L’home restaurant, per chi non ne avesse ancora sentito parlare, è la nuova frontiera della sharing economy e del social eating. Avviare un ristorante in casa è la soluzione perfetta e a costo zero per chi si destreggia bene in cucina ed è disposto a invitare a cena degli sconosciuti pur di condividere a tavola le proprie specialità. Nonostante il crescente interesse per il fenomeno e l’incremento del numero di home restaurant, in Italia c’è un grosso vuoto normativo che non tutela chi avvia l’attività e in parte scoraggia chi sta pensando di iniziarla, travolto da ostacoli burocratici senza una risposta univoca. Ne abbiamo parlato con Domenico di “Mare Dentro”, un home restaurant nato da poco a Formia, nel Lazio meridionale.

Perché gli home restaurant hanno successo

Chi avvia un home restaurant decide di trasformare la propria casa in un ristorante per preparare piatti prelibati dietro pagamento di un compenso. La clientela non è composta solo da una ristretta cerchia di amici, parenti e conoscenti. Chi decide di mangiare a casa di sconosciuti lo fa perché è in viaggio e vuole avvicinarsi di più alla cultura locale scoprendo piatti unici. Ma anche perché i prezzi sono convenienti rispetto a quelli del ristorante senza dover rinunciare alla qualità del cibo proposto e perché sono un’ottima occasione per socializzare.

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Avviare un home restaurant in Italia

Iniziare a mettere a disposizione degli sconosciuti la propria cucina potrebbe sembrare facile, ma non lo è. Al momento non esiste una legge di riferimento. Nel 2017 era stata approvata dalla Camera una proposta che si è fermata in Senato. Per ora l’attività di home restaurant può essere svolta solo in forma occasionale e non superare i guadagni di cinquemila euro annui o i cinquecento coperti. Questo perché, se venisse svolta in forma imprenditoriale, necessiterebbe dell’apertura di partita IVA e di un codice ATECO identificativo dell’attività, che non esiste. Per cui si rimanda al buon senso, alle leggi già esistenti o a qualche sentenza.

Il caso di “Mare Dentro” a Formia

Ce lo ha confermato anche Domenico, titolare dell’home restaurant “Mare Dentro” a Formia. L’attività è nata dalla passione per la cucina tradizionale ereditata dai suoi genitori e dalla voglia di far conoscere la cucina tipica del basso Lazio, che sta scomparendo con il dilagare delle proposte gourmet.
L’obiettivo è dare più peso alla sostanza che alla forma, permettendo a chiunque di assaggiare le vere ricette locali preparate con ingredienti sempre freschi e selezionati con cura tra le abbondanti materie prime che il territorio offre.

La madre di Domenico è sempre stata una grande cuoca. La passione per i fornelli grazie all’intuizione del figlio ora si è trasformata in qualcosa di più concreto. Quando qualcuno prenota si va a fare spesa al mattino e, sulla base di cosa è disponibile al mercato, si compone il menù. Il piatto forte è lo spaghetto al pomodoro con il “polipetto affogato”, una vera delizia già apprezzata da molti ospiti, sia italiani che stranieri.

Da Mare dentro la cucina tipica si assaggia in una location d’eccezione, a bordo piscina, con vista sul mare e sul borgo di Gaeta. Quasi meglio che in un vero ristorante.

L’ascesa dei ristoranti casalinghi

Fino a qualche decennio fa era impensabile mettere a disposizione dei viaggiatori la propria casa o una stanza all’interno dell’abitazione privata. Ci ha pensato AirBnB a rompere il ghiaccio e a renderlo culturalmente accettabile. Con gli home restaurant si va oltre, gli amanti della cucina tradizionale possono godere di un’esperienza unica, a stretto contatto con gli chef amatoriali e le loro ricette, depositarie di cultura e tradizioni tramandate da generazioni.

Così negli  ultimi anni i ristoranti casalinghi  si sono moltiplicati ed è cresciuto a dismisura l’interesse attorno al fenomeno. Lo scorso febbraio è andato in onda il reality show “Home Restaurant”, dove coppie di aspiranti chef si sono sfidati trasformando casa in un ristorante, preparando i loro piatti migliori per gli avversari e i due giudici d’eccezione, Enzo Miccio e lo chef Locatelli.

Sono nati dei network, ma anche piattaforme che danno visibilità alle attività permettendo a chiunque di prenotare l’esperienza desiderata. Tra le più famose c’è Home Restaurant Hotel srl, a cui si appoggia anche Domenico per Mare Dentro.

Secondo Domenico però la passione non basta. La somministrazione di cibo è una cosa seria e chi ha avviato un Home Restaurant dovrebbe anche essere tutelato dalla legge, non ostacolato o limitato. Lui e molti  altri titolari si augurano che questo vuoto normativo possa essere presto colmato.

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Mariarita Persichetti

Laureata in Management con una tesi in marketing territoriale. Viaggio, scrivo, fotografo e degusto formaggi. Su Buonenotizie.it parlo di progetti sostenibili e innovativi nel turismo, cultura gastronomica e mondo. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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