Dalle Alpi al Sud Africa, fino al Caucaso, un viaggio in solitaria può diventare molto più di un’impresa sportiva. È quello che ha fatto Ettore Campana, viaggiatore bresciano che ha trasformato le sue avventure in progetti di solidarietà e speranza. Dopo l’esperienza Cycling for Trees, che ha permesso di piantare centinaia di alberi nella Riserva delle Torbiere del Sebino, Campana ha dato vita a Scalo Sogni, un progetto che coinvolge i bambini del reparto di oncoematologia pediatrica di Brescia.
I piccoli pazienti hanno seguito ogni sua tappa attraverso disegni e bandierine colorate, che Ettore ha portato con sé sulle montagne e nei villaggi attraversati, condividendo foto e racconti per trasformare la fatica in un messaggio di forza e resilienza. Tre i capitoli già realizzati, Alpi, Sud Africa e Caucaso, e un filo rosso che li unisce: mostrare che la vita, come il viaggio, è fatta di imprevisti e ostacoli, ma anche di conquiste e meraviglie. Un racconto che lega sport, solidarietà e speranza, e che ci invita a chiederci: come possiamo trasformare le nostre passioni in strumenti per dare energia agli altri?
L’avventura che semina speranza
Ci sono viaggi che non finiscono mai. Non perché portino lontano, ma perché hanno la forza di trasformarsi in storie condivise, capaci di attraversare confini e arrivare dritte al cuore. È questo lo spirito con cui Ettore Campana ha deciso di mettere il proprio amore per i viaggi al servizio di cause ambientali e sociali.
Dopo dieci anni di esperienze “zaino in spalla” e più di cinquanta Paesi visitati, Ettore ha sentito il bisogno di dare un senso nuovo alla sua passione per l’avventura: «Ho iniziato a viaggiare – racconta Campana a risorse.news – proprio per uscire dalla mia comfort zone e scoprirmi. Attraversavo un periodo non troppo positivo, con tanti dubbi e perplessità, e il viaggio è diventato una terapia, una cura che mi faceva stare in pace con me stesso».
Il primo passo è stato nel 2022 con il progetto Cycling for Trees: una pedalata da Brescia a Marrakech per raccogliere fondi destinati alla riforestazione della Riserva naturale delle Torbiere del Sebino. L’impresa ha permesso di raccogliere oltre 5000 euro e di piantare centinaia di alberi nella sua provincia natale. Un progetto che unisce sport e tutela ambientale, dimostrando come l’avventura possa tradursi in un atto concreto per il pianeta, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul cambiamento climatico.

Scalo Sogni: il viaggio condiviso con i bambini di Brescia
L’anno successivo, però, è nato qualcosa di ancora più speciale: “Scalo Sogni”, un progetto dedicato ai piccoli pazienti del reparto di Oncoematologia Pediatrica di Brescia. Il format è semplice e potente, i bambini realizzano bandierine e disegni che diventano compagni di viaggio di Ettore. Lui li porta nello zaino, li srotola su vette e passi montani, li fotografa e condivide quei momenti con la chat del reparto.
«Con questa missione – aggiunge Ettore Campana – abbiamo voluto trasmettere ai piccoli pazienti ricoverati dei valori fondamentali, come la passione per la vita, la tenacia, la resilienza e la fiducia nel futuro. La montagna, poi, rappresenta la metafora perfetta, perché quando scali una grande vetta, con il freddo, con il buio o con la nebbia, tu continui a salire nonostante tutto e senza sapere se la direzione è giusta. Poi, raggiungi la vetta ed inizia la discesa. Ed è così che loro affrontano la malattia sotto trattamento».
Scalo Sogni non è solo un progetto di condivisione, ma un atto educativo e simbolico. Alpi, Sudafrica, Caucaso: ogni viaggio diventa una storia collettiva, una metafora di resistenza e speranza. Le bandierine non erano solo simboli, ma testimoni silenziosi di una connessione profonda, un filo che univa chi pedalava e chi combatteva la sua battaglia in ospedale. Così l’avventura diventa metafora, imparare a cadere, rialzarsi, continuare a pedalare. Una lezione di vita che vale per chi sta lottando in ospedale, ma anche per chiunque affronti sfide quotidiane.
Un futuro da scrivere insieme
Questa visione ricorda il potere dello sport come strumento di rinascita sociale e personale, un tema che torna spesso nelle storie di solidarietà sportiva, dal kayak per ripulire Venezia alle iniziative ciclabili che trasformano le città italiane. Scalo Sogni è arrivato al suo quarto capitolo, l’ultima destinazione è stata il Karakorum, in Pakistan, lungo la Karakorum Highway. La missione sociale consisteva nel regalare ai bambini locali i braccialetti colorati realizzati dai ragazzi del centro educativo per disabili Il Vomere di Travagliato, con l’obiettivo di renderli partecipi all’avventura attraverso una loro opera che potesse motivarli ed ispirare.
Ettore, oggi, immagina nuove avventure e collaborazioni, con l’obiettivo di far sì che sempre più persone possano sentirsi parte di questo viaggio. «Sembra che tante cime siano senza nome – dice Campana – quindi, sarebbe bello portare i sogni dei piccoli campioni su terre non ancora inesplorate».
Un messaggio che unisce avventura, solidarietà e speranza. E che ci ricorda come il viaggio più importante non sia quello che facciamo da soli, ma quello che costruiamo insieme agli altri. «Man mano che il viaggio entrava sempre più nel vivo – confida Campana – mi sono reso conto che tutta quella forza, quell’energia che sentivo dentro era l’energia che mi conferivano i bambini con i loro messaggi, i loro vocali e le canzoni che mi dedicavano e che mi emozionavano. Lì ho capito che si stava creando una community, stavamo creando qualcosa di magico grazie alla condivisione».

