Insegnanti in cattedra dal primo giorno di scuola: una novità assoluta con le nuove procedure per le assunzioni di docenti.  

Il comunicato stampa della UIL SCUOLA afferma infatti  che da martedì 10 agosto partiranno le due procedure per l’anno scolastico 2021/2022 per l’assunzione sia per posto comune che per sostegno da prima fascia GPS (Graduatorie Per le Supplenze) ed eventuali elenchi aggiuntivi e supplenze (da GaE – Graduatorie ad Esaurimento – elenchi aggiuntivi, prima e seconda fascia GPS). Una novità assoluta che permetterebbe a numerosissimi precari storici di non attendere fino a fine di settembre o, a volte, nell’anno scolastico inoltrato, la fatidica convocazione per occupare una cattedra. Dunque la procedura pensata dal Ministero dell’Istruzione porterebbe i docenti in cattedra sin dal primo giorno di scuola, dopo aver firmato la nomina a partire dal 1 settembre, nel giorno del primo collegio docenti.  

Assunzioni per immissioni di ruolo e supplenza

I docenti interessati potranno fare domanda dal 10 al 21 agosto sul sito di istanze online. Le due procedure (quella per il ruolo e quella per la supplenza) si potranno effettuare congiuntamente anche se il sistema elaborerà le operazioni in due momenti diversi: prima i docenti finalizzati all’immissione di ruolo, poi gli incarichi di supplenza. Potranno partecipare all’immissione di ruolo solo i docenti presenti nella prima fascia delle GPS ed elenchi aggiuntivi, tra cui docenti di sostegno e docenti di posto comune che possano vantare almeno tre anni di servizio su posto comune svolti nella scuola statale negli ultimi dieci anni oltre l’anno in corso.

Assegnazioni delle supplenze e scelta delle sedi

Le supplenze attribuite saranno al 31 agosto e 30 giugno. I docenti interessati sono quelli in GaE (non ancora di ruolo), prima e seconda fascia GPS (in quest’ultima rientrano tutti i docenti non abilitati in attesa dei concorsi ordinari e straordinario). Ciascun aspirante, riferisce sempre  la UIL Scuola, potrà indicare fino a 150 preferenze tra puntuali (scuole) e sintetiche (comuni e distretti) alternando scuole, comuni, distretti, posti, classi di concorso e tipologie di cattedra per le quali si concorre. Inoltre si potrà richiedere anche spezzoni orari ed eventualmente chiedere il completamento della cattedra.

Concorsi scuola: a che punto siamo

Conclusi i concorsi ordinari STEM (termine utilizzato per indicare i docenti di materie scientifico-tecnologiche), come si apprende dal MIUR, le graduatorie dei vincitori saranno pubblicate entro il prossimo 30 ottobre. Per quanto riguarda gli altri concorsi ordinari relativi alle altre classi di concorso per la scuola d’infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado, bisognerà aspettare ottobre. Il concorso comprenderà un questionario di cento quesiti a risposta multipla e una prova orale. I vincitori saranno assunti a tempo indeterminato a partire dal 1 settembre 2022. 

A settembre, nuove possibilità anche per il sostegno 

Alcune Università stanno già pubblicando i bandi per il nuovo ciclo di specializzazione per il conseguimento del titolo utile per l’insegnamento sui posti di sostegno (TFA sostegno). Il primo step sarà superare la prova preselettiva prevista tra il 20 e il 30 settembre a seconda dell’ordine e grado scolastico. Seguiranno una prova scritta e una orale, dopo delle quali si avrà accesso all’ anno di formazione presso l’Università in cui ci si è iscritti. Al termine del corso, concluso con un esame finale, sarà riconosciuto il titolo di specializzazione del sostegno. Possono fare domanda i laureati in Scienze della formazione primaria,  aspiranti con diploma di magistrale abilitante, ITP e laureati che abbiano conseguito i 24 crediti (materie antropo-psico-pedagogiche).

Concorso straordinario: quando e chi può partecipare

In programma anche un nuovo concorso straordinario entro il 15 dicembre costituito da una prova disciplinare, un anno di formazione con prova finale, il cui esito porterà all’immissione in ruolo nell’a. s. 2022 – 2023. I requisiti per partecipare saranno tre anni di servizio nella classe di concorso per cui ci si candida, negli ultimi cinque anni. 

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