Sono dodici i nuovi aerei anfibi antincendio che faranno parte della flotta permanente “RescEU” con cui l’Europa intende fronteggiare l’emergenza legata agli incendi boschivi.

L’acquisto testimonia il rinnovato slancio del sistema di protezione civile europeo nella lotta agli incendi boschivi che richiede una risposta comune e coordinata che, finora, ha ottenuto ottimi risultati.

Incendi boschivi: i numeri dell’emergenza

Gli incendi in Europa sono in intensificazione da anni, a causa degli effetti del cambiamento climatico, dell’intensità delle ondate di calore e delle siccità prolungate: lo certifica il Centro di ricerca comune europeo nella Relazione sugli incendi boschivi 2023.
Nel 2024 il Sistema europeo di informazione sugli incendi boschivi (EFFIS) ha segnalato una crescita del doppio del numero medio di incendi all’anno, che hanno colpito una superficie di 504.002 ettari, due volte quella del Lussemburgo.

In Italia, quest’anno, secondo i dati tratti dal portale EFISS si sono registrati 355 incendi boschivi con 37.918 ettari bruciati. Segue la Romania con 266 episodi, la Spagna (193), la Francia (152), la Bulgaria (118) e, quasi appaiate, Portogallo (67) e Grecia (66). Il dato su cui riflettere riguarda il numero medio di incendi registrati fra 2006 e 2023: in Italia sono 290 ed è il dato più alto, nonostante siano attivi molti progetti per prevenirli.

L’Europa, però, ha già diverse soluzioni per fronteggiare l’emergenza incendi.

Incendi europei: numeri in Italia e nei Paesi europei

Dati sugli incendi boschivi, dedotti dal portale europeo EFFIS per il 2024.

Emergenze e rischio incendi in Europa: gli strumenti operativi

La strategia europea contro l’emergenza boschiva si lega strettamente con le politiche volte a mitigare il cambiamento climatico: nella Comunicazione sulla gestione dei rischi climatici in Europa del marzo scorso, la Commissione ha scelto di puntare sul monitoraggio e gestione delle foreste e dei suoli per accrescere le informazioni sulle aree a rischio e rendere più efficaci gli strumenti di allarme rapido.

Nel 2025 entrerà in funzione il servizio satellitare di avviso di emergenza (EWSS) di Galileo, che allerterà persone, imprese e autorità pubbliche anche quando i sistemi terrestri non risponderanno. Ad agosto è stato finalizzato l’accordo con la Canadian Commercial Corporation per l’acquisto dei 12 aerei antincendio che entreranno nella flotta RescEU a partire dal 2027 e staranno di stanza in Croazia, Francia, Grecia, Italia, Portogallo e Spagna, ma non soltanto per le emergenze europee.

Se infatti la stagione degli incendi non sembra destinata a chiudersi, è al contempo grande il rilancio della protezione civile a livello europeo per un’assistenza paneuropea sempre più coordinata ed efficiente.

Meccanismo europeo di protezione civile - le aree di intervento

Immagine tratta dalla pagina del EU Civil Protection Mechanism, il Meccanismo di protezione civile europeo.

RescEU: il meccanismo di protezione civile europee contro le emergenze

Per fronteggiare le emergenze (e non solo quelle boschive) è attivo dal 2001 il Meccanismo di protezione civile dell’UE: coordina e fornisce un rapido dispiegamento di risorse e personale attraverso il Centro di coordinamento della risposta alle emergenze (ERCC) della Commissione europea, che monitora i rischi e le emergenze di incendi boschivi e non solo, in tutta Europa.

RescEU è il braccio operativo della Protezione civile europea: include sia la flotta di aerei ed elicotteri antincendio, finanziata completamente dall’UE, sia un aereo per l’evacuazione medica e una scorta di articoli medici e ospedali da campo. Negli ultimi anni, RescEU ha vissuto una fase di grande attività: ha fronteggiato con successo i roghi in Grecia e a Cipro nel 2023, fornendo supporto alla lotta antincendio. A livello internazionale, sempre nel 2023, la flotta europea antincendio ha prestato soccorso in Cile e Canada, movimentando mezzi e risorse provenienti da Spagna, Italia, Portogallo e Francia, Paesi fra i più esposti alla piaga incendi.

Questi interventi di successo alimentano il processo di integrazione europea: sia sul fronte dell’assistenza umanitaria che della protezione civile, l’Unione dimostra nelle situazioni di crisi un coordinamento efficace ed una capacità di risposta unitaria sulla base delle comuni esperienze tecniche ed operative che, se messe a disposizione, vanno a vantaggio di tutti sia in Europa che nel mondo.

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Antonio Mazzuca

Antonio Mazzuca

Dal 2007 sono redattore editoriale tecnico-giuridico esperto e formatore in materia di salute e sicurezza sul lavoro e tutela ambientale. Sono il coordinatore editoriale della Testata tecnica InSic.it e dal 2015 editore della testata culturale registrata Gufetto.press dedicata al mondo della cultura off per le quali scrivo news, articoli, recensioni, interviste e approfondimenti e svolgo formazione ai redattori sia per la parte critica che redazionale e per la scrittura in ottica SEO.

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