urbane volte a raggiungere questo obiettivo, ponendosi come traino di questa rivoluzione.

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Anche le metropoli possono essere a “misura di pedone”

Negli ultimi anni alcune grandi città europee hanno avviato un processo di transizione a una mobilità sostenibile, a “misura di pedone”. Ad assumere un ruolo guida in questo processo è stata soprattutto Parigi. Dall’Accordo di Parigi nel 2015 la città ha infatti ha lanciato varie iniziative per migliorare l’esperienza delle persone che transitano nella capitale.

Uno dei pilastri della rivoluzione energetica che la capitale francese ha abbracciato è proprio quello relativo ai trasporti. In particolare, nel 2021 è stato lanciato il Plan Velo: Act 2, che prevede di investire 250 milioni di euro nel periodo 2021-2026. Con questo progetto Parigi si è data l’obiettivo di diventare ciclabile al 100% entro il 2026.  Per farlo, entro la fine del progetto è previsto un ampliamento dei percorsi ciclabili esistenti e l’aggiunta di di 180 chilometri di nuove piste permanenti.

Anche Bruxelles nel 2021 si è dotata di un nuovo piano per la mobilità sostenibile. Con Good move la città mira a migliorare l’ambiente di vita dei cittadini di Bruxelles. Il piano è inoltre il risultato di un ampio processo partecipativo che ha coinvolto i partner della mobilità e istituzionali, i comuni, il mondo economico e associativo e i cittadini. Da quando le misure sono entrate in atto nel 2022, la città ha visto aumentare del 7% i viaggi in bici. Sono inoltre diminuiti gli incidenti stradali del 20%, rispetto alla media del quadriennio 2016-2020 e la velocità di transito urbano è accelerata del 25%.

Sempre più persone in Italia sono favorevoli al trasporto pubblico

In occasione della Settimana Europea della Mobilità, Free Now, un’app che si occupa di mobilità, ha presentato i risultati dell’ultima indagine sulla mobilità urbana. La ricerca è stata condotta in otto Paesi (Austria, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Polonia, Spagna e Regno Unito) in collaborazione con l’istituto di ricerche di mercato Kantar. Nel report la società ha raccolto le sfide quotidiane degli utenti delle città e le prospettive sul futuro della mobilità sostenibile.

Secondo i dati, gli italiani sono i più propensi a cambiare le proprie abitudini di mobilità quotidiana e la situazione nel Paese negli ultimi anni sta migliorando. Il 42% infatti si è dichiarato favorevole a un maggior utilizzo dei mezzi pubblici, risultando la percentuale più alta a livello europeo, dove la media si aggira intorno al 33%. Inoltre, il 27% vorrebbe integrare il trasporto pubblico con opzioni di sharing mobility o con veicoli di micromobilità condivisi.

Queste scelte verso una mobilità sostenibile rappresentano un compromesso per coloro che vorrebbero diminuire l’uso dell’auto privata per recarsi al lavoro. Attualmente questa è infatti ancora il mezzo di trasporto più utilizzato dal 63% degli italiani e dal 56% degli europei.

Le grandi città italiane per una mobilità più sostenibile

La rivoluzione verso una mobilità sostenibile sta arrivando anche in Italia. Dall’1 luglio 2023 Bologna è la prima grande città italiana a imporre il limite di velocità a 30 km/h sulle strade urbane, ad eccezione di quelle a scorrimento rapido. A Genova dal 2021 i trasporti pubblici verticali, come funicolari, ascensori e la cremagliera sono gratuiti. Nel caso della metropolitana, questa è stata resa gratuita tutti i giorni in alcune fasce orarie.

Così, il comune di Genova ha registrato nel 2022 un aumento medio del 33% del numero di passeggeri degli impianti verticali e del 20% in metropolitana. Rendere gratuiti i mezzi pubblici comporta però dei costi notevoli all’amministrazione. Per questo, il comune sta pianificando interventi volti ad aumentare l’uso della bici da parte dei cittadini e a incentivare il noleggio dei mezzi.

Dal 2024, anche Milano diventerà completamente città a 30 km/h. L’abbassamento del limite avrà impatti sulla qualità dell’aria e il benessere della città. Questo permetterà inoltre di prendere scelte molto più radicali sulla gestione dello spazio pubblico e sull’idea stessa di strada.

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Giovanni Beber

Giovanni Beber. Studio Filosofia e Linguaggi della Modernità presso l'Università di Trento e sono il responsabile della comunicazione di un centro giovanile a Rovereto. Collaboro con alcuni blog e riviste. Mi occupo di sostenibilità, ambientale e sociale e di economia e sviluppo.

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