Le misure adottate a livello dell’UE per affrontare la crisi energetica di questi ultimi anni hanno dato i loro frutti: i prezzi dell’elettricità e del gas sono diminuiti drasticamente rispetto ai picchi raggiunti nel 2022.

A confermarlo è la Relazione sullo stato dell’Unione dell’energia 2024, presentata dalla Commissione europea a settembre, che fa il punto sul raggiungimento degli obiettivi energetici di riduzione delle emissioni nette di gas serra di almeno il 55% entro il 2030. L’UE è sulla strada giusta ma gli inciampi, soprattutto sul fronte dei costi energetici, non mancano e son ben visibili all’orizzonte.

Energia: l’UE diversifica le fonti di approvvigionamento

In questi ultimi due anni l’UE ha resistito a rischi critici per la sicurezza dell’approvvigionamento energetico, ha ripreso il controllo del mercato e dei prezzi dell’energia e ha accelerato la transizione verso la neutralità climatica. La Relazione sullo stato dell’Unione dell’energia 2024 segnala questi tre ottimi risultati in un contesto internazionale con due guerre ai margini dell’Europa, una delle quali vede coinvolta proprio la Russia che era il nostro principale fornitore di energia.

Eppure, con il programma REPowerEU, la dipendenza dai combustibili fossili russi è scesa dal 45% registrato nel 2021 al 18% raggiunto nel giugno 2024: l’UE ha compensato con importazioni da Norvegia e Stati Uniti, ma non si è fermata a questo. Tra agosto 2022 e maggio 2024 ha ulteriormente ridotto il consumo di gas e nell’agosto 2024 ha centrato l’obiettivo del 90% di stoccaggio invernale, ben prima della scadenza del 1º novembre. In tal modo, l’Europa si è messa al riparo da rialzi eccessivi dei costi dell’energia avvenuti in passato.

Prezzi energia - riduzione del consumo gas naturale in Europa

Riduzione della domanda di gas naturale in Europa da Agosto 2022 a maggio 2024 – Fonte: Relazione sullo stato dell’Unione dell’energia 2024.

I buoni risultati non si fermano solo qui, toccano anche il rendimento energetico degli edifici.

Per ridurre i prezzi conta anche l’efficientamento energetico degli edifici

Secondo i dati diffusi da Eurostat a fine settembre a migliorare sono anche le performance energetiche degli edifici: nel 2023 il 25,5 % della popolazione dell’UE ha vissuto in un’abitazione in cui l’efficienza energetica è migliorata negli ultimi cinque anni, soprattutto prendendo a riferimento le persone già esposte a rischio di povertà o di esclusione sociale.

Efficienza energetica: effetto sui prezzi energia per le persone in disagio economico

Gli interventi degli Stati UE per aumentare l’efficienza energetica delle abitazioni per le persone che vivono in una situazione di disagio economico – Fonte: Eurostat 2024.

A livello europeo l’Estonia (47,8%), i Paesi Bassi (45,1%) e la Lituania (32,5%) hanno registrato i tassi più elevati di miglioramento dell’efficienza energetica delle abitazioni in cui vivono, mentre Cipro (5,0%), Malta (6,7%) e Italia (6,9%) hanno registrato quelli più bassi. L’Italia ha maturato però progressi significativi nel settore energetico nazionale: lo conferma la Relazione sulla situazione energetica nazionale 2023. Il Ministro dell’Ambiente, Pichetto Fratin ha sottolineato l’aumento dell’indipendenza energetica del nostro Paese e ha prospettato un’ulteriore riduzione dei costi dell’energia elettrica e del gas nei prossimi anni.

Efficienza energetica in Italia: i dati della Relazione nazionale 2024

In base alla Relazione energetica nazionale, in Italia, dopo il forte incremento registrato nel 2022 dei prezzi al consumo dei prodotti energetici (+37,2%), nel 2023 è avvenuta una loro diminuzione complessiva dell’8,0%. A calare sono i prezzi, tanto per imprese (-25% l’energia elettrica e -18% il gas naturale rispetto al 2022) che per le famiglie italiane: queste ultime hanno consumato 49.315 Ktep (kilotoni equivalenti di petrolio) di energia, il 4,3% in meno rispetto al 2022, spendendo in tutto 101,6 miliardi (-4,2% sul 2022).

Questo buon risultato è dovuto alla diversificazione della fonte energetica composta ora da gas naturale, biomasse ed elettricità.

Prezzi energia - consumi energetici in Italia - Dati della Relazione annuale 2024

Impieghi energetici (Ktep) e spese per prodotti energetici (milioni di euro, a prezzi correnti) delle famiglie, per tipologia di impiego e di prodotto – Anni 2021-2023.  Fonte: Relazione energetica nazionale in Italia 2024.

Strategia europea per l’energia: prezzi competitivi a livello globale

I risultati raggiunti dall’UE negli ultimi anni e in Italia sono frutto di una scelta politica strategica volta a puntare su una maggiore diversificazione delle fonti energetiche e su una decisa riqualificazione degli immobili per renderli altamente efficienti. Ci sono però sfide emergenti da non sottovalutare, spiega la Commissione europea, fra le quali colmare il differenziale di prezzo dell’energia europeo rispetto ad altri concorrenti mondiali. L’UE inoltre, dovrebbe evitare nuove dipendenze energetiche da altri Paesi fornitori.

Ecco perché la stessa Europa punta, allora, a un maggiore coordinamento degli sforzi degli Stati membri e ad un’integrazione del mercato dell’energia. Solo così potrà garantirsi l’indipendenza energetica che le serve e, al contempo, tenere i prezzi dell’energia al riparo da scomode e ingestibili fluttuazioni mondiali.

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Antonio Mazzuca

Antonio Mazzuca

Dal 2007 sono redattore editoriale tecnico-giuridico esperto e formatore in materia di salute e sicurezza sul lavoro e tutela ambientale. Sono il coordinatore editoriale della Testata tecnica InSic.it e dal 2015 editore della testata culturale registrata Gufetto.press dedicata al mondo della cultura off per le quali scrivo news, articoli, recensioni, interviste e approfondimenti e svolgo formazione ai redattori sia per la parte critica che redazionale e per la scrittura in ottica SEO.

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