Con l’avvento del remote working, il numero dei freelance si è alzato rapidamente soprattutto tra Millennials e Gen Z, ma non solo. L’idea di essere imprenditori di sé stessi e di potersi organizzare tempi e spazi di lavoro è allettante, specie oggi che il digitale offre tante opportunità. Ma da dove si parte? Ecco i migliori libri per freelance e aspiranti freelance che vogliono capire come orientarsi nel mondo del lavoro autonomo.

Innanzitutto, è importante capire chi sono i freelance: “Professionisti, e in particolare scrittori, giornalisti, fotografi, indossatrici, ecc., non legati da contratti esclusivi con società, centri organizzati, case editrici o ditte, ma che svolgono liberamente e in modo indipendente la loro attività professionale”, definizione di Treccani. Di seguito, una panoramica dei migliori libri ricchi di consigli e strumenti per chi parte da zero.

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Libri per diventare freelance: una panoramica generale

I libri per diventare freelance, o anche solo per cominciare a capire qualcosa delle dinamiche del lavoro autonomo, sono molti. Tra i più generici, troviamo “Felice e freelance. Manuale di sopravvivenza fuori dal posto fisso” di Sara Pupillo e “Generazione freelance” di Francesca Zelli. Il primo è un manuale in cui l’autrice illustra pro e contro del lavoro autonomo, dando consigli pratici su come autogestirsi e su come lavorare su tutti quegli aspetti che potrebbero essere percepiti come negativi (sentirsi alienati e soli o sopraffatti dalle tante competenze trasversali richieste al freelance). Il secondo è invece un romanzo di formazione che, attraverso la storia di Francesca, mostra al lettore la tortuosa ma avvincente strada verso il freelancing.

Freelance digitali. Una guida pratica per diventare imprenditore di te stesso” di Barbara Reverberi è invece un libro-guida potenzialmente utile per ogni aspirante freelance digitale. L’autrice, dopo aver chiarito chi è e cosa fa il freelance e aver dato al lettore una panoramica sul mondo dei freelance italiani nel post-pandemia, spiega da dove cominciare, di quali strumenti avvalersi e come sfruttare le opportunità digitali per iniziare la propria attività in autonomia.

Gli aspetti tecnici del freelancing

Il freelance, e soprattutto il freelance digitale, deve saper sviluppare delle competenze trasversali. Tra queste, sono molto importanti le doti comunicative e la conoscenza del marketing, che rappresentano la base da cui partire.

Fai di te stesso un brand. Essere autorevole e ispirare fiducia” di Riccardo Scandellari e “ABC del sito per il freelance. Tutte le domande da farsi prima di affrontare questa impresa epica” di Francesca Marano sono due libri che possono aiutare molto i freelance in questo senso. Riccardo Scandellari parla di personal branding e di come imparare a conoscersi per comunicare la giusta immagine di sé, mentre Francesca Marano spiega come e perché un freelance dovrebbe creare un proprio sito-vetrina.

L’autogestione, tipica di questa modalità di lavoro, ha aspetti positivi e altri negativi. La gestione dei propri conti, la scelta del commercialista, la questione delle fatture, quali e quanti contributi versare, impattanti soprattutto per i freelance che non lavorano in campo economico, rientrano in quelli negativi: come si gestisce la Partita IVA? Ce lo spiega Giampiero Teresi, che con “Partita IVA Semplice: apri Partita IVA e risparmia migliaia di euro in tasse anche se non capisci nulla di fisco” offre al lettore qualche utile consiglio su come controllare uno degli aspetti tecnici del freelancing più temuti.

Libri per imparare a gestire te stesso e il tuo tempo

Un altro aspetto molto temuto dai freelance è la gestione del tempo. “Come fare per avere più tempo?” di Oliver Burkeman è tra i più interessanti libri per freelance del 2022, già definito dal New York Times come “il migliori libro sul time management”. E per chi si sente sopraffatto tra i conti da far quadrare e la sensazione di avere sempre troppo poco tempo, c’è “Entra in gioco con la testa. Come allenare i tuoi talenti e imparare dai tuoi limiti”, il libro di Nicoletta Romanazzi (mental coach di Marcell Jacobs) da poco uscito per Longanesi, in cui l’autrice svela il suo metodo per “liberare il potenziale esplosivo custodito dentro ciascuno di noi”.

I libri per freelance sono moltissimi, dalle guide più generaliste ai manuali più specifici, e possono rappresentare un buon punto di partenza per chi decide di optare per il lavoro autonomo con tutti i pro, tra questi in primis la flessibilità nella gestione del proprio lavoro, e i contro, tra time management e questioni fiscali.

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Sofia Greggio

Sofia Greggio. Correttrice di bozze, editor e ghostwriter, ho seguito corsi di editoria come lettura professionale, scouting e consulenza editoriale e un master in scrittura creativa. Oltre al mondo dei libri, sono appassionata di civiltà orientali e infatti studio Antropologia all'Alma Mater Studiorum Università di Bologna.

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