Il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità e ora la guerra in Ucraina hanno spinto la Commissione europea a prendere provvedimenti. Infatti l’Europa in particolare sta accelerando per trovare fonti di energia alternative alle tradizionali fonti. Per due motivi principalmente: sganciarsi dalla dipendenza di Putin e ridurre l’impatto energetico sul nostro pianeta. Per attuare una vera trasformazione del sistema energetico europeo è stato presentato REPowerEU.

Dipendenza energetica russa

Con la guerra in Ucraina e le conseguenti relazioni tese della Russia con l’Europa, è risultata evidente la dipendenza dal gas russo. Secondo differenti stime di settore, la Russia di Putin oggi vale un decimo delle esportazioni mondiali di greggio e quasi il 40% delle importazioni di metano in Europa. Stando al contatore del Centre for research on energy and clean air (Crea) i pagamenti europei alla Russia, il giorno precedente all’invasione ucraina, ammontavano a oltre 650 milioni di euro al giorno.

Dopo le sanzioni economiche, Putin ha deciso, come ritorsione, di stoppare le forniture di gas a diversi Paesi europei, come Polonia, Bulgaria e Finlandia. Il tutto ha evidenziato da un lato la notevole dipendenza energetica europea, dall’altro il fatto che indirettamente si stava finanziando economicamente la Russia molto più dell’Ucraina nel conflitto in corso.

Il piano europeo REPowerEU

La Commissione Europea ha così deciso di presentare il piano REPowerEU che ha il fine di realizzare una vera trasformazione del sistema energetico del Vecchio Continente. Nel pacchetto di riforme green uno degli obiettivi è quello di raggiungere il 40-45% di energie rinnovabili entro il 2030. Questo consentirebbe un duplice risultato positivo: da un lato il porre fine alla dipendenza dell’Europa dai combustibili fossili russi, dall’altro trovare rimedi per affrontare la crisi climatica.

Si mette in pratica questo scopo con il risparmio e la diversificazione dell’approvvigionamento energetico e l’introduzione accelerata delle energie rinnovabili. Sia nell’industria che nella stessa produzione di energia. Il traguardo del 2030 è molto ambizioso anche secondo il presidente Ursula von der Leyen, ma raggiungibile raddoppiando la capacità energetica fotovoltaica. Infatti nel piano sarebbe incluso un obbligo di copertura solare per gli edifici commerciali e pubblici entro il 2025 e per i nuovi edifici residenziali entro il 2029. Si tratta di una vera svolta nell’innovazione e sostenibilità.

Innovazione e sostenibilità

Dal “Communication from the commission to the European parliament, the european council, the council, the european economic and social committee and the committee of the regions” – RERowerEU Plan, del 18 Maggio 2022.

REPowerEU già approvato dai cittadini

La maggior parte dei cittadini europei ritiene che, dall’inizio della guerra in Ucraina, l’Unione Europea abbia dato prova di solidarietà (79%) e sia stata unita (63%) e rapida nella sua reazione (58%). Questi sono i dati riportati da un sondaggio Falsh Eurobarometro realizzato in tutti gli Stati membri dell’UE. Sempre secondo questa pubblicazione, l’85% degli europei ritiene che sia indispensabile ridurre quanto prima la dipendenza dell’Europa dal gas e dal petrolio russi.

Quindi il piano REPowerEU risulta già essere un’importante passo verso questa indipendenza energetica con un’anima sostenibile anche per gli stessi cittadini europei.

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Riccardo Pallotta

Riccardo Pallotta

Laureato in comunicazione e marketing con una tesi sul brand journalism. Attore e speaker radiofonico in Italia e all'estero. Social media manager. Oggi collaboro con BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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