Siglato uno storico accordo tra gli Uffizi e il Bund One Art Museum.

Il museo di Firenze organizzerà alcune importanti esposizioni in collaborazione col Bund One Art Museum, museo d’arte situato all’interno dell’Asia building (storico palazzo di Shanghai, che già ospita alcuni capolavori di Raffaello e Tiziano). Le mostre previste dall’accordo fra la Galleria degli Uffizi e il museo cinese saranno dieci in totale nell’arco di cinque anni. Già assunti gli impegni per le prime tre esposizioni, che avranno luogo nella città cinese a partire da aprile del prossimo anno.

Il progetto nasce dalla cooperazione fra i ministeri della Cultura e degli Esteri, l’Ambasciata e il Consolato italiani e l’Istituto Italiano di Cultura a Shanghai. Il Bund One Art Museum proseguirà questo progetto esponendo le opere italiane. L’accordo prevede che, per le prime tre esposizioni, il museo di Shanghai verserà alle Gallerie degli Uffizi un contributo di oltre 2 milioni di euro. In aggiunta, ci sarà una quota variabile in base agli incassi derivanti dai biglietti. Inoltre, il museo italiano collaborerà nell’organizzare scambi culturali e di studio.

Le opere degli Uffizi in mostra a Shanghai

La prima mostra, che nell’aprile 2022 inaugurerà la collaborazione artistica dei due musei, sarà “Botticelli e il Rinascimento”, dedicata al pittore toscano e alle sue opere tra le quali “Pallade e il centauro”. La seconda sarà tra l’autunno 2022 e la primavera 2023. Vedrà esposta la collezione degli “Autoritratti” di artisti come Raffaello. Da marzo a luglio 2023, nella terza mostra, si potranno ammirare “I capolavori  del settecento degli Uffizi“, espressioni delle diverse influenze artistiche del 700 e verranno esposte le opere di Canaletto e degli artisti delle scuole del XVIII secolo.

Soddisfazione per Eike Schmidt, direttore del museo di Firenze, che ha dichiarato: “La presenza continuativa degli Uffizi a Shangai nei prossimi cinque anni è strategica sia per la conoscenza diretta delle nostre collezioni, ricche, diverse e uniche al mondo, sia dell’Italia stessa in Cina. Si tratta di una cooperazione reciprocamente vantaggiosa e di grande rilevanza globale, in grado di aprire e sostenere dialoghi profondi tra le culture, e di saldare l’amicizia tra i nostri due popoli”.

I vantaggi per l’Italia

Proprio in occasione dell’Anno della Cultura e del Turismo Italia-Cina 2022, come sottolinea il Sindaco di Firenze, Dario Nardella, “l’accordo che porterà gli Uffizi a Shanghai è un traguardo storico della diplomazia culturale italiana. l’Italia lancia il più ambizioso piano di promozione internazionale culturale verso l’Asia. È anche una risposta amichevole al progetto francese del Louvre ad Abu Dhabi. Per Firenze si tratta di una grande opportunità di promozione turistica e culturale nel paese più popoloso del mondo e in una delle economie più dinamiche. Le ricadute economiche e politiche per i prossimi anni a favore dell’Italia e di Firenze sono inestimabili”.

L’esempio del Louvre

Il progetto francese al quale si riferisce il sindaco di Firenze, paragonandolo a quello degli Uffizi a Shanghai, è Louvre Abu Dhabi, il museo d’arte e civiltà inaugurato nel 2017. Il nome “Louvre” è stato concesso in licenza ad Abu Dhabi per trent’anni e sei mesi dalla data della firma dell’accordo. Le collezioni esposte coprono migliaia di anni di storia e rappresentano il focus del museo che è concentrato sulla  creatività umana al di là delle singole culture o civiltà.

 

 

Leggi anche:

Arte contemporanea: ecco cosa sta cambiando (in meglio) nell’era Covid

L’informazione può essere pericolosa

Per questo al giornalismo della paura, preferiamo quello delle soluzioni.